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Berlusconi rifiuti i compromessi

25 Ottobre 2013

Non so se oggi pomeriggio ci sarà o meno l’ufficio di presidenza del Pdl, e se, come si legge sui quotidiani, sia posta all’ordine del giorno la questione dell’azzeramento degli incarichi e del passaggio definitivo alla nuova Forza Italia.

Se questa riunione ci sarà, spero che Berlusconi non si presti a compromessi e vada diritto per la sua strada. Oggi coloro che sono i suoi migliori consiglieri appartengono, a mio avviso, allo schieramento cosiddetto dei falchi. Nel Pdl c’era bisogno di chiarezza e la chiarezza non è venuta. Quagliariello è sempre più lontano da Berlusconi e sempre più vicino a Enrico Letta. Alfano è titubante, ma nella fase che stiamo attraversando non si può restare con un piede in due staffe: o di qua o di là. Ovviamente se Alfano sceglierà di unirsi agli scissionisti guidati da Quagliariello, si porterà dietro un numero maggiore di transfughi, ma non è tempo di fare la conta. Chi vuole andarsene, se ne vada, e Berlusconi costruisca un partito con coloro che rifuggono i tradimenti e l’ipocrisia. Meglio – lo scrissi al tempo di Fini – un partito ridotto al 15% ma saldo, che un partito vicino al 30% ma paralizzato dalle liti intestine.

L’operazione pulizia si rende ancor più necessaria in quanto questa volta l’orizzonte elettorale si avvicina e non è azzardato prevedere che nella prossima primavera si tornerà alle urne e la parola, finalmente spetterà agli elettori.

Le elezioni in primavera stanno per diventare necessarie, almeno per due motivi: il primo è che il governo Letta è ormai immobilizzato e non ci sono speranze che possa realizzare granché, e nulla di ciò che è indispensabile al Paese, ossia le famose riforme istituzionali e costituzionali per le quali erano nati tanto il fallimentare governo Monti quanto il fallimentare governo Letta. I due governi, tutti marcati con il segno di Napolitano, sono stati buoni solo ad aumentare la pressione fiscale e a raccontarci panzane. I cittadini se ne sono accorti, tanto è vero che il gradimento del governo è in forte picchiata nei sondaggi, e sono anche stufi di assistere ogni giorno a spettacoli orribili come sono i tradimenti eretti a normalità di uomini che si sono rivelati nient’altro che degli opportunisti. Il secondo motivo è che si sta formando una nuova balena bianca in cui andranno a confluire presto sia i transfughi del Pdl che i transfughi di altri partiti (ad esempio, del Pd e di Scelta Civica). Già Pierfurby Casini sta prendendo posizione e fra poco sarà lui a guidare il processo di ricongiungimento. L’esito di questo processo sarà, come è costume di Casini, di costruire un partito sempre disponibile a stipulare alleanze di comodo e utilitaristiche, che negli ultimi tempi hanno trovato la loro convenienza (si veda la storia dell’Udc) nello schieramento di centrosinistra, e tutto lascia supporre che così sarà anche per il futuro, vista la forza acquisita nelle istituzioni dal Pd.

Dunque se le elezioni saranno programmate per la prossima primavera, questo processo ne subirà un trauma irreversibile sia perché non arriverà a compimento, fermandosi a metà strada, sia perché gran parte dei suoi promotori sarà punito dall’elettorato.

Perfino Gianfranco Fini sta cercando di riciclarsi, pur avendo subito una vera e propria cacciata dagli elettori di centrodestra, e la sua presunzione nasce proprio da questi movimenti di piccole fughe che stanno interessando i maggiori partiti. Ed è proprio per la ricomparsa di Fini con i suoi desiderata che essi non possono che destare sospetto e spingerci a prenderne immediatamente le distanze.

Se ne vadano, dunque, i traditori, e Berlusconi si guardi bene dal farsi prendere dalla incertezza e dalla paura. La fermezza farà bene a lui e al nuovo partito.


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4 Comments

  1. Commento by zarina — 25 Ottobre 2013 @ 16:02

    Completamente d’accordo. Disfarsi della inutile e dannosa zavorra   consentirà di   riprendere la giusta rotta e far andare più veloce la nave.   Ma sarà   indispensabile selezionare   a dovere i nuovi membri dell’equipaggio, ce ne sono di capaci e competenti in giro, ne ho in mente pure qualcuno.
     

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 25 Ottobre 2013 @ 18:48

    Pare che lo scontro interno finale sia avviato.

    Qualunque cosa succederà al consiglio nazionale del Pdl convocato per l’8 dicembre, Berlusconi dovrà liberarsi della zavorra. Credo che il logo del Pdl gli appartenga e dunque può anche decidere di non farne disporre a nessuno.

  3. Commento by enzo — 27 Ottobre 2013 @ 09:26

    Sono le fideiussione milionarie d Berlusconi che comandano in questo caso, la politica c’entra poco. Ascolti Rotondi a proposito: è fin troppo chiaro; comunque sapevamo già …

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 27 Ottobre 2013 @ 10:55

    @enzo

    Che il Pdl abbia usufruito delle garanzie bancarie di Berlusconi è cosa nota. Anche ai dissidenti. A maggior ragione chi se ne vuole andare, abbia il coraggio di fondare un altro partito.

    Le ricordo quanto è successo per aggiudicarsi il logo della Democrazia Cristiana. Il logo appartiene a chi vanta su di esso legittimi diritti.

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