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Fossi uno dei pm milanesi…

15 Gennaio 2011

… che indagano sui rapporti tra il premier Silvio Berlusconi e la bella Ruby, mi vergognerei.
Con i tanti pasticci che accadono in Italia, si sprecano tempo e denaro per indagare su ciò che Berlusconi fa nella sua camera da letto. E questo da anni.

Mi domando se davvero Ilda Boccassini, Pietro Forno e Antonio Sangermano, i tre che hanno mosso le accuse, sentano di fare qualcosa che abbia a che fare con la giustizia, e non provino invece disgusto nel mettere le mani sulla vita privata di un uomo, sia pure il presidente del Consiglio.

Fallita ogni altra strada per eliminarlo dalla scena politica, certi magistrati si sono ridotti a frugare tra le lenzuola. Che squallore.

E che l’accanimento sia perverso, lo dimostra il fatto che una delle imputate, anzi la maggiore, Ruby, da quando è iniziata la caccia non fa altro che affermare che tra lei e il presidente del Consiglio non c’è mai stato sesso.
La si reputa pregiudizialmente mentitrice, pur di incastrare il presidente del Consiglio. Che squallore!

Chi sa quanti in Italia sono stati accusati da minorenni di averle sfruttate o circuite. Chi sa se i magistrati si siano mai mossi in loro difesa. Qui, invece, ci troviamo dinanzi  al caso che la minorenne nega ripetutamente di aver fatto sesso con Berlusconi e i pm credono di saperne più di lei.

Hanno in mano qualche foto che la sorprende a letto con il premier? Non sembra proprio, altrimenti, visto con che velocità sono uscite le notizie dalla procura, tutti gli italiani lo avrebbero già saputo. Non solo, ma la foto sarebbe apparsa sin da stamani su tutti i giornali di casa nostra e stranieri. Su Youtube avrebbe fatto il giro del mondo.

Se non ci sono prove di questo tipo, che cosa mai può valere più delle parole dei diretti interessati? Mentono? Sia pure. Ma se non ci sono prove schiaccianti in grado di confutarli, la faccenda non può che rimanere nell’ambito privatissimo, tra loro due, insomma, e nessuno può violentare la loro scelta o metterla in dubbio.

Per metterla in dubbio ci vogliono prove schiaccianti.
E non sembra che lo siano quelle che hanno ipocritamente indotto i pm milanesi a scegliere il rito immediato. Ripeto: altrimenti le prove le avremmo già trovate riprodotte e scritte su tutti i giornali del mondo.
Quindi è accanimento, e grave accanimento, che mette aprioristicamente in discussione la credibilità di persone che, mi pare, non sono mai andate in galera per reati e che meritano credibilità. Non sarebbe stato meglio, per non sguazzare in questa melma, considerare quanto già dichiarò Berlusconi? Ossia, che in ogni caso egli non sapeva che Ruby fosse minorenne (del resto nel maggio scorso Ruby aveva 17 anni e mezzo e, guardando la ragazza, non sarebbe stato così difficile credere a Berlusconi).

Dove stiamo andando? In che marciume ci sta facendo precipitare certa magistratura? Come si può fare ad arrestare questa follia che non fa bene al nostro Paese?
Lo immaginate se altrove, in mancanza di prove certe, si andasse in giro a spifferare fantasiose ricostruzioni di scandali sessuali di questo o di quell’uomo in vista?

Ma non da giornali scandalistici, ai quali qualunque scoop falso o vero che sia porta denaro. No. Addirittura da magistrati! All’estero è impensabile quanto sta accadendo, per un’azione della magistratura, a Berlusconi e a Ruby, reputati, contro la presunzione di innocenza costituzionalmente protetta, colpevoli nonostante reclamino entrambi (parti in causa e contrapposte) la loro innocenza. O domattina saltano fuori le prove certe o questo abominio deve finire! Subito!

Se tutto finirà, come mi auguro e come sospetto, in una bolla di sapone, questa spregevole deriva della magistratura qualcuno dovrà avere il coraggio e l’onestà di sanzionarla.
La politica riassuma il suo ruolo primario. E in fretta!

