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Ancora del marcio dietro lo scandalo di Montecarlo

8 Ottobre 2010

Il Giornale ha ricevuto una confessione dall’architetto Massimo Pelliccioni che aiutò Elisabetta Tulliani nel progetto di ristrutturazione della casa di Montecarlo, e nella stessa giornata di ieri, a distanza di poche ore, arriva la smentita del suo avvocato, sicché il quotidiano è stato costretto a pubblicare l’audio dell’intervista. Sappiamo che l’impresario monegasco Garzelli ha numerose e-mail di Pelliccioni che confermano l’interessamento dell’architetto ai lavori della casa dello scandalo. Ma l’avvocato smentisce. Così come puntualmente smentiscono gli avvocati di Giancarlo Tulliani ogni volta che il loro cliente è tirato in ballo. Troppi avvocati sono chiamati a smentire! La casa di Montecarlo sta rivelando un retroterra inquietante come ho già scritto.

Difficile sostenere che An abbia venduto non sapendo quali altre società, oltre alle due note, facessero capo a James Walfenzao, colui che firmò il contratto di compravendita con il tesoriere di An, Francesco Pontone. Walfenzao gestisce anche la Atlantis World Nv, il cui azionista di maggioranza è quel Francesco Corallo nel cui ristorante caraibico cenò anche Giancarlo (pardon: Gianfranco) Fini. Vengono i brividi solo a tentare di approfondire.

Ma non solo questo.

Ieri la sede del Giornale, che sullo scandalo di Montecarlo ha fatto fuoco e fiamme arrivando con il contributo di altre testate alla verità, ormai riconosciuta dalla stragrande maggioranza degli italiani, se non addirittura da tutti gli italiani, è stata oggetto di perquisizione con la motivazione che vi si stavano organizzando dossier contro Emma Marcegaglia, attuale presidente della Confindustria che nei giorni scorsi aveva espresso critiche al governo, ma anche all’inchiesta sulla casa di Montecarlo.

Sempre ieri, l’ufficio di presidenza della Camera (che fa capo a Fini) non ha sanzionato l’intervento di Di Pietro del 29 settembre, quando insultò in tutti i modi il presidente del Consiglio.

Sono fatti gravissimi, che confermano il sostegno politico a Fini dei cosiddetti poteri forti. Solo per questo motivo, Fini dovrebbe uscire di scena, rivelatosi un uomo della prima Repubblica con tutti i difetti che la caratterizzarono. Chi aspira al nuovo non può rivolgersi a Fini. Scegliere Fini significa tornare ai peggiori riti della prima Repubblica. Abbiamo letto delle sue pressioni in Rai per sistemare i familiari, abbiamo letto di come la casa di Montecarlo sia stata svenduta a società off-shore che fanno parte di una rete di scatole cinesi che mettono insieme aziende che hanno o hanno avuto a che fare con la giustizia. Peggio di così…

Eppure Fini, nonostante lo abbia promesso in Tv, non si dimette dalla carica istituzionale. Tira avanti con arroganza e se ne frega dei suoi doveri. Chi lo ha ascoltato ieri sera a Annozero ha avuto la conferma che egli non parla più come presidente della Camera ma come fondatore del nuovo partito del Fli, “la terza gamba”.  Si legge (qui):

“Non mi dimetto”. La terza carica dello Stato lo conferma: non ha nessuna intenzione di lasciare. “Il presidente della Camera ha il dovere di rappresentare le istituzioni e di guidare i lavori della Camera nel rispetto delle regole, e io non sono mai venuto meno al mio dovere. Io non sono presidente di Fli ma ricordo che politici come Spadolini e anche altri in tempi più recenti hanno svolto attività politica e non c’è nulla di male se lo faccio anch’io”.

Significa che può comportarsi così perché ha ricevuto rassicurazioni. Dietro a Fini si muovono personaggi che sanno di poter contare su di lui per mettere le lancette del tempo indietro di molti anni.

Stiano attenti i cittadini a dargli ancora spazio.

Articoli correlati

“Ecco la perizia che smaschera la svendita di An” di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica. Qui. Da cui estraggo:

“L’edificio in og ­getto è ubicato in un quartiere del Principato di Mo ­naco denomina ­to Monte Carlo che comprende la piazza del Casi ­no e numerosi pa ­lazzi di elevato standing. Il palazzo e col ­locato accanto ad una resi ­denza alberghiera di lusso ed vicino a l’Hotel Novotel che ha una classificazione di 4 stelle. Il palazzo che dovrebbe risalire a una data di co ­struzione anteriore al 1947, comporta delle fac ­ciate in stile classico con modenature, colonne, ca ­pitelli, finestre e persiane in legno.”

