Berlusconi ancora mal consigliato

Berlusconi non ne ha avute abbastanza. Così pare. Dopo che i suoi consiglieri lo hanno mandato a gambe all’aria, egli ancora continua a servirsene, senza aver il coraggio di spedirli a quel paese.
A meno che non se ne sia andata anche la sua originaria capacità di saper leggere i fatti della politica al fine di  costruire una strategia vincente.
Forse si tratta di sommare entrambe le cose: Berlusconi ha perso la sua lucidità politica e i suoi consiglieri sono rimasti gli incapaci che sappiamo.
Una miscela destinata a rovinare ogni progetto futuro del Pdl.

Ieri Berlusconi ne ha detta un’altra che a me pare non avere né capo né coda. Come può sostenere che è doveroso votare questa manovra di tasse e poi lasciare intendere che probabilmente Monti non arriverà fino al 2013?
Se pensa di approvare questa manovra di tasse, sia pure obtorto collo, e subito dopo di far cadere il governo, non ha capito niente di ciò che sta accadendo al suo elettorato. Il quale questa manovra non l’accetta proprio, e vorrebbe, come ha scritto ieri Maurizio Belpietro, che il Pdl fermasse la rapina non votando la fiducia.

Una volta che il Pdl avrà votato la fiducia, infatti, immediatamente una parte dell’elettorato sarà perduto per il partito che aveva promesso di ammodernare il Paese e di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
Andando alle elezioni nel 2012 significherebbe per il Pdl una sconfitta di proporzioni notevoli, tali che solo allora, e finalmente, Berlusconi e i suoi inefficienti consiglieri si renderebbero conto dei tanti errori commessi, e tutti a danno del proprio elettorato.

Ormai restano poche ore onde evitare la caduta verticale del consenso, ma dubito fortemente che una mano miracolosa riesca ad intervenire per evitarla.

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