Articoli correlati

“Gli inquirenti, abbiamo agito ieri per non influenzare la Consulta”. Qui.

“Ma la svolta definitiva sarebbe arrivata dalle testimonianze di altre ragazze” di Paolo Colonnello. Qui. Da cui estraggo:

“In Procura smentiscono che a costituire «l’evidenza della prova », sia l’esistenza d’immagini imbarazzanti, filmate e fotografate con i cellulari (ma non quello di Ruby, che non è mai stato nemmeno sequestrato) durante le feste di Arcore. Quelle esistono (e ieri sembra ne siano state trovate altre sul pc di Ruby relative a feste in Sardegna a villa Certosa), ma non costituiscono l’aspetto principale dell’accusa.”

“Berlusconi all’attacco: Nuovo teorema dei pm”. Qui.

Su Dagospia. Qui. Da cui estraggo:

“Una di loro – è questo il poker d’assi che temono le difese – potrebbe non aver resistito alla tentazione di immortalare con il telefonino la propria presenza al “Bunga Bunga” presidenziale. Se non altro per non passare come millantatrici con le amiche, al momento delle confidenze (“Lo sapete, sono stata ad Arcore…”)
Ora quelle immagini recuperate sui cellulari delle ragazze, non si sa ancora quanto nitide e realmente compromettenti, possono diventare una di quelle “prove evidenti” che il codice di procedura penale richiede per il giudizio immediato.
Di sicuro, sembra difficile che una Procura accorta come quella milanese vada a processo contro il presidente del Consiglio avendo in mano soltanto verbali di prostitute. Oppure intercettazioni telefoniche di ospiti che, il giorno dopo, commentano la vivacità della serata.
Per la magistratura sarebbe un’autorete epocale.”


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11 Comments

  1. Commento by Ponza — 15 Gennaio 2011 @ 17:24

    Quale politica deve riassumere il suo ruolo primario? Quella che la sera fa i festini con Lele Mora e Emilio Fede con minorenni che poi vengono acciuffate dalla Polizia per furto e sono costretti a rilasciarla perchè telefona personalmente il Presidente del Consiglio spacciandola per la nipote di Mubarak? Questa politica?

    E tutto quello che ho scritto sopra è stato ammesso tanto da Berlusconi, da Maroni e da Bossi. Quest’ultimo lamentandosi che doveva essere Maroni a telefonare in Questura e non Berlusconi.

    Reato o non reato il Paese non può essere guidato da personaggi così!

    La pensi pure come vuole…

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 15 Gennaio 2011 @ 20:25

    Certo che penso come ritengo opportuno.
    La politica non è certo quella di stare a fare i guardoni nella camera da letto del premier.
    Ruby non è certo una bambina di 7 anni…
    Per una ragion di Stato, i giudici avrebbero ben potuto credere a quanto dichiarò Berlusconi che non sapeva che la Ruby era minorenne,.Al solo guardare la Ruby, gli si doveva credere. La questione sarebbe stata chiusa e il Paese non sarebbe stato sulla bocca di tutti.

    Se si fosse trattato di una bambina, e non di una escort di professione, peraltro vicinissima alla maggiore età, allora potevo capire l’accanimento della Boccassini.
    Ma il suo accanimento è così cieco che non si è resa conto, per il suo odio contro il premier, che metteva ancora una volta alla berlina il nostro Paese.

    Anche questo senso di responsabilità è politica.
    Non si lasci accecare, come sembra, dall’antiberlusconismo.
    Vedrà, inoltre, che tutto si ridurrà ad una bolla di sapone, come per la Noemi, la D’Addario e così via. Per abbattere Berlusconi non si devono usare questi mezzucci triviali, ma si deve far uso della politica. Sconfiggerlo con una politica migliore della sua.

  3. Commento by Cesare — 15 Gennaio 2011 @ 22:06

    Incredibile questo Berlusconi. Non sapeva che questa ragazza fosse minorenne, e passi. Ma gli hanno fatto pure credere che fosse nipote di Mubarak. Abbiamo per presidente del consiglio una delle persone piu’ ingenue che ci siano in Italia. Mica ha fatto controllare a qualche funzionario: scusi, mi puo’ confermare che la ragazza e’ parente di Mubarak? No, si e’ fidato.

