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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Caro papà, Caro figlio/Dear Dad, Dear Son (Trad. Helen Askham) #21/22

5 Novembre 2008

di Bartolomeo Di Monaco
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

In calce il testo inglese

Caro papà, Caro figlio  #21

Caro figlio,

ormai √® cos√¨ tanto tempo che non ci parliamo, che stento a credere di poter ricevere ancora una tua lettera. Forse sai gi√† le ultime notizie da Anthony, ma voglio dirtele anch’io. Donato ha un figlio, Venturino. √ą gi√† grandicello, ha quasi due anni, cammina, √® vestito come immaginavo prima che nascesse, con i pantaloncini tipo jeans e le bretelline. Corre sempre per la casa, mi sta sempre tra le gambe. Non posso vivere senza di lui, penso gi√† a quando andr√† all’asilo, e mi lascer√† solo. Ci parliamo soprattutto con lo sguardo, lui capisce subito quello che voglio, e cos√¨ io. C’√® un’intesa piena. Olema √® gelosa di questa intesa, perch√© indaffarata com’√® non pu√≤ distribuire a Venturino tutte le smancerie che invece riceve da me. Mi viene da ridere a volte quando sorprendo sul suo viso i segni della sua insofferenza per l’affetto davvero smisurato che il bimbo nutre per me. Ma sono suo nonno! le dico. Ed io sua nonna! risponde imbronciata. Poi mi leva il bimbo dalle mani e lo porta in cucina. Vedi che ti prepara la nonna? si mette a dire, e gli mostra tutti i dolcetti che quasi ogni giorno prepara per lui. Non lo ha mai fatto per i nostri figli! √ą gelosia, non c’√® che dire! Dunque ho trovato, grazie a Venturino, di nuovo un po’ di serenit√†, e anche di felicit√†, che avevo perdute per colpa del tuo silenzio. Anche la lontananza di Anthony mi pesa, ma Venturino √® riuscito a colmare questo vuoto, e mi ha evitato di immalinconirmi. Perch√© gli anni passano anche per questo vecchio, e sono gli anni pi√Ļ pesanti che si caricano sulle mie spalle. Il tuo silenzio non mi giova. Ogni tanto riaffiora la memoria di come, dopo aver cominciato a scrivermi, ad un tratto sei sparito, sei ritornato nel nulla da cui sbucasti tanti anni fa, quando mi facesti portare Anthony, convalescente di una brutta malattia, da quel tuo amico. Ho riallacciato con entusiasmo un rapporto che sentivo perduto, e mi sono riattaccato alla vita, l’ho di nuovo apprezzata, mi sono riconciliato con tutte le sofferenze patite, pensando che erano il pedaggio che avevo dovuto pagare per questo tuo ritorno. Poi di nuovo sei tornato nel nulla. Che cosa ti √® accaduto? Qualcosa deve essere successo, qualcosa che tieni segreto anche a Anthony, altrimenti me ne avrebbe parlato. Anthony non √® tipo da tenermi un segreto, mi vuole troppo bene, pi√Ļ di quanto me ne voglia tu! Forse ti sei risposato e non vuoi dircelo. Perch√©? Non c’√® niente di male, sei ancora giovane, √® giusto che tu abbia una compagna accanto a te. La vita che conduci, del resto, √® aspra, la sera fa bene avere vicino una persona cara, alla quale confidare perfino le proprie pene, oltre alle gioie. Confidare le gioie √® facile, perch√© √® facile trovare chi le ascolti. √ą difficile confidare a qualcuno che lo