«Un palazzo. Non è che un vecchio palazzo. Di quelli fine Ottocento, come ce ne sono tanti a Napoli. Perché lo chiamano il “Palazzo degli scheletri”? La gente lo ha ribattezzato così per una storia che risale a un po’ di anni fa… ».
Dall’11 dicembre 2008 è in libreria
«Un giallo sorprendente raccontato con infernale abilità, a pezzi e bocconi, arrivando alla rivelazione della verità soltanto nelle ultimissime righe del romanzo ma attraverso una serie incessante di indagini, di illazioni, di cantonate, di intuizioni, di scoperte che sembrano dover culminare in una colossale delusione ».
Antonio Ghirelli
Una storia napoletana ispirata a un fatto di cronaca degli anni Settanta che tenne col fiato sospeso la città.
Malavita, poesia, ricordi, crimini e generosità tra i vicoli dove corre il cuore pulsante della città. La Napoli di ieri, la Napoli di oggi, saldate dagli scheletri che ciascuno nasconde nel proprio armadio.
E che ci fa in via Duomo un giovane cronista del «Mattino »?
L’autrice:
Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, è una romana innamorata anche delle due città dove ha vissuto: Napoli e Marsiglia. Vive tra l’Umbria e la Provenza. È autrice di Roma nascosta (Newton Compton, 1984) e del romanzo Matrioska, storia di una cameriera clandestina che insegnava letteratura (Pironti, 2001). Con questo libro è stata la prima autrice italiana contemporanea tradotta in Ucraina. Ha fondato con Giulio Mozzi “Vibrisselibri”. Alcuni suoi racconti sono pubblicati su riviste letterarie e sulla rete Internet. Cura la pagina Scritture & Pensieri per il quotidiano dell’Italia centrale «Corriere Nazionale ».