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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

DALLE MURA AL MARE: personaggi

18 Novembre 2008

di Mariapia Frigerio

La presidentessa

Di sicuro è una figura fuori dagli schemi. Chi ha modo infatti di incontrarla per le vie della città ha di lei l’immagine di una donna sempre di fretta. Corre -nei suoi abiti apparentemente dimessi, ma in realtà studiati fino nei minimi particolari, in un suo look originale e personalissimo- sia che entri o esca da scuola, sia che vada a pranzo da amici, sia che raggiunga l’Archivio di Stato, sia che salga sulle mura per recarsi al Ciscu di cui, da pochi anni, è presidentessa.
Il Ciscu (Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane), con sede nella casermetta del baluardo S.Paolino, nacque per volontà di Giovanni Martinelli, allora sindaco di Lucca e singolare figura di medico-umanista, all’inizio del 1967 per introdurre nuove occasioni di animazione delle Mura confrontandosi con le esperienze che, per la conservazione e l’uso, avevano fatto le altre “città murate” esistenti non solo in Italia, ma in ogni parte del mondo.
Il Ciscu fu dunque creato per questo: per valorizzare le Cerchia Urbane come struttura viva e attiva operante nel tessuto cittadino.
La nuova presidentessa, Giuliana Puccinelli, proprio per vivacizzare questo luogo di studi e renderlo parte integrante della realtà lucchese ha dato il via a una rassegna di racconti di fiabe ‘ambientate in torri e castelli’. Un ulteriore modo di avvicinare con    levità questo serioso centro di studi al mondo dell’infanzia che – volere o no- della vita lucchese fa parte.
Lei – figlia di preside di facoltà, sorella di scrittore, lei stessa autrice con Roberta Martinelli di un fondamentale studio sulle mura di Lucca- giungeva in quelle occasioni (di corsa, naturalmente!) alla casermetta per essere pronta a seguire le fiabe, per controllare e dirigere con la classe che le è propria, per essere vicina, con la sottile ironia che la contraddistingue, a chi raccontava e a chi ascoltava: ‘padrona’ di casa efficiente e anticonvenzionale a un tempo.
La sede del Ciscu, lo studio o, banalmente, il discorso delle Mura portano a pensare a quel volumetto di Steiner, “Una certa idea d’Europa”(prefato -non a caso- dal peruviano Vargas Llosa), che focalizza in cinque punti l’idea del vecchio continente.
Per Steiner l’Europa sono i caffè, il paesaggio camminabile con una geografia su misura dei piedi, strade e piazze con nomi di grandi del passato, il discendere simultaneamente da Atene e da Gerusalemme, la coscienza di dover morire.
Ma non se ne potrebbe aggiungere un altro e cioè il fatto che l’Europa è fatta anche di torri, di mura, di fortificazioni? Quelle mura che come scrive il giurista-umanista Ariberto Mignoli l’uomo moderno ha distrutto. Distruggendo le mura, ormai inutili contro gli attacchi di un invasore, ha distrutto… la possibilità stessa di un’evasione che presuppone l’esistenza di mura e non liberi spazi che sono spesso squallide periferie.
Così sempre vagando, veloce per le vie cittadine -tanto da non sembrare neppur toccare il selciato-, a metà tra un folletto e un Mercurio dai calzari alati, la nostra presidentessa, riconoscibilissima dalla folta chioma bionda e dagli azzurri occhi che fanno capolino tra strati di maglioni e sciarpe, ci dona tempo e cultura.
E chissà se lei, amante di umanisti (medici o giuristi poco importa), non pensi con i suoi studi e la sua passione per le mura di conquistarsi un’evasione da questa città e, per lei così schiva, anche da un titolo un poco ingombrante. Titolo, quello di presidentessa, che prima di lei è appartenuto ad altre donne, da Maria Eletta Martini a Roberta Martinelli, stravolgendo l’incipit del poema ariostesco che prevede gli amori in sintonia con le donne e le armi con i cavalieri. Le mura, la difesa, la ‘guerra’ sono invece a Lucca in mano alle donne.
Ma lei, la figlia del preside di facoltà, la sorella dello scrittore, la donna che ha vissuto la maggior parte della sua vita all’ombra dei lecci della torre Guinigi, la storica del libro sulle mura, l’attuale presidentessa del Ciscu, resta per tutti solo Giuliana Puccinelli.


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5 Comments

  1. Commento by Laura Villata — 18 Novembre 2008 @ 17:24

    E’ un racconto garbato, piacevolmente elegante e ricco di informazioni. Accanto alla figura della presidentessa, la cui camminata veloce fa pensare ad un desiderio di voler, forse, tornare al più presto all’ombra degli affascinanti lecci,emerge molto interessante il “discorso delle Mura”. Le citazioni da Steiner e da Mignoli spostano l’attenzione sulla bellezza e la malinconia romantica di certi nostri luoghi.

  2. Commento by Gian Gabriele Benedetti — 18 Novembre 2008 @ 20:33

    Emerge, attraverso questa figura femminile, delicatamente e significativamente presentata, tutto l’amore e la passione per una città, che, a mio parere, è unica, e per la sua storia. La rievocazione si fa forza per illuminare un percorso umano e culturale. La parola, “pulita” e lineare, partecipa di diritto alla progettualità dell’intento narrativo
    Gian Gabriele Benedetti

  3. Commento by alex — 18 Novembre 2008 @ 23:48

    Il racconto, appartenente alla serie ‘Dalle mura al mare’, ci regala un nuovo personaggio che va a collocarsi, come in un presepio, accanto agli altri che l’hanno preceduto. Si parla, questa volta, di una donna frettolosa che vive tra le mura di Lucca mescolando lo studio e l’impegno civile con l’amore per la sua città.
    Questo folletto biondo imbacuccato da sciarpe ha la stessa levità delle leggende. Forse, in un giorno qualsiasi, lo si vedrà sparire in un bastione ma così velocemente da lasciarci solo un’impressione.

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 19 Novembre 2008 @ 16:20

    Di Fabrizio Puccinelli (fratello di Giuliana), morto ancora giovane, potete trovare la mia lettura del suo libro maggiore: “Il supplente”, qui:
    https://www.bartolomeodimonaco.it/?p=745

    Entro la fine dell’anno (lo spero, perché è già in ritardo) dovrebbe uscire il mio libro: “Leggiamo insieme gli scrittori lucchesi”, edito da Maria Pacini Fazzi, in cui è presente anche Fabrizio Puccinelli.

  5. Commento by Wainer Riccardi — 24 Novembre 2008 @ 19:32

    La protagonista di questo racconto diventa un personaggio della mia vita, come quelli che l’hanno preceduta negli altri ‘episodi’ della serie. Mariapia Frigerio possiede la dote rara di una scrittura che dice molto correndo via leggera, mai aggressiva, mai inutile. La si legge e rilegge con infinito piacere.

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