    Perche’ naturalmente non e’ che Berlusconi si e’ inventato una balla da raccontare alla polizia, vero Bart? Berlusconi credeva veramente che la ragazza fosse nipote di Mubarak, giusto? Perche’ se per caso il presidente del consiglio avesse mentito alla polizia sapendo di mentire, magari sarebbe una cosa piuttosto seria: o sbaglio?

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 15 Gennaio 2011 @ 23:29

    Fai, Cesare,  il processo alle intenzioni di Berlusconi? Cosa ne sai del perchè ha detto così? Potrebbero davvero averglielo fatto credere. Berlusconi non è la prima volta che mostra qualche ingenuità, anche in politica lo ha fatto più di una volta.

    Ma quello che su cui dovresti riflettere, e che ho cercato di mettere in risalto nell’articolo, è se davvero si devono portare all’attenzione mondiale, e da parte di una magistratura cieca per l’odio che porta a Berlusconi, fatti di questo tipo. Ridicoli se si pensi che si ha a che fare con una ragazza consumata come Ruby, pressoché maggiorenne, e tale da poter essere facilmente scambiata per una maggiorenne (mancavano pochi mesi alla maggiore età).

    Non è una cosa seria.
    Per sconfiggere Berlusconi la sinistra e la magistratura schierata con essa, si sono ridotti a spiare dal buco della serratura. Che brutta fine.

  5. Commento by Felice Muolo — 15 Gennaio 2011 @ 23:56

    Diciamo pure vergognosa.

  6. Commento by Cesare — 16 Gennaio 2011 @ 03:43

    Io lo trovo fantastico. Mica sono Fede, Mora e Berlusconi a doversi vergognare. No, sono i magistrati milanesi. E trovo grandioso il termine da te coniato. Una ragazza di diciassette anni non e’ minorenne: no, e’ “pressoché maggiorenne”. Fantastico. E anche l’uso dell’espressione “ragazza consumata”, per una minorenne sfruttata da vecchi di settanta, ottant’anni, e’ veramente felice, bella scelta. E Berlusconi, e’ un “ingenuo”. Ecco, su quest’ultimo punto mi permetto di invitarti a “riflettere” (come gentilmente tu fai con me): invece che ad un ingenuo, prova a pensare a Silvio almeno come ad un “ragazzo consumato”. Tanto per mantenere un minimo senso delle proporzioni e della realta’ dei fatti.

  7. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 16 Gennaio 2011 @ 10:19

    Cesare, stiamo a vedere come andrà a finire. D’Accordo?

  8. Commento by Ponza — 16 Gennaio 2011 @ 10:31

    Suvvia! Ma crede ancora a quello che scrive?

  9. Commento by Felice Muolo — 16 Gennaio 2011 @ 12:07

    Con tutte le minorenni che sono sulle strade, cavolo se  i magistrati se  ne accorgono! Poi vedi con chi si vanno a fissare. Qui non si tratta di salvaguardare una minorenne. Magari fosse così.  La faccenda è  politica, ci vuole tanto a carirlo?  O al solito si fa orecchie da mercante?

  10. Commento by Felice Muolo — 16 Gennaio 2011 @ 12:08

    capirlo

  11. Commento by Ponza — 16 Gennaio 2011 @ 21:28

    La mia cultura di destra non mi permette di sorvolare su certi “costumi”. Reati o non reati io non permetto certo comportamenti di questo tipo e di fatti accaduti, ammessi o ammessi a metà, c’è ne sono a sufficienza. Insomma io capisco che si possa difendere le idee di un uomo politico ma non posso difendere tutte le schifezze che fa. Adesso basta oppure mi sentirei compiacente… forse qualche maschio anziano depravato potrà apprezzare ma io no!

    (ovviamente non sto facendo riferimento a nessuno. Non è mia abitudine offendere ma chiamare le cose o le persone con il proprio nome si)

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