Ora si litiga sul voto segreto sì e il voto segreto no. Non vi sto a raccontare quante volte il parlamento si è avvalso del voto segreto allorché era chiamato a decidere sulle singole persone e su fatti di coscienza. Lo prevede il regolamento, che finora è sempre andato bene a tutti.
Ma questa volta ci sono di mezzo, ancora una volta nelle vicende della politica, Berlusconi e l’odio viscerale che si nutre contro di lui. E allora il voto segreto non va più bene. Gli odiatori si nascondono dietro una giustificazione mai accampata nelle precedenti occasioni, eppure poteva benissimo essere reclamata: ossia: ognuno deve essere messo di fronte alle proprie responsabilità, vale a dire non deve nascondere il proprio voto.
Ancora l’antiberlusconismo acceca e rende folli. Mi fanno pena coloro che ne sono stati piagati. La loro sofferenza deve essere straziante. Difficile convivere con l’ambiguità che si coltiva dentro di noi e ci trasforma in schizofrenici. Ieri sostenevano il voto segreto con perfetta convinzione, come regola fondamentale della democrazia, e oggi lo considerano un voto irresponsabile e vile.
Ma come si fa ad essere rappresentanti del popolo quando non si è padroni della propria mente e della propria coscienza?
Cacciateli dal Tempio della democrazia. Costoro non hanno né moralità né dignità. Sono degli animali che si divorano l’un l’altro, bestie della peggior specie.
L’antiberlusconismo ha resuscitato in molti parlamentari, ed anche in molti cittadini, l’anarchia della ragione. L’orizzonte politico si è fatto vuoto, si cammina in chi sa quale direzione spinti dall’ossessione e dalla spregiudicatezza.
Quale esempio questa politica può lasciare ai giovani? Possiamo sperare davvero che i nostri figli saranno migliori dei padri, se la democrazia che lasciamo in eredità, e come esempio, non ha né dignità né coerenza, né rispetto per l’avversario?
Rischiamo di non avere più democrazia nel nostro Paese, rischiamo di perderne la memoria a vantaggio di un surrogato, di una mascheratura che ci farà vivere in una spelonca primordiale, armati solo della propria forza e della propria sete di conquista e di vendetta.
Se i cittadini consapevoli ed onesti in questi anni stanno pagando relegati in una condizione di vita che si va sempre più degradando a vantaggio delle tante caste che li hanno schiavizzati, ora si sta per giungere ad un nuovo medioevo dove è il signore che fa e disfa le leggi a suo piacimento.
Qualche parlamentare, rendendosi conto della gravità delle richieste avanzate dal Pd, dal Sel e dal M5Stelle, che chiedono il voto palese andando contro il regolamento (in pratica: noi ce ne freghiamo dei regolamenti, perché siamo maggioranza), ha proposto di avviare l’iter previsto per modificare il regolamento. Ma non va bene; i tempi si allungherebbero, e invece Berlusconi deve essere estromesso subito dal senato. E per fare ciò si possono violare i regolamenti. Sono, guarda caso, gli stessi, quasi tutti, che si sono eretti a difensori della costituzione, e non sanno neppure difendere la validità di un regolamento, pronti ad abbatterlo se rappresenti un ostacolo allo sfogo dell’odio e del giustizialismo.
Vedremo come andrà a finire.
Ma continuo a chiedere a Berlusconi di dare una dura lezione a questi “delinquenti”. Non chieda niente di niente. Sconti il carcere, non si dimetta e lasci che lo estromettano. Chiami il Pdl a lottare con lui abbandonando un parlamento che è diventato ricettacolo di personaggi malsani e di luridume.
Commenti
4 risposte a “Berlusconi e il voto segreto”
Premesso che sono dell’opinione che le votazioni dovrebbero essere SEMPRE palesi e non segrete, che è pure palese che la sx abbia dichiarato una sorta di guerra santa quanto assurda, e ridicola nei confronti di berlusconi, mi domando: se i parlamentari del cdx si dimettessero tutti, tranne berlusconi, con effetto immediato e comunque prima che l’aula sia chiamata a votare la decadenza, cosa succederebbe?
L’idea è ottima. Il Pdl deve rifiutare un parlamento che si fa espropriare da una sentenza quale quella costruita da Esposito & c., piena di contraddizioni, pur invocando ad ogni passo la fantascientica “prova logica”.
Mi auguro che il cav avesse già predisposto, nell’eventualità di un esito negativo della battaglia (come è accaduto), un piano C per salvaguardare aziende e il patrimonio da questi lanzichenecchi con il mantello nero che con la loro arroganza stanno distruggendo anche altri siti produttivi e posti di lavoro.
Credo che da mercoledì potremo cominciare a capire se Berlusconi saprà dare il colpo del ko a questo sistema-regime.
Non sono ancora sicuro che lo voglia fare.