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Fini e il suo Ventaglio

21 Luglio 2010

La tradizionale cerimonia si è svolta poco fa alla Camera, sala Mappamondo.
Un’altra bella occasione per Fini, che gli viene offerta dalla sua carica istituzionale. Ovviamente i giornalisti hanno fatto da sponda con le loro domande, lanciando l’assist.

Fini viene da un periodo che registra punti a suo favore nella contesa con Silvio Berlusconi. È riuscito a fare il miracolo di trasformare il vino in acqua, e di mostrare al popolo italiano che il re, ossia Berlusconi, è nudo.
Berlusconi è finito nella sua rete, ed ora toccherà al pescatore Fini decidere la sua sorte.

Nullificato il ddl sulle intercettazioni, fatti dimettere alcuni ministri, bisognerà attendere per vedere se Fini chiederà il sacrificio di altre vittime, visto che Berlusconi ormai non mostra più alcuna capacità di reazione.

Berlusconi pare chiuso all’angolo e prende pugni su pugni tenendo le braccia alzate per cercare di attutirne l’urto, ma della volontà di scagliare il suo destro nemmeno l’ombra.
Se permane in questa condizione, il suo atteggiamento, come avviene nella boxe, preclude al Ko.

Fini si dichiara fiducioso che si possano realizzare entro questa legislatura le riforme promesse. Che per lui si limitano a queste: fine del bicameralismo perfetto, miglior rapporto tra esecutivo e legislativo per rendere la democrazia rappresentativa e funzionale. Poi ecco il suo sì gongolante al nuovo ddl sulle intercettazioni uscito ieri dalla commissione Giustizia della Camera.

La questione morale: per chi mostra scarsa propensione per l’etica del comportamento pubblico, la politica non può avere indulgenze. Il garantismo qui non si applica.

Come vedete, nessun accenno alla riforma sulla giustizia.
Un brutto segnale per Berlusconi.

Articoli correlati

“Il nuovo articolo 18”. Qui.

“L’eroismo di Mangano e l’ipocrisia dei finiani”. Qui.

“I GIUDICI NON SONO MIGLIORI DEI POLITICI” di Alessandro Sallusti. Qui. Da cui estraggo:
“Ormai sono i giudici a dettare l’agenda del Paese, le scalette dei giornali. Una volta, quando si immaginava un golpe, lo spauracchio erano i colonnelli, oggi sono le toghe.”

“Intercettazioni, Berlusconi prova a serrare i ranghi” di Antonella Rampino. Qui.

“Fini vuole l’omicidio politico del Cav. e noi colonnelli di An lo combattiamo” intervista a Maurizio Bianconi di Lucia Bigozzi. Qui.

“Cronaca di un golp” di Maurizio Belpietro. Qui (pag.45).

“”Farà sponda alla sinistra”. La profezia sui tradimenti di Fini” di Oriana Fallaci. Qui.

“Pdl, Berlusconi: Fini attacca il governo I tradimenti annunciati già dalla Fallaci” di Adalberto Signore. Qui.


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1 commento

  1. Commento by Mario Di Monaco — 22 Luglio 2010 @ 10:41

    Se fossi in Fini, cercherei di analizzare ed interpretare meglio i segni di apparente   docilità che in questo periodo Berlusconi manifesta, direi quasi in maniera sfacciata, nelle varie occasioni di possibile scontro con il suo principale rivale di partito.

    Stento a credere che le molte concessioni di Berlusconi  siano dovute ad un suo improvviso cedimento caratteriale o ad un indebolimento della sua leadership.

    La responsabilità verso il paese gli impone in primo luogo di portare in porto la manovra finanziaria.

    Nel frattempo, secondo me, sta operando in modo da realizzare il classico clima di calma che prelude alla tempesta.

    I lampi ed i tuoni arriveranno quando metterà mano alla riorganizzazione del partito, in cui dovrà dimostrare la capacità di realizzare le condizioni ideali che consentano di concretizzare l’ampio consenso elettorale ed il dibattito democratico fra le varie componenti in azione efficace di governo.

    L’opinione pubblica attende una sua decisa iniziativa, anche per valutare la sua effettiva capacità di vincere la sfida assai più impegnativa di rinnovare il paese.

     

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