Sono da poco ritornato da Lido di Camaiore dove ho visitato la mostra dello scultore Renato Gragnani, mio consuocero.
Nella mostra non sono presenti i suoi dipinti, ma molti suoi bassorilievi in legno, alcuni bronzetti e una ceramica che rappresenta in modo straordinario un confessionale con due fedeli intenti a chiedere perdono dei loro peccati. Mio nipote, Lorenzo Gragnani, ha eseguito per mio conto alcune foto (che potete scorrere qui sotto), e ciò per dare al lettore un’idea concreta della bravura di questo artista che riproduce la Viareggio del primo Novecento e che non esiste più. Renato Gragnani porta sempre con sé, ad ogni mostra che tiene, il ritratto di Inaco Biancalana, l’artista viareggino che fu suo maestro e al quale deve molto.
Chi entra nella Galleria Europa, situata sul bellissimo lungomare, si trova davanti personaggi e scene che hanno fatto la storia di Viareggio. Tobino, Pea, Viani, per citare i più noti artisti che hanno tratto ispirazione dalla Versilia, sono gli ultimi grandi che l’hanno rappresentata. Mentre la visitavo, mi domandavo quanti di coloro che entravano o che passeggiavano all’esterno si rendevano conto che non si trattava di una mostra di opere generate dalla fantasia, bensì generate dalla storia e dalla realtà. Gragnani quel tempo lo ha vissuto e lo ha impresso nella sua memoria e nell’impasto e nello scalpello delle sue opere, e ce lo consegna allo stesso modo che hanno fatto narratori e artisti come quelli che ho citati. Solo che Gragnani vive appartato. Le sue mostre sono rare e dunque sono eventi da non perdere. Se ne sta seduto e osserva con un certo piacere il visitatore che si muove nel mondo che fu della sua giovinezza. Se qualcuno domanda, è pronto a rispondere con cortesia e con la passione di colui che vorrebbe farlo rivivere e consegnargliene tutta la bellezza.
La mostra si chiuderà il 19 giugno (è aperta nel seguente orario: 9-12/16-20). Chi si trovasse a passare da quelle parti non perda un’occasione che difficilmente si cancellerà dalla sua memoria. (bdm)