di Bartolomeo Di Monaco
Ci tengo a dirlo. Il libro del grande studioso della letteratura italiana Giorgio Bárberi Squarotti intitolato “Il cannocchiale barocco” è nato su mia sollecitazione. Del grande saggista ero amico (ci davamo del tu; venne anche a trovarmi a casa mia insieme con la moglie) e a quel tempo (siamo nel 2017) stava diventando cieco.
Così mi adoperai presso il mio editore di allora Marcovalerio affinché lo aiutasse a comporre e a pubblicare il libro. Ciò che avvenne. È un’opera fondamentale sul Barocco di pagine 486 (su Amazon si trova scritto che è di 216 pagine, ma è un errore).
In una e-mail del 22 febbraio 2017, l’editore così mi scriveva: “Ciao Bart, anzitutto dammi notizie di come stai. Ho finalmente stampato il libro di Giorgio Bárberi Squarotti e mi farebbe piacere inviartene una copia in omaggio, visto che è nato grazie al tuo interessamento.”
Giorgio Bárberi Squarotti moriva poco dopo, il 9 aprile 2017 e fece appena in tempo a vedere stampata la sua ultima opera.
Qui il libro.