di Bartolomeo Di Monaco
Si può occasionalmente nascere in un paese e dopo 40 giorni venire a Lucca, e portare sempre nel cuore il paese natale?
Sì, questo è ciò che è accaduto a me, e qui riassumo in breve la mia storia.
Se scrivo ‘quarantena’, qualcuno pensa al Covid e alla necessità, per chi l’ha contratto, di restare isolato per un certo tempo, di solito 40 giorni.
La ‘quarantena’ c’era anche al tempo della mia nascita e riguardava le partorienti.
Successe così.
Mio padre abitava già a Lucca ricevendone la cittadinanza il 29 ottobre 1930. Pochi giorni prima, il 16 ottobre, aveva sposato la sua prima moglie, Concetta Funiciello, a San Prisco nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Concetta si trasferì così a Lucca, ma non fu fortunata. A causa – pensate – di una semplice appendicite morì il 9 giugno 1938, all’età di 42 anni, essendo nata a San Prisco il 26 gennaio 1896.
È sepolta a Lucca nel cimitero monumentale di Sant’Anna, e ogni tanto vado a renderle visita e a lasciare un fiore. Non ha nessun altro che baderebbe a lei, lontana com’era e com’è dalla sua parentela.
Da mie ricerche probabilmente era sorella di Antonio Funiciello, nato dal matrimonio di Gennaro Funiciello e Antonia Di Caprio (lo stesso cognome del noto attore cinematografico, ma non so se vi sia una qualche parentela). Morta Concetta, mio padre Raffaele decise di risposarsi e scelse mia madre Teresa Merola, una giovane sarta di San Prisco. Da questo matrimonio nacqui io ed i miei due fratelli. Tanto Giuseppe, il maggiore di noi, quanto il minore, Mario, nacquero a Lucca.
Perché invece io nacqui a San Prisco?
Perché si era in tempo di guerra e mio padre decise di far partorire mia madre nel suo paese natale presso la casa di mia nonna Maria Monaco e mio nonno Bartolomeo Merola.
Ed ecco ‘la quarantena’ Nacqui il 14 gennaio 1942 e soltanto dopo 40 giorni mia madre poté tornare a Lucca.
Quando al Comune di Lucca richiedo il mio certificato di nascita, viene scritto: nato a San Prisco e residente a Lucca dalla nascita.
Al mio paese natale sono sempre rimasto affezionato, poiché vi trascorrevo nel mese di settembre le mie vacanze estive (come a Lucca, anche a San Prisco settembre è un mese di feste). La scuola apriva a ottobre.
Gli ho dedicato il libriccino “Omaggio a San Prisco” e conservo gelosamente il mio primo certificato di nascita che porta nientedimeno che la data del 21 gennaio 1942, ossia è di 7 giorni più giovane di me.
Ed ecco che il 7 dicembre scorso mi sono felicemente recato a San Prisco, chiamato dall’Amministrazione Comunale del mio paese natale, che mi ha consegnato una targa in riconoscimento della mia attività letteraria. Vi è scritto: “A Bartolomeo Di Monaco. Auguri e riconoscenza ad uno nostro caro concittadino figlio di questa Terra che porta sempre nel cuore.”.
Ovviamente ne sono fiero e farò mettere, quando giungerà la mia ora, una sua copia sulla mia tomba, insieme con la copia dell’altra targa ricevuta il 28 settembre 2022 dall’Amministrazione Comunale di Lucca.