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LETTERATURA: Il mio ringraziamento al Comune di San Prisco per la Targa

8 Dicembre 2023

di Bartolomeo Di Monaco

Alla cara Amministrazione Comunale di
San Prisco

Difficile immaginare la gioia che ho provato quando mi è giunta la notizia che il Comune di San Prisco mi ha concesso una targa per quanto ho fatto a favore dell’arte e della cultura in generale (i miei libri li potete cercare su Amazon, digitando il mio nome).
Il comune di Lucca, dove vivo, il 28 novembre del 2022 mi concesse una targa con questa motivazione: “A Bartolomeo Di Monaco Lucca grata per l’attenzione e l’amore alla città riversati nelle sue opere” E oggi San Prisco me ne concede una che altrettanto mi onora e mi commuove.
Sono, infatti, figlio di questa Terra di Lavoro, di questo paese, San Prisco, che porto scritto per sempre nel mio certificato di nascita, e che mi ha dato i natali il 14 gennaio del 1942, ossia, il prossimo gennaio, 82 anni fa. Conservo tuttora il certificato di nascita originale che fu rilasciato il 21 gennaio 1942!
Mia madre, Teresa Merola, che già viveva a Lucca, avendo sposato mio padre Raffaele che vi abitava dal 1930 (era una guardia carceraria; entrambi nacquero a San Prisco) venne a partorire qui, da nonna Maria Monaco, essendo in tempo di guerra. Dopo 40 giorni (allora c’era la “quarantena”) facemmo ritorno nella bella e antica città toscana.
Non solo i miei genitori nacquero qui, ma qui ci sono le mie radici che affondano nei secoli.
Da una ricerca commissionata ad un Ente specializzato con sede a Firenze, a riguardo della genealogia paterna, sono riuscito a risalire al XVII secolo, ossia al mio avo Giuseppe di Monaco (a quel tempo la lettera ‘d’ si scriveva quando minuscola quando maiuscola), di professione ‘massaro’ e giù giù fino ad arrivare al padre di mio padre, ossia mio nonno Giuseppe (che è anche il nome dato al suo primogenito da mio padre).
Il suddetto mio nonno nacque il 30 aprile 1865 e sposò il 12 giugno 1894 Maria Fusco.
Pensate che il padre di questo mio nonno Giuseppe, di nome Michelangelo, che poi sposò Mariantonia Fusco, nacque lo stesso giorno e lo stesso mese in cui io nacqui, ossia il 14 gennaio. Ma nel 1827! Quasi 200 anni fa.
Dunque, posso con orgoglio e soddisfazione ritenermi figlio di questa terra e oggi, che mi trovo a San Prisco per ricevere questo alto e ambito attestato, penso a mio padre Raffaele e a mia madre Teresa, deceduti da tempo, e immagino che mi stiano guardando contenti da lassù.
Sto per concludere.
Non so se in paese ci sia qualcuno che ha cognome Funiciello. Penso di sì. Chiedo questo, poiché mio padre, prima di sposare mia madre Teresa, era sposato con Concetta Funiciello, la quale morì per una banale appendicite. È sepolta a Lucca nella parte nuova del Cimitero monumentale di Sant’Anna e non manco di farle periodicamente visita lasciando qualche fiore.
Le sono molto grato, infatti, perché da quella morte è nata la mia vita e quella dei miei fratelli.
Concetta, come mia madre Teresa e mio padre Raffaele e mio fratello Giuseppe, deceduto nel 2021, sono sempre, tutti i giorni, nel mio cuore.
Torno a ringraziare l’Amministrazione Comunale di San Prisco e, con l’occasione, anche i parenti, sia da parte di mio padre sia da parte di mia madre (quanti ormai non sono in grado di riconoscere!) che vivono in questo meraviglioso paese.
Domattina partirò per tornare a Lucca. Mi congedo da tutti, perciò, con un grande e affettuosissimo abbraccio.

San Prisco 7 dicembre 2023


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