voglia sinceramente le proprie pene! Nessuno vorrebbe mai sapere del dolore degli altri. Ma il dolore esiste, ci accompagna ogni minuto, ed √® pronto a mostrarsi. Quando non si mostra, significa che c’√® un angelo custode che ci protegge. Nella tua vita non pu√≤ non esserci il dolore! √ą parte integrante della tua scelta, come lo sar√† per Anthony e per Rosa. Sai certamente che si √® fidanzato con Rosa, √® una ragazza straordinaria, probabilmente ha lo stesso carattere della tua Jenny. Anthony sar√† felice con lei, te lo assicura il tuo vecchio, che su queste cose non sbaglia mai. Quando si sposeranno verranno a stare da te, sulla tua isola, ti aiuteranno, e cos√¨ potrai ancora moltiplicare il bene. Sei l’apostolo del bene, √® cos√¨ che da qualche tempo mi viene di nominarti. E apostoli del bene stanno per diventarlo anche Anthony e Rosa, se gi√† non lo sono. Rosa mi ha detto che a Anthony vogliono bene tutti, √® cresciuto bene il tuo ragazzo! I genitori di Jenny lo adorano, se accadesse un dispiacere a Anthony, anche un piccolo dispiacere, ne morirebbero. Hanno trasferito su di lui tutto l’amore che nutrivano per Jenny, l’unica figlia. Io ho avuto invece Donato a cui ho potuto dare il mio amore di padre, ecco perch√© capisco la trepidazione dei genitori di Jenny per Anthony. Anthony √® tutto per loro, senza Anthony la loro vita precipiterebbe in un abisso! Mi domando che cosa accadr√† di loro quando Anthony li lascer√†. Non hai pensato a questo? Come potranno consolarsi? √ą una riflessione che dovresti fare, dovresti prepararli. Per loro sar√† un colpo troppo duro, e chiss√† se saranno forti abbastanza. Tu pensi che siano forti, perch√© hanno gi√† condiviso la scelta di Jenny molti anni fa. Per loro sar√† come riviverla. Forse hai ragione, forse sono io a preoccuparmi pensando con la mia testa, che √® la testa di un vecchio debole, quasi diventato misantropo, malinconico. Sei tu a mantenere dolorosa una spina nel mio cuore. Scrivimi, scrivi a tua madre, se non vuoi pi√Ļ scrivere a me. Di solito una madre pu√≤ dove il padre non riesce. Cos√¨ in calce a questa lettera troverai due righe di rimprovero e di esortazione scritte da lei. Riusciranno a smuovere il tuo cuore divenuto di ghiaccio nei nostri confronti? So che anche Anthony si √® raccomandato, non riuscendo a comprendere il tuo silenzio. Ti ha esortato a scriverci di nuovo. Ma senza successo! Ecco perch√© penso che qualcosa di straordinario deve esserti accaduto. Era cos√¨ dolce il figlio che mi scriveva, cos√¨ tenero con il suo vecchio padre, cos√¨ comprensivo! Se continuer√† il tuo silenzio, tu mi conosci, sai che se mi prendo un impegno sono testardo e riesco a compierlo, se continuerai il tuo silenzio nei nostri confronti, io mi metter√≤ alla ricerca della tua isola, e ti trover√≤. Se ti trover√≤! Non c’√® luogo della Terra, anche il pi√Ļ nascosto, il pi√Ļ segreto, in cui un figlio possa cacciarsi senza che il padre non riesca a ritrovarlo. C’√® un filo invisibile che ci lega, ricordatelo, quel filo √® l√¨ perch√© io possa sempre ritrovarti. Ed ora lascio a tua madre il poco spazio che resta. Ascoltala. Tuo padre Efisio. ¬†

