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Calci nel sedere a Pisanu e Scajola

7 Ottobre 2011

È quello che si meriterebbero se i miei timori di una loro congiura contro Berlusconi e il suo governo si avverassero.

Di Pisanu, poi, ho sempre nutrito forti dubbi sulla sua lealtà al premier.
Per ora ha tenuto, non so per quale pudore, ma oggi le voci si levano sempre più forti ad indicare che proprio lui insieme con Scajola sarà il Bruto che pugnalerà alle spalle Berlusconi.

Sono persone ispirate da una politica folle. Chi sa per quali motivi di ribalta o di poltrona essi pensano che un governo di transizione possa governare il nostro Paese.
È pura e demenziale irresponsabilità.

Quand’anche accadesse che si riuscisse a mettere in piedi uno sgangherato governo di transizione (giacché sgangherato sarebbe) chi pagherebbe i danni che esso arrecherebbe al nostro Paese?
Nessuno. Come succede per le persone detenute in carcere, pur essendo innocenti, per colpa di una parte della magistratura che ha perso il senso del diritto e considera gli individui come fossero animali da mettere in gabbia.
Un pugno di magistrati oscurantisti, in grado di infettare e piagare lo Stato.

A questi due parlamentari che non riescono a dire una sola parola, una parola che è una, in favore del governo, e sempre sono intenti a tramare come neri congiurati pronti a passare al nemico, o quantomeno ad agevolarne gli intenti, gli elettori del centrodestra dovrebbero riservare un bel trattamento al momento in cui si tornerà al voto. Non meritano di essere rieletti. Non sono i soli, ovviamente, ma costoro non sono mai riusciti a riflettere che il loro tradimento porterebbe non al rafforzamento di un governo eletto dai cittadini per il bene del Paese, ma il suo affossamento. Con la sostituzione di un aggregato scalcagnato e dall’enorme potenziale distruttivo.

Vi immaginate un governo di transizione che riesca a mantenere gli impegni richiesti dalla famosa lettera della Bce?
Essi agirebbero tutto al contrario, facendo venire meno la solidarietà – peraltro già riottosa – dell’Europa.

Che cosa succederebbe all’Italia?
Una frana di proporzioni gigantesche e inimmaginabili. Se così dovesse essere, invito Scajola e Pisanu a passare da casa mia.

Un calcione nel loro esimio deretano è assicurato.

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“Quella voglia di Dc: il partito di Bagnasco” di Vittorio Feltri. Qui.


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Bart