Se fossi stato Cesare Garboli

La lettura come viaggio

Se fossi stato il viareggino Cesare Garboli (17 dicembre 1928 – 11 aprile 2004) e avessi scritto “La stanza separata” (1969) o “Pianura proibita” (2002), molti mi avrebbero letto. Non sono Garboli, l’originale e stimolante critico letterario, ma nel mio libro e-book “La lettura come viaggio” (prezzo euro 4) per l’altissimo numero degli autori presenti (166 su 422 da me recensiti) è presente gran parte della narrativa moderna del ‘900 e dei primi del 2000.

Il noto studioso della letteratura italiana Giorgio Bárberi Squarotti scrisse: “C’è, per il bene della nostra letteratura, invece ancora un vero “lettore”, accanito, strenuo, rigoroso, ma tutt’altro che soltanto un registratore di libri, anzi curioso, avventuroso, imprevedibile per le scelte, pieno di curiosità e di stupori, ed è Bartolomeo Di Monaco, che si è creata una specola letteraria ai margini di Lucca, libero da ogni impegno e condizionamenti e canoni, e per questo “ingenuo” come il lettore deve essere e puro da ogni condizionamento dei mezzi di comunicazione di massa. Egli ha messo ordine nella babelica biblioteca della nostra narrativa (con qualche uscita fuori d’Italia, a scopo esemplificativo): non so dire quante siano state le sue “letture”, in tanti anni di accanito lavoro, ma s’ha da dire, con grande meraviglia e applauso, che per suo merito i moltissimi e altissimi documenti del valore esemplare del nostro romanzo sono stati recuperati, considerati, descritti, offerti all’attenzione dei lettori giustamente schifati della povertà delle opere d’attualità e di moda.”.

Non ho edito la forma cartacea, poiché le oltre 1500 pagine dell’antologia, richiederebbero la stampa di 3 o 4 volumi, e dunque un prezzo al pubblico non economico. Comunque il mio testo è a disposizione di un eventuale editore cartaceo.

Qui il mio e-book.

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