Auguri a Aldo Grandi

di Bartolomeo Di Monaco

Qualche tempo fa, Aldo Grandi direttore (ir)responsabile (come ama definirsi) prima della Gazzetta di Lucca e poi, attualmente, di In Lucca Veritas, mi chiese se potevo scrivere qualcosa per il suo interessante (e anche incazzoso, quando ci vuole) quotidiano on line. Gli risposi che ormai mi sono chiuso nel mio eremo, dentro la mia piccola specola letteraria in quel di Lucca (come scrisse Giorgio Bárberi Squarotti) e non ho punto contatti con la realtà, e soprattutto con il mondo politico sia nazionale che locale. (Ricordo, però, che alla politica ho dedicato più di un libro). Al massimo avrei potuto inviargli, invece, qualche mio scritto del passato che ritengo possa ancora interessare, per esempio le mie favole e leggende, da pubblicare, una alla volta, in un giorno della settimana e in uno spazio speciale a me dedicato come in passato hanno fatto alcuni giornali, come “vibrisse” di Giulio Mozzi e “il legno storto” di Marco Cavallotti per il quale, come si leggerà a questo link, un mio articolo interesserà il magistrato Luca Palamara, creando una vertenza che ebbe una eco nazionale: “L’articolo a cui ci si riferisce, pubblicato il 28 gennaio del 2010 a firma di Bartolomeo Di Monaco, è effettivamente poco generoso nei confronti di Palamara, a cominciare dall’incipit: ‘Lo confesso: a vederlo e a sentirlo parlare, quel Luca Palamara, il presidente cioè dell’Anm, dà una sensazione sgradevole. Ha una espressione troppo furba per potergli credere. Dovessi stipulare un accordo con lui, mi farei assistere (avendone i mezzi, e non li ho) dai migliori specialisti internazionali. E non sarei sicuro lo stesso’”. A quest’altro link (che riguarda ancora “il legno storto” e la mia collaborazione), leggerete in alto a destra la segnalazione del mio articolo: “Un parlamento strabico”.

Aldo Grandi mi rispose che la loro lunghezza era eccessiva, e lo comprendo. Nel momento che gli feci la proposta pensavo agli spazi speciali che taluni quotidiani aprono in certi periodi dell’anno, come in Estate. Questa mia iniziativa l’avevo appena cominciata e la sto continuando su Facebook, intitolandola “APPUNTAMENTO DOMENICALE SU FACEBOOK”, dove una domenica metto il link ad una mia leggenda e la successiva domenica un link ad una mia favola, alternando dunque.
Ciò avrebbe rappresentato una specie di spazio tutto letterario con cui alleggerire le note sempre tetre e pesanti sulla realtà.

Oggi Aldo Grandi, riprendendo la storia della sua vita di giornalista, ricorda, in occasione del compimento dei suoi 65 anni (il 26 luglio) l’impegno assiduo che ha dedicato alla sua creatura trovandosi ad incontrare momenti che sembravano turbolenti ed inestricabili e che, con determinazione e coraggio, in forza dell’amore che nutre per la sua professione, ha sempre superato, ricevendo un di più di forza e di temerarietà, che è ciò che più mi piace.
Con questo mio post gli faccio i miei più sinceri e affettuosi auguri.
Qui, i libri di AldoGrandi.

Visto 3 volte, 1 visite odierne.