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ARTE: Navigazioni

13 Ottobre 2010

di Nicola Dal Falco

Navigazioni
(disegni, prose, poesie, filmati e legni da suonare) di Luca Signorini e Nicola Dal Falco  
Libreria Luidig
Palazzo Colleana
22 ottobre 2010  
ore 19
corso Garibaldi, 95
Benevento  

La passeggiata del sole in cielo, da est a ovest, è una navigazione. Indica una rotta circolare che ritrova ogni volta il proprio inizio. E su i suoi passi, dando mano ai remi, mescolando disegni, prose, poesie, filmati e soprattutto musiche, Luca Signorini e Nicola Dal Falco compiono un ritorno, lasciando che l’orizzonte intravisto combaci con la riva interiore. Trovandosi o immaginando di farlo.  

Come un portolano NAVIGAZIONI registra le sorprese del viaggio, gli incontri nella bonaccia e nella tempesta. È un’opera scritta e disegnata a quattro mani per essere legata ad una quinta sonora.  

Sia che si tratti dell’esecuzione dal vivo dei Ricercari in re di Gabrielli grazie al violoncello di Luca Signorini, delle improvvisazioni, dei filmati o delle sue musiche composte al sintetizzatore.  

Non a caso lo spettacolo che si svolge al primo piano di palazzo Collenea, nella libreria Luidig di Yuri Di Gioia e Elisabetta Landi, inizia con i Ricercari in re, una forma musicale dove il compositore si fa contemporaneamente punto di vista e paesaggio, iniziando e concludendo dalla stessa nota, quasi a siglare accanto al “tempo” anche il luogo attraverso cui fluisce l’esperienza della scrittura.  

Scrivere in musica, in poesia, in prosa o attraverso il disegno è un modo per annerire di un grado la rotta.  

A rendere più evidente il desiderio del largo, di ipotetiche isole in vista, le immagini – disegni e filmati – di NAVIGAZIONI saranno proiettate dalla finestra della libreria sulla facciata del palazzo di fronte, attraversando la lingua di terra del corso.  

La lettura abbraccia scritti che sono stralci di viaggi e riflessioni sul viaggio in macchina lungo un’autostrada americana, risalendo a piedi il letto del rio Tosco nelle Prealpi lombarde, ricordando Hvar, Venezia, Varanasi e l’isola della sirena Licosa.  

Minimo comune denominatore delle due scritture, diverse ma convergenti, è un meccanismo ad orologeria dove le informazioni, le suggestioni, le riflessioni convergono verso la quotidiana rivelazione di un centro.  

La vista del quale produce due effetti: quello di rafforzare nei due viaggiatori l’idea di assoluto che anziché opporsi e mortificare la varietà, la ingloba e quello di scoprire che, secondo il detto beduino, la via più breve per raggiungere due lati di un quadrato è di passare per almeno tre dei suoi angoli.  

Il percorso, allora, non procederà più solo in linea retta e tenderà anche a muoversi in senso verticale, imprimendo una rotazione su se stessi, lungo l’asse del cuore.  

E dove si attardano le parole sopraggiungono le note settecentesche o jazz insieme ad altri suoni, ai filmati e ai disegni.  

Disegni a carboncino e rielaborati al computer quelli di Signorini, tecniche miste quelli di Dal Falco.  

Navigazioni, appunto.


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