“La superficie totale dell’appartamento in base alle piante forniteci e di cir ­ca 70 metri quadrati interni e 5,40 metri quadrati di bal ­cone.”

“In Rai ha piazzato la suocera ma ora vuol cacciare i partiti” di Giancarlo Perna. Qui. Da cui estraggo:

“Con la storia di Montecarlo, Fini ha definitivamente perso la faccia. Lo sanno tutti, compresa la sinistra che ormai lo tiene in ostaggio. È per questo che Gianfy è costretto ogni giorno ad alzare il tiro contro gli ex alleati del centrodestra. Finché si mostrerà il nemico numero uno del Cav, i cattocomunisti lo grazieranno. È il suo viatico e la sola ancora di salvezza. Ecco perché non potrà mai riconciliarsi col suo antico mondo e ogni tentativo di accordarsi con lui è destinato al fallimento. In caso contrario, i primi a sbranarlo sarebbero gli attuali falsi amici che lo condannerebbero alla – già adesso più che meritata – damnatio memoriae.”

“Ed è appunto questo impancarsi predicatorio, mentre arranca nel fango, che più indispone della debole personalità finiana. Non rispondere mai dei propri peccati, facendosi scudo di quelli altrui, è tipico di chi fa politica al solo scopo di conservare il cadreghino.”

“Uno stupro giudiziario a spese del contribuente” di Alessandro Sallusti. Qui. da cui estraggo:

“A proposito di questo, trovo che ci siano due coincidenze sospette. La prima: il 24 settembre questo giornale ha pubblicato un interessante articolo del collega Giancarlo Perna sul pm Woodcock. Era il giorno dell’assoluzione, per non aver commesso il fatto, di Vittorio Emanuele di Savoia, arrestato e buttato in carcere dal magistrato in questione anni prima. Perna segnalava come si trattasse, statisticamente parlando, dell’ennesimo buco nell’acqua, sulla pelle di innocenti, del famoso pm acchiappa vip. Woodcock evidentemente non deve aver gradito, così come probabilmente si è irritato quando domenica scorsa ho scritto un articolo sul fatto che al Giornale eravamo certi di avere i telefoni sotto controllo da parte di due procure, una del Nord e una del Sud. L’ho fatto perché quando noi sappiamo una notizia non la teniamo nei cassetti, non la usiamo per strani giochi, semplicemente la pubblichiamo. Immagino il disappunto del pm: ma come, loro sanno che li sto intercettando e lo scrivono pure? Adesso glielo faccio vedere io chi sono, a quello gli levo anche le mutande. Detto e fatto. Sono sempre più convinto che quando Berlusconi dice che ci vorrebbe una commissione parlamentare d’inchiesta su come funziona la giustizia in Italia non abbia poi tutti i torti.”

“Trattato da delinquente per una battuta di spirito” di Nicola Porro. Qui.

“Tutti i flop del magistrato che spia i vip” di Stefano Zurlo. Qui.

“Dossier contro la Marcegaglia”. Indagato il direttore del Giornale”. Qui.

“A proposito di dossieraggio” di Filippo Facci. Qui.

“I guai giudiziari della Marcegaglia: dai fondi neri allo smaltimento illecito di rifiuti tossici” di Vittorio Malagutti. Qui.

“Niente controlli preventivi sulla stampa” di Antonio Polito. Qui.

“Slot machine, una voragine di nero: 88 miliardi in nero. Come quattro finanziarie” di Ferruccio Sansa. Qui.

“Le mail della Farnesina nella Montecarlo story” di Daniele Mastrogiacomo. Qui. Da cui estraggo:

“Gli inquirenti ipotizzano uno scenario diverso su cosa sia accaduto nell’affaire Montecarlo. Per entrare in possesso della casa di Montecarlo in modo discreto, qualcuno degli ambienti del presidente della Camera, non necessariamente “finiano”, si affida a Francesco Corallo, già molto vicino all’esponente del Pdl, ex Alleanza nazionale, Amedeo Laboccetta. Corallo si rivolge a un suo uomo di fiducia, James Walfenzao, il quale costituisce due società off-shore che acquistano e si vendono l’appartamento.
Il premio per il lavoro svolto da Corallo è la sua nomina a console onorario di San
Marteen.”

Casa di Montecarlo ed altro. Rassegna stampa dell’8 ottobre 2010. Qui.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart