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ARTE: PEGGY GUGGENHEIM

28 Settembre 2011

di Vittorio Baccelli

LUCCA – Ultimamente la nostra città, grazie anche al Lu.C.C.A., sta offrendo un’immagine di sé e dell’arte figurativa come mai ci saremmo aspettato, con una accelerazione che ha dell’incredibile. Che la città rinascimentale e medioevale potesse convivere con l’arte moderna e contemporanea era una possibilità che già avevamo intuito con il salone dei Comics, ma come queste forme d’arte potessero coesistere e convivere era una scommessa che molti non avrebbero dato vincente. Adesso sono in mostra le Carte rivelatrici, i tesori nascosti della collezione Peggy Guggenheim a cura di Maurizio Vanni. Lei che si definiva non un collezionista, ma una mostra, mai mancava di lasciare a mani vuote uno dei tenti artisti che a lei si presentavano, e così si è ampliata la raccolta di dipinti su carta, bozzetti, ecc. La carriera di Peggy Guggenheim, come mecenate e collezionista, fu guidata dalla sua prontezza a sostenere finanziariamente e moralmente l’avanguardia intellettuale, sia letteraria che artistica, e dal desiderio di comunicare agli altri il proprio entusiasmo per l’arte del suo tempo. La sua lungimiranza andò oltre la mera acquisizione di opere d’arte contemporanea fino alla creazione di un’ampia collezione degna di un museo. Peggy lavorò per promuovere l’avanguardia non solo negli USA, ma anche in Europa e in particolare in Italia. Molto è stato scritto e detto su Peggy Guggenheim e la sua collezione, mentre meno noto è il suo apprezzamento per i lavori su carta, dimostrato invece dal fatto che alla sua morte, nel 1979, la sua collezione ne contava più di settanta, oltre a quelli che negli ultimi trent’anni della sua vita, dal 1949 al 1979, aveva donato a musei di tutto il mondo. Attingendo dal patrimonio della Collezione Peggy Guggenheim, questa mostra porta alla luce una selezione di opere su carta di alcuni tra i più grandi artisti del XX secolo, quali Alechinsky, Arp, Calder, de Kooning, Ernst, Fontana, Hundertwasser, Kandinsky, Kupka, Man Ray, Masson, Matta, Mondrian, Moore, Picasso, Richter, Rivera, Sironi, Tancredi, Tanguy, Tobey e Vedova. Alcune delle opere furono esposte alla Biennale di Venezia del 1948, altre sono state visibili solo in rare occasioni, mentre altre ancora sono presentate al pubblico per la prima volta in questa mostra al Lu.C.C.A. Molti pittori del secolo scorso dedicarono tempo e impegno ai lavori su carta, utilizzando questo supporto come teatro per un’espressione più libera e per le sperimentazioni più ardite. È una grande opportunità culturale ed educativa ricostruire momenti importanti della storia dell’arte del Novecento attraverso i disegni appartenuti a Peggy Guggenheim, senza contare le numerose donazioni a collezioni come quelle del Museum of Fine Arts di Boston, del Museum of Modern Art di New York, del Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City e del Tel Aviv Museum of Art. Queste, e molte altre sono le motivazioni che hanno portato questa mostra presente al Lu.C.C.A. alla ribalta di tutti i mass media, non solo italiani, e anche un numeroso pubblico che quotidianamente sta vistando le sale espositive del Lu.C.C.A. La mostra resterà aperta fino al 15 di gennaio.


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1 commento

  1. Commento by vittorio baccelli — 29 Settembre 2011 @ 19:21

    CARTE RIVELATRICI

    La mostra “Carte rivelatrici. I tesori nascosti della Collezione Peggy Guggenheim”, curata da Maurizio Vanni e realizzata in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, si apre al pubblico sotto buoni auspici. Durante lo svolgimento della presentazione della mostra che oggi sarà aperta al pubblico, è stata data la gradita notizia che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riconosciuto il valore dell’esposizione, ha infatti voluto premiarla con la medaglia di rappresentanza che è stata recapitata al Lu.C.C.A. nei giorni scorsi. Si tratta di un importante riconoscimento che rilascia il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica a quelle iniziative e progetti che vengono reputati meritevoli, nell’ambito dei rapporti con la società civile. Un premio dunque prestigioso per un evento che è riuscito a coinvolgere molte istituzioni pubbliche e private, tra le quali Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Camera di Commercio di Lucca, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno e C.E.L.F.A., in uno sforzo organizzativo ed economico di grande portata che avrà ricadute positive sulla città, anche in termini di turismo. Un primo traguardo per il Lu.C.C.A. che a poco più di due anni dalla sua apertura corona un percorso di scelte espositive di alto profilo artistico e culturale e si propone di intensificare la strada intrapresa che vede l’arte contemporanea ben fondersi con la Lucca medioevale.

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