Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Dario Franceschini e l’eros

22 Aprile 2011

Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Il moralismo a tutti i costi, quel moralismo inquisitore che abbiamo conosciuto nella storia e conosciamo in questi mesi nel nostro bel Paese, spesso nasconde una voglia di imitazione della gesta di colui contro il quale si dirige il nostro giudizio morale.

“Daccapo” è un libro di Dario Franceschini, fresco di stampa per i tipi della Bompiani. Non l’ho letto e non lo leggerò. Mi permetto di giudicarlo a priori, visto che se tanto mi dà tanto, un politico accecato dall’odio e forse perfino, a causa di questo libro, un moralista assai discutibile, non può scrivere della buona letteratura.

Da Franceschini mi sarei aspettato, se proprio doveva soddisfare un’ambizione, un libro o un romanzo più castigato. Più vicino alla morigeratezza di un Manzoni che alle dissolutezze di un libertino.
Scalfaro, se non ricordo male, scrisse pure lui un libro, ma era di contenuto monacale, quasi un messalino di preghiere e di buone intenzioni. Chissà che la loro amicizia antiberlusconiana non venga meno per via di questa novità franceschiniana.

Veniamo al libro.

Da ciò che ho letto (qui, qui e qui) il libro può avere un interesse solo di tipo psicoanalitico per scoprire se le situazioni erotiche espresse nel libro nascondano un desiderio intimo dell’autore di vivere quelle situazioni. Il resto è infimo prodotto commerciale.
Il sospetto c’è. Non lo si può fugare. È la prima cosa a cui si pensa.

Io mi sono fatto un’idea pessima di Dario Franceschini, non solo per le sue uscite politiche, ma anche per alcuni suoi gesti eclatanti, come quello di giurare fedeltà alla Costituzione in piazza, a Ferrara, presenti il padre e altri quattro o cinque esaltati, nel momento in cui il Pd lo eleggeva, per poco tempo, a suo segretario.
Un politico che fa pubblicamente scenate simili non può che destare qualche perplessità in un cittadino ordinario come posso essere io. Quando mai si sono visti segretari prima e dopo di lui prestarsi a simili esibizioni?
Uno pensa che qualcosa non vada nel verso giusto.

Ed ora ecco che esce questo libro, non sulla politica e su una sua nuova teorizzazione (temi cari ai libri di Vetroni, di D’Alema e di Fini) ma su una storia di sesso. Il protagonista che racconta, un vecchio notaio morente, appare nel libro un incontenibile lascivo, tale da fare invidia a quelli descritti nei romanzi di genere.

Ben cinquantadue prostitute sono passate nella sua vita a soddisfare le sue voglie. Mica una o due, come per il principe di Salina! Perché così tante? Sarebbero state troppo poche   per riuscire a sollecitare nel lettore il desiderio di imitazione? Infatti, il castigatore dei costumi Franceschini, in realtà rischia di stimolare la trasgressione sessuale, il tradimento dei valori più cari al cattolicesimo, come quelli legati alla famiglia.

Può anche essere che Franceschini non abbia resistito a dare sfogo ad una morbosità nascosta, psicotica, sollecitata dalla vita sessualmente spregiudicata dell’odiato Cavaliere. Negli articoli citati vi si allude. Non ci sarebbe da meravigliarsene. Succede. I libri di psicanalisi sono pieni di casi simili. E quello di Franceschini potrebbe essere uno di questi, e sarebbe allora sorprendente che il libro dell’ex segretario del Pd ci svelasse la vera natura di quest’uomo che, come certi preti di sagrestia, predicherebbe bene e razzolerebbe male.

Per concludere, vorrei anche ricordare a Franceschini che il suo libro, come tutti i libri del resto, ha anche una specialità. Infatti, al contrario del bunga bunga berlusconiano, resterà ai posteri, almeno negli archivi delle biblioteche, al di là delle sue intrinseche qualità, e potrebbe così continuare a seminare nuovi adepti nelle fila del libertinaggio.
Un bel regalo e un bell’esempio davvero.


Letto 1547 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart