di Bartolomeo Di Monaco
Oggi 14 gennaio 2024 compio 82 anni. Qualche bilancio: sono contento della mia vita. Ho una moglie e figli e nipoti meravigliosi. Fisicamente, mi si dice che appaio più giovane dei miei anni. Ho 2 eccezioni: l’ipoacusia che mi rende difficoltoso l’ascolto, anche con le protesi (perciò non telefonatemi, ma piuttosto inviatemi una e-mail: info@bartolomeodimonaco.it) e la memoria che si è molto indebolita. Ho letto e studiato tanto, ma sulle pagine della memoria sono cadute delle macchie d’inchiostro.
Questa che segue è la poesia che più di 20 anni fa mi dedicò mia moglie Raffaella
A BARTOLOMEO
Sei fiume in piena
che rompe gli argini
e ogni cosa travolge al suo passaggio.
Poi, quasi all’improvviso, frena la sua corsa
e scorre lento tra ampi argini
placandosi in vista del mare.
Sei vento caldo di primavera
che feconda la terra
dopo il lungo inverno
o impetuoso vento d’autunno
che annuncia la tempesta
e non ha pietà per le povere foglie
già tremanti
e le trascina e disperde lontane,
piegandole al suo volere.
Sei demone ribelle
in una continua disperata lotta
per liberare l’anima
dalle pesanti catene di pensieri
che affollano la tua mente.
Odo il tuo passo impaziente nel giardino
e subito dopo riconosco la tua voce
che mi chiama.
Vorrei poter alleviare la tua pena
e completare, ancora io vorrei, la tua ricerca.
Ma intuitivo e rassicurante è il tuo sorriso,
in un tenero abbraccio ti sciogli
ed io ritrovo l’amante accorto,
il padre premuroso,
l’amico affidabile.
3 agosto 2003