Caro babbo,

le notizie che ora ti do sono nuove anche per Anthony, al quale ho scritto oggi, come ho scritto a te. Sto per morire, babbo. Come potevo venire al matrimonio di Donato e mostrarmi? Mi hanno amputato una gamba, babbo, e anche l’altra √® in pericolo, nonostante le cure. Fra non molto tempo la perder√≤. Come potevo presentarmi al matrimonio di Donato con questa rivelazione dolorosa? Sono stato colpito pi√Ļ volte dalle epidemie che infestano questi luoghi; la seconda, giunta dopo quella che mi ha strappato la mia adorata Jenny, mi √® stata fatale. Sono quasi infermo, le mani, come vedi, mi tremano, faccio fatica a scrivere. Non √® per la fretta, come dicevo nelle poche righe che indirizzavo a Anthony, non √® perch√© quelle righe le avevo scritte sulla barca, come qualche volta ho raccontato a mio figlio, la verit√† √® che sono un uomo vicino alla morte. Il mio corpo si sta sgretolando. Ho ancora da vivere, per√≤; la morte non √® cos√¨ vicina. So rendermi utile, hanno bisogno di me, e questo mi solleva dalla sofferenza, mi fa sopportare il mio dolore. Un giovane medico fa ci√≤ che io feci al tempo che venni qua per la prima volta. √ą di enorme aiuto, ha tanta volont√†, ama questa gente, come l’amo io. Spero di riuscire a vedere il mio Anthony qui con me, che possa dargli i miei consigli, che possa vederlo all’opera. Questa √® la grazia che chiedo al Signore. Tutti i giorni gli chiedo di lasciarmi morire solo dopo aver visto il mio Anthony qui. Voglio che prosegua la mia opera. √ą bello quello che facciamo qui, ci nobilita. Nobilita l’essere umano, confuso, annientato dal benessere l√¨ da voi! So che porter√† Rosa con s√©, e che Rosa viene qui con lo stesso entusiasmo di Anthony. Oh Signore, rendimi felice ancora una volta, per l’ultima volta, facendomi conoscere la sposa di Anthony, la sposa che mi ricorda la mia Jenny! Non ti ho scritto, giacch√© non potevo mostrarmi a te con questo dolore che mi distrugge. Pensavo alla tua sofferenza, a quella di mamma. Avete fatto cos√¨ tanto per me, sopportando a lungo il mio silenzio. Non meritavate questo dolore. Ecco perch√© non vi ho scritto, non perch√© non vi ami. Vi amo, vi ho sempre amato, dopo la mia Jenny e il mio Anthony siete voi la luce, il faro della mia vita. Non avrei potuto compiere del bene se non avessi avuto voi come genitori, se non avessi avuto Jenny accanto a me, se non fosse nato Anthony. Ho avuto tutto dalla vita, e ho provato tutte le gioie possibili su questa Terra, sono contento. La sofferenza che ora mi attanaglia non √® nulla rispetto alla gioia che mi √® stata donata. Penso a questo, quando soffro di pi√Ļ, e penso alla mia Jenny che mi guarda, mi aiuta, mi d√† ancora motivo di gioire. Poi c’√® lei che mi aspetta, e questo, padre, non puoi immaginare quanto mi aiuti ad attendere la morte. Non sar√† una morte cattiva quella che si prepara a ricevermi, ma una morte benigna, dolce, che condurr√† al suo fianco la visione della mia Jenny. Nessuno a Londra ha saputo mai niente della mia malattia. Nemmeno i genitori di Jenny; ho tenuto il segreto fino ad oggi, e come tu ora stai soffrendo per questa mia triste rivelazione, nello stesso momento stanno soffrendo Anthony e i genitori della mia Jenny. Non so perch√© il destino ha voluto colpirmi ancora giovane, ancora pronto a fare tante cose per gli altri, dovevo donare ancora molto, ed ora sono costretto a fare cos√¨ poco! C’√® un disegno imperscrutabile in questo. S√¨, ora sono convinto anch’io che esiste un Dio che distribuisce