Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LETTERATURA: Nascita a San Prisco, la ‘quarantena’ e la Targa per la mia attività letteraria

9 Dicembre 2023

di Bartolomeo Di Monaco

Si può occasionalmente nascere in un paese e dopo 40 giorni venire a Lucca, e portare sempre nel cuore il paese natale?
Sì, questo è ciò che è accaduto a me, e qui riassumo in breve la mia storia.

Se scrivo ‘quarantena’, qualcuno pensa al Covid e alla necessità, per chi l’ha contratto, di restare isolato per un certo tempo, di solito 40 giorni.
La ‘quarantena’ c’era anche al tempo della mia nascita e riguardava le partorienti.
Successe così.
Mio padre abitava già a Lucca ricevendone la cittadinanza il 29 ottobre 1930. Pochi giorni prima, il 16 ottobre, aveva sposato la sua prima moglie, Concetta Funiciello, a San Prisco nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Concetta si trasferì così a Lucca, ma non fu fortunata. A causa – pensate – di una semplice appendicite morì il 9 giugno 1938, all’età di 42 anni, essendo nata a San Prisco il 26 gennaio 1896.
È sepolta a Lucca nel cimitero monumentale di Sant’Anna, e ogni tanto vado a renderle visita e a lasciare un fiore. Non ha nessun altro che baderebbe a lei, lontana com’era e com’è dalla sua parentela.
Da mie ricerche probabilmente era sorella di Antonio Funiciello, nato dal matrimonio di Gennaro Funiciello e Antonia Di Caprio (lo stesso cognome del noto attore cinematografico, ma non so se vi sia una qualche parentela). Morta Concetta, mio padre Raffaele decise di risposarsi e scelse mia madre Teresa Merola, una giovane sarta di San Prisco. Da questo matrimonio nacqui io ed i miei due fratelli. Tanto Giuseppe, il maggiore di noi, quanto il minore, Mario, nacquero a Lucca.
Perché invece io nacqui a San Prisco?
Perché si era in tempo di guerra e mio padre decise di far partorire mia madre nel suo paese natale presso la casa di mia nonna Maria Monaco e mio nonno Bartolomeo Merola.
Ed ecco ‘la quarantena’ Nacqui il 14 gennaio 1942 e soltanto dopo 40 giorni mia madre poté tornare a Lucca.
Quando al Comune di Lucca richiedo il mio certificato di nascita, viene scritto: nato a San Prisco e residente a Lucca dalla nascita.
Al mio paese natale sono sempre rimasto affezionato, poiché vi trascorrevo nel mese di settembre le mie vacanze estive (come a Lucca, anche a San Prisco settembre è un mese di feste). La scuola apriva a ottobre.
Gli ho dedicato il libriccino “Omaggio a San Prisco” e conservo gelosamente il mio primo certificato di nascita che porta nientedimeno che la data del 21 gennaio 1942, ossia è di 7 giorni più giovane di me.
Ed ecco che il 7 dicembre scorso mi sono felicemente recato a San Prisco, chiamato dall’Amministrazione Comunale del mio paese natale, che mi ha consegnato una targa in riconoscimento della mia attività letteraria. Vi è scritto: “A Bartolomeo Di Monaco. Auguri e riconoscenza ad uno nostro caro concittadino figlio di questa Terra che porta sempre nel cuore.”.
Ovviamente ne sono fiero e farò mettere, quando giungerà la mia ora, una sua copia sulla mia tomba, insieme con la copia dell’altra targa ricevuta il 28 settembre 2022 dall’Amministrazione Comunale di Lucca.


Letto 58 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart