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Dibattito alla Camera su Fini?

23 Dicembre 2010

Era ora che qualcuno si svegliasse. Ho consumato molti articoli per condannare l’offesa che Fini sta facendo alle Istituzioni. Senza precedenti per gravità e perseveranza. L’opposizione, per ragioni di convenienza, ci è passata sopra e soltanto l’altro giorno Francesco Piccolo sull’Unità ha preso le distanze da questo colpevole silenzio. Altri, ma solo recentemente come Ferrara e Mauro, hanno invitato Fini a dimettersi. Ciò nonostante, Fini ha risposto picche. Ieri ho scritto che la sua risposta ha dell’incredibile. Si fa scudo dietro il mandato che ha ricevuto, e dimentica che quel mandato glielo hanno dato il Pdl e la Lega Nord, che oggi glielo revocano chiedendo le sue dimissioni.

Si è svegliata la Lega Nord. Leggo che il presidente dei deputati del Carroccio, Marco Reguzzoni con le lettere di rito ha chiesto che a gennaio si calendarizzi la discussione sui comportamenti tenuti negli ultimi mesi dal presidente della Camera in violazione dei suoi doveri istituzionali e consolidati da una lunga prassi.
In particolare la Lega Nord segnala questi episodi emblematici:

“«Non era mai accaduto che un presidente della Camera chiamasse nel suo studio parlamentari per convincerli a votare una mozione di sfiducia nei confronti del governo; che ministri e sottosegretari rimettessero il loro mandato nella mani di un presidente della Camera (il riferimento è agli ex esponenti di governo di Fli, ndr.); che un presidente della Camera chiedesse le dimissioni del presidente del Consiglio davanti alle telecamere e convocando i giornalisti prima che si svolgesse il dibattito in aula ».”

Ne manca uno, gravissimo. La richiesta di dimissioni pronunciata a Bastia Umbra.
Un presidente della Camera che chiede in piazza al presidente del Consiglio di dimettersi avviando una crisi extraparlamentare non si era mai visto.

E su Repubblica:

“La Lega si accinge a mettere sul tappeto il problema della presidenza della Camera. Non ci sarà una vera e propria richiesta formale di dimissioni di Gianfranco Fini ma “un dibattito in Aula sul comportamento del presidente della Camera, che ha tenuto nelle ultime settimane atteggiamenti discutibili che ledono la dignità del Parlamento” e che prefigurano il suo ruolo come “incompatibile con un ordinato svolgimento dell’attività parlamentare”.
“Le dimissioni sono una decisione che attiene alla coscienza di ciascuno, ma il comportamento del presidente della Camera dev’essere sindacabile da parte della Camera stessa” dice il capogruppo della lega a Montecitorio, Marco Reguzzoni. L’iniziativa del Carroccio piace al Pdl   che la giudica “opportuna e positiva” perché Fini “è ed appare parziale”.”

La lega Nord sa bene che non ci potrà essere un voto di sfiducia, giacché non è previsto, ma la sua iniziativa ha lo stesso valore del voto di fiducia del 14 dicembre. Ossia, la richiesta farà venire alla scoperto le ipocrisie di chi, come l’opposizione, per una ragione di tornaconto, ha finora protetto le scorribande del presidente della Camera.
Fini, se non sarà sanzionato dall’Aula, può costituire un pericoloso precedente per chi verrà al suo posto. Lo Stato non se lo può permettere.

Potremo, così, assistere ai balbettamenti dell’opposizione (già iniziati), ai tentativi di arrampicarsi sugli specchi, e magari qualcuno cercherà di difendere Fini con giustificazioni da voltastomaco. Interventi dell’opposizione che sarà bene registrare a futura memoria.

Spero che quel dibattito ci sarà e che sarà teletrasmesso, come è accaduto per il voto di fiducia. Ma se verrà respinta la richiesta della calendarizzazione, sapremo da chi e avremo ugualmente scoperto chi gioca pesantemente allo sfacelo delle Istituzioni.

Gli italiani devono sapere. Fini ne ha combinate di tutti i colori. Non può passarla liscia. Vedremo chi è dalla parte delle Istituzioni e le difende e chi fa solo una sceneggiata ipocrita.

P.S. (dal 24 sarò fuori casa fino al 30 dicembre. Faccio i migliori auguri di Buone Feste a tutti).

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“Fini non molla la carica e replica alla Lega: “Inammissibile il dibattito sulle mie dimissioni”. Qui.

Rassegna stampa del 23 dicembre 2010. Qui.


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2 Comments

  1. Pingback by Dibattito alla Camera su Fini? | Politica Italiana — 23 Dicembre 2010 @ 09:45

    […] via  https://www.bartolomeodimonaco.it/?p=16300 AKPC_IDS += “24498,”;Popularity: unranked [?] Posted by admin on dicembre 23rd, 2010 Tags: News, Politica Share | […]

  2. Commento by Mario Di Monaco — 23 Dicembre 2010 @ 10:01

    Nelle migliaia di lettere giunte quest’anno all’ufficio postale di Santa Claus, il regalo più richiesto è il gioco della stabilità del governo italiano. E’ una sorta di rompicapo che richiede una grande abilità. Il giocatore ha a disposizione delle tessere in cui sono disegnati i volti dei nostri politici e con esse deve riuscire a comporre un mosaico in cui appare l’icona della stabilità.

    Mancano pochi giorni alla consegna dei regali e nella fabbrica di Babbo Natale si respira un’aria di febbrile agitazione perché sembra che, nonostante l’impiego dei più esperti elfi del settore, non si riesca a trovare una possibile   soluzione del gioco.

    Povero Babbo Natale, i nostri politici sono riusciti a inguaiare anche lui.

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