il bene su questa Terra. Lo ha distribuito a me; mentre mi afferrava la malattia, Egli mi dava la fede, mentre gridavo per la mia sofferenza, Egli mi mostrava il volto della mia Jenny, mentre mi disperavo per la mia presente inutilit√†, Egli mi metteva innanzi Anthony e la sua sposa. Non √® Dio che pu√≤ fare questo? Allora, padre, √® arrivato il tempo per me e per te di abbandonarci a Dio, di rimettere la codardia dei nostri pensieri a lui, di amarlo, di sperare. Ti facevo credere di essere seduto sulla sabbia davanti all’oceano. √ą raro che ora lo faccia. Qualche volta √® il giovane medico che mi trascina. Io sto l√¨, rievoco i tempi passati, quando uscivo con la barca. Non posso pi√Ļ farlo, la barca √® affidata al mio aiutante, che fa il giro al posto mio. Al ritorno mi racconta che tutti vogliono sapere di me, se sto un po’ meglio; tutti pregano, chi il mio chi il proprio Dio, ma tutti confidano in un potere sovrannaturale che possa lenire la mia sofferenza. √ą una consolazione, ma io sono gi√† pronto a morire, e non dovete disperarvi quando me ne andr√≤. Accogliete la notizia con sollievo, perch√© avr√≤ pagato il mio pedaggio di sofferenza e andr√≤ a riscuotere il premio per quel po’ di bene che ho fatto. Perch√© sono sicuro di aver fatto del bene. Non √® orgoglio, √® consapevolezza. Ho speso una vita per raggiungere questo scopo. Devo riconoscere che non ho fallito! Lo devo anche per voi, che avete tanto sofferto per la mia scelta. S√¨, sono riuscito a fare del bene. Mi hai chiamato apostolo del bene. Lo sono stato, lo sono anche oggi che posso rendermi cos√¨ poco utile al prossimo. Non ti potr√≤ scrivere come una volta. Lo capisci da te, vedi quanta fatica faccio, la mia calligrafia √® quasi illeggibile, soffro a comporre i caratteri. Li scrivo grandi pi√Ļ del dovuto, per consentirti una pi√Ļ facile lettura, ma non ti nascondo che sto sudando, che lo sforzo mi procura dolore. Scusami babbo, se il mio lungo silenzio ti ha turbato, scusami con mamma, quelle righe che ha scritto mi hanno mostrato tutta la sua anima addolorata, l’ho vista nuda ergersi sopra di me, e ho visto il suo viso solcato dalle rughe degli anni, immerso in una vecchiaia che io non avr√≤. Ecco dunque perch√© non dovete rattristarvi. Sei tu che mi hai raccontato quando ero ragazzo che Dio vuole a s√© quanto prima i migliori. Ecco, ora √® il mio turno, mi sta chiamando, mi sta dicendo di preparare il bagaglio. Te invece non ti chiama, segno che devi ancora essere utile qui sulla Terra, forse dovrai essere utile a Anthony, a Rosa, a Venturino. Chiss√† quante cose devi ancora fare di belle e di importanti. Ti auguro tanta gioia, perch√© la meriti, perch√© mi hai sempre capito, perch√© mi ami. Abbraccia per me mamma, dille che la penso continuamente, che porter√≤ la vostra bella immagine con me nella tomba, tra i miei pensieri ultimi ci sar√† anche quello dedicato a voi. Lo sentirete, tu lo sentirai, babbo, ne sono convinto, e in quel momento sappi che io sorrider√≤.
Quando il capitano della nave ha visto che gli consegnavo due lettere, una per te ed una per mio figlio, non ha detto una parola, per la prima volta. Era sempre loquace e allegro quando sapeva di rendersi utile. Ma aveva capito che a queste due lettere, dopo tanto tempo, affidavo la verit√†, una verit√† dolorosa. Dovevo farlo, perch√© me lo hai chiesto, me lo avete chiesto. √ą giusto cos√¨. Un abbraccio a te e a mamma, a Donato, a Giselda, al piccolo Venturino. Forse ti scriver√≤ un’altra volta. Tuo figlio Uilio.

Dear Dad, Dear Son #21  

Dear Son,

¬† ¬† ¬† It’s such a long time since we were last in touch that I find it hard to believe I’ll ever get another letter from you. You’ve probably already heard the news from Anthony but I want to tell you it too. Donato has a son, Venturino. He’s already quite a big boy, almost two and walking, and dressed in little jeans with braces, as I’d imagined before he was born. He’s always running about the house and getting under my feet. I feel I can’t live without him and I’m already thinking about when he’ll go to nursery school, leaving me on my own. We speak to each other mainly in looks. He understands at once what I want and I’m the same with him. We understand each other completely. Olema is jealous of this understanding because, busy as she is, she doesn’t have time to spoil him as I do. Sometimes I almost laugh when I see from her face that she resents the great affection the child has for me. “But I’m his grandpa,” I say to her. “And I’m his grandma,” she says huffily. Then she takes him from me and leads him into the kitchen. “See what grandma’s made for you!” she says and shows him all the little cakes she makes for him practically every day. She never did that for you and Donato. She’s jealous, that’s all there is to it.
¬† ¬† ¬† With Venturino I’ve found the peace of mind, even happiness, I’d lost on account of your silence. That Anthony is so far away is also a burden but Venturino has filled this gap and stops me from becoming melancholy. The years are passing for this old man and the years that weigh on my shoulders now are the heaviest ones and your silence does me no good. Every now and again I remember how, after you’d begun to write to me, you suddenly disappeared again and went back into that nothingness from which you’d sprung all those years ago when you sent your friend with Anthony, when he was convalescing from a serious illness. I so gladly embraced the relationship I thought I’d lost. I embraced life again, enjoyed it again, was reconciled to all the pain I’d suffered by supposing that had been the price I’d had to pay for your return. Now once more you’ve disappeared into that nothingness. What’s happened to you?
¬† ¬† ¬† Something must have happened, something you’ve kept secret from Anthony as well, otherwise he’s have spoken to me about it. Anthony’s not the type to keep secrets from me. He’s too fond of me for that, more fond of me than you are. Perhaps you’ve remarried and don’t want to tell us. Why? There’s nothing wrong in that. You’re still young and it’s right you should have a companion. The life you lead is hard and it’s good for you to have a loved one with you in the evening, someone you can confide in, someone you can tell your troubles to, as well as your joys. Confiding joys is easy because it’s easy to find someone who’ll listen but it’s difficult to find someone who really wants to hear about your troubles. No one ever really wants to know about the pain of others. But pain exists, it’s there beside us all the time and it’s quick to show itself. If it doesn’t, it means a guardian angel is protecting us. There can’t be no pain in your life. It’s an integral part of your choice as it will be for Anthony and Rosa.
¬† ¬† ¬† You surely know by now that he’s engaged to Rosa, a wonderful girl, probably with the same nature as Jenny. Anthony will be happy with her, your old father can assure you of that. I’m never mistaken about such things. When they’re married, they’re coming to live with you on your island. They’ll help you and so you’ll increase the good that you do. You are an apostle of good. This name for you came to me some time ago. Anthony and Rosa will also become apostles of good if they aren’t already. Rosa tells me Anthony loves everyone. Your boy has grown up to be a good man. Jenny’s parents adore him. If anything bad happened to him, even something minor, it would kill them. They’ve transferred all the love they had for Jenny, their only child, on to him. I, on the other hand, have Donato to whom I’ve been able to give a father’s love. This is why I understand Jenny’s parents’ fears for Anthony. Anthony means everything to them and without him, their world would collapse. I wonder what will happen to them when he leaves them. Have you thought about that? How will they bear it? It’s something you should think about. You should prepare them. It will be too hard a blow for them. I don’t know if they’ll be strong enough. You think they’re strong because they supported Jenny’s choice all those years ago. For them it will be like reliving the loss of her.
¬† ¬† ¬† But perhaps you’re right. Perhaps it’s me that worrying unduly, thinking as I do with the head of an old man who’s now become rather sad and misanthropic. There’s always a sharp thorn in my heart because of you.
¬† ¬† ¬† Write to me or write to your mother if you don’t want to write to me. Usually the mother succeeds where the father cannot. So at the bottom of this letter you’ll find a few lines from her, scolding you and exhorting you to write. Will they touch your heart which has turned icy towards us? I know Anthony doesn’t understand your silence and has written to you, urging you to be in touch, but without success. This is why I think something momentous must have happened to you. The son who used to write to me was so kind, so tender towards his old father, so understanding! You know me and how pigheaded I can be when I undertake to do something. Well, if this silence of yours continues I’ll set about finding your island and I’ll find you. There’s no place on earth, not even the most hidden or secret, where a son can go without his father being able to find him. There’s an invisible thread that binds us and that thread is the reason I can always find you. Now I’ll leave the short space that remains to your mother. Listen to her.
Your father
Efisio

Dear Dad,

¬† ¬† ¬† What I am about to tell you not even Anthony knows and I’ve written to him today as I’m now writing to you. I’m dying, dad. How could I have come to Donato’s wedding and shown myself as I am? I’ve had one leg amputated and the other is in danger, despite the treatment, and I’m going to lose it as well before very long. How could I have appeared at Donato’s wedding with this sad revelation? I’ve twice been struck by the epidemics that infest these places. The second one, after the one that took my beloved Jenny from me, has proved fatal for me. I’m almost bedridden and my hands, as you can see, are shaky and it’s difficult to write. It’s not because I’m in a hurry, as I said in the few lines I’ve written to Anthony, and it’s not because I’m writing them on a boat as I’ve sometimes told him. The truth is I’m near to death. My body is crumbling. I still have some time, however. Death isn’t as near as all that. I can still make myself useful and this eases my suffering and helps me to bear the pain. A young doctor does what I used to do when I first came here. He’s an enormous help, is very willing and loves the people here as much as I do. I hope to be able to see Anthony here with me so I can advise him and see him at work. This is what I pray for. Every day I ask God not to let me die before I see Anthony here. I want him to continue my work. It’s fine work that we do here and it ennobles us. It ennobles people who are confused and crushed by the affluence in your part of the world. I know he’s bringing Rosa with him and that she’ll come with the same enthusiasm that he has. Please God, let me meet Anthony’s wife who’ll remind me of Jenny and make me happy one more time.
¬† ¬† ¬† I haven’t written because I couldn’t bear to tell you about this affliction that’s destroying me. I was thinking of your suffering and mum’s. You’ve done so much for me by putting up with my long silence. You don’t deserve this sorrow, either of you. That’s why I didn’t write and not because I don’t love you both. I love you, I’ve always loved you and, after Jenny and Anthony, you’ve been the guiding light of my life. I wouldn’t have been able to do the good I’ve done without you as my parents, if I hadn’t had Jenny at my side and if Anthony hadn’t been born. I’ve had everything in my life, I’ve tasted all the joys of this world and I’m content. The suffering that now grips me is nothing in comparison with the joy I’ve been given. I think of this when the pain gets worse, and I think of Jenny watching me and helping me and this gives me another reason to rejoice. She’s waiting for me and you cannot imagine, father, how much this helps me to await death. The death that is preparing to receive me will not be a malevolent death but a kindly, gentle death bringing a vision of Jenny at its side. No one in London has known anything about my illness, not even Jenny’s parents. I’ve kept it a secret until today and while you’re now suffering on account of my sad revelation, so Anthony and Jenny’s parents are suffering.
¬† ¬† ¬† I don’t know why destiny has chosen to strike me down while I’m still young and still eager to do so much for other people. I should’ve given so much more but now I’m forced to do so little. There’s some mysterious design in this. Yes, I too believe in a God who spreads goodness on this earth and He has given it to me. When this illness took hold of me, He gave me faith, when I cried out in pain, He showed me Jenny’s face, and when I despaired on account of my present uselessness, He brought me face to face with Anthony and his bride. Isn’t it God who can do these things? So, dad, the time has come for me and for you to surrender ourselves to God, put the cowardice of our thoughts into His hands, love Him and hope.
¬† ¬† ¬† Once I led you to believe I was sitting on the sand looking out over the ocean. I do that rarely now. The young doctor sometimes takes me there. I sit there, remembering times past when I used to go out on the boat. I can’t do that any more and my assistant who does the calls in my place now has the boat. When he gets back he tells me that everyone wants to know how I am and if I’m a little better. They all pray for me, some to my God and others to theirs, but they all believe in a supernatural power that can ease my suffering. It’s a comfort but I’m ready to die and you mustn’t despair when I go. Accept the news with relief because I will have paid my toll of suffering and will go to my reward for the small good I have done. I’m sure I’ve done some good. This is not pride but knowledge. This is what I’ve spent my life trying to achieve. I have to recognise I haven’t failed! I must also do it for you and mum who have suffered so much on account of my choice. Yes, I have succeeded in doing good. You called me an apostle of good and that’s what I’ve been. I still am now, even when I can do so little for others.
¬† ¬† ¬† I won’t be able to write to you as once I did. You know that. You can see how hard it is for me, how my writing is almost illegible and how painful it is to form the letters. I’m making the letters bigger than usual to make this easier for you to read but I can’t conceal the fact that I’m sweating and the effort is painful. Forgive me, dad, for the suffering my long silence has given you. Ask mum to forgive me too. The lines she wrote showed me all her grieving soul. I saw it laid bare rising above me and I saw her face etched deeply by the years, in the old age which I will not have. This is the reason why you mustn’t be sad. It was you who told me when I was a boy that God first calls the best to be with Him and now it’s my turn. He’s calling me and telling me to pack my bag. On the other hand, He’s not calling you yet and that means you still have something useful to do on this earth. Perhaps you’ll be of use to Anthony, Rosa and Venturino. Who knows how many fine, important things you still have to do? I wish you much happiness because you deserve it, because you’ve always understood me and because you love me. Embrace mum for me, tell her I think about her always, that I will take her beautiful image with me to the grave and that there will be the thought of her amongst my last thoughts. You’ll both feel it, you’ll feel it, dad, I’m sure of that and in that moment you’ll know that I’m smiling.
¬† ¬† ¬† When the captain of the ship sees I’m sending two letters, one for you and one for my son, he’ll have nothing to say for the first time. He’s always happy and cheerful when he knows he’s being useful. But he’ll understand that in these two letters, after so long, I’ve told the truth, the sad truth. I’ve had to do it because you asked me to, because you both asked me too. It’s right that I’ve done so. A hug for you and mum, Donato, Giselda and little Venturino. Perhaps I’ll write to you again.
Your son
Uilio


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart