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Gesù Bambino risponde a Antonio Di Pietro

24 Dicembre 2009

E’ mancato poco che anche a Gesù Bambino saltassero i nervi. E proprio alla vigilia di Natale, quando tutti gli uomini dovrebbe fare uno sforzo per essere più buoni. Figuriamoci Lui, che dell’amore è il più autorevole rappresentante! Quando l’arcangelo Gabriele è arrivato senza che gli restasse più fiato in corpo per consegnargli la letterina di Antonio Di Pietro, il Figlio di Dio, che è Uno e Trino, seduto alla destra del Padre, ha allungato la mano dicendo: Che cosa c’é? E l’arcangelo: Una letterina di Antonio Di Pietro. Antonio chi? E l’arcangelo: Di Pietro, quello che al tempo di Mani Pulite riempiva le carceri come i conigli riempiono le conigliere.

Gesù si mette a brontolare mentre legge la lettera: Ne fanno tante mai di carognate, gli uomini, nel corso dell’anno, che almeno in questo periodo dovrebbero un po’ raccogliersi e meditare. E invece questo Antonio Di Pietro, già grandicello, che da piccolo nemmeno mi scriveva, giustificandosi che il poco tempo che aveva a disposizione doveva dedicarlo a costruire il suo avvenire, mi scrive una letteraccia, una di quelle che mai mi sarei aspettato in questi giorni santi, da trascorrere più riflettendo sul bene che sul male.

Senti, senti che scrive: “Pensa! Voleva perfino prendere il tuo posto! Capisci che cosa voleva fare il diavolo?”

Il diavolo?! Costui nomina il diavolo, Gabriele, e chi sarebbe mai questo diavolo? Io conosco solo Lucifero e Lucifero è all’inferno, dove c’ha il suo daffare. E l’arcangelo: Signore, non è a Lucifero che si riferisce, ma a un certo Berlusconi, Silvio Berlusconi, che è il presidente del Consiglio di un paese che si chiama Italia.

Oh sì, l’Italia! La volli fare bella, poiché speravo molto da lei. La misi in mezzo al mare, affinché ogni bellezza vi rifulgesse. La feci padrona del mondo allora conosciuto. Ma poi, che delusione! Che sofferenza!
Ed ora se n’esce questo Di Pietro che dice di aver visto il diavolo. Ma sa di che cosa parla? Sa che dare del diavolo a qualcuno è una cosa seria. Bisogna avere la coscienza a posto per dare del diavolo al prossimo; eppoi anche se si avesse la coscienza a posto, non si dà del diavolo a nessuno. Costui dovrebbe tornare a studiare un po’ di catechismo.

Senti, senti anche quest’altra: “Ecco la preghiera che Ti faccio, caro Gesù Bambino: l’anno prossimo mettici in condizione di liberarci politicamente, attraverso l’esercizio democratico del voto, di questo diavolo al Governo.”

Capisci che cosa pretende costui? Che io mi intrometta e lo aiuti a fare ciò che non riesce a fare da solo. E perché dovrei aiutare lui e non gli altri? Poiché lui dà del diavolo agli altri, io dovrei credergli? E se fosse lui il diavolo invece di questo Berlusconi?

Non ti sembra, mio buon Gabriele, che questo Di Pietro sia un po’ troppo presuntuoso e arrogante chiedendomi di sostituirmi ai cittadini che scelgono con il voto libero e democratico il loro governo?
Sai forse di qualche voto che non sia stato libero e democratico in questo paese che ho tanto amato?

E’ sempre stato libero e democratico? E allora che pretende mai questo uomo singolare? Non sa che se intervenissi, il voto non sarebbe più libero e democratico? Ha un curioso modo di intendere la democrazia!

Senti senti: “E Tu sai meglio di me che nel Governo Berlusconi non ci sono buone intenzioni. Ci sono soltanto intenzioni di una massa di lobbisti, massonica, che utilizza le istituzioni per farsi gli affari propri.”

Quando venni sulla Terra dissi: “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”. E’ una delle mie frasi che ha avuto più successo. Tutti la ricordano. Ma pare che questo Di Pietro se ne sia dimenticato. E’ sicuro di poter vantare il diritto di lanciare la prima pietra?

A questo punto l’arcangelo Gabriele si china su di Lui per bisbigliargli qualcosa all’orecchio. Gesù scuote la testa: Eh sì, anche questo pubblicano ha le sue malefatte.

E Gabriele: Ne sa qualcosa Occhetto, il quale ancora oggi si lamenta presso i tribunali per avere da Di Pietro una parte del finanziamento pubblico che Di Pietro – così lo accusa – si è messo in tasca, invece di dividerlo con la formazione politica di Occhetto, “Il Cantiere” (qui, il secondo articolo).

A questo punto: Prendi e carta e penna! dice risoluto il Figlio di Dio, sceso sulla Terra per salvare gli uomini. Poi, con cipiglio, aggiunge: Scrivi!

“Caro ex magistrato e ex ministro, ho ricevuto la sua letterina e vorrei che d’ora in avanti lei fosse anche un ex corrispondente con il Sottoscritto. Perché non mi va di interloquire con chi ha nel cuore la cattiveria, la malignità e l’odio verso il prossimo. Io, quando scesi tra di voi, lasciai detto: Amate il prossimo come voi stessi. Lo conosce, lei, questo nuovo comandamento, detto il comandamento dell’amore? Evidentemente no. Torni a scrivermi quando non odierà più nessuno, quando avrà fatto ordine nella sua coscienza, e quando le sarà passato il ruzzolo di scagliare la prima pietra. Allora, sarò meglio disposto verso di lei, e le consentirò di darmi del tu.”

La letterina è partita ed ora è in viaggio per le vie del cielo. La afferrerà al volo Babbo Natale e la riporrà nel suo sacco. Non aveva previsto di fermarsi a casa di Tonino. Non se la sentiva di portargli i soliti carboni. Quest’anno avrebbe voluto risparmiarlo. Ma ora dovrà andarci, entrare anche dal suo camino e, oltre al consueto sacchettino di carboni, metterà pure la risposta di Gesù.

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“L’avvocato Tonino? Tradì i suoi clienti pure per la Cassazione” di Paolo Bracalini e Gian Marco Chiocci. Qui.


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6 Comments

  1. Commento by Ambra Biagioni — 24 Dicembre 2009 @ 17:50

    E’ proprio buono Gesù !

    Dobbiamo imparare da Lui e non interloquire più con questo ex.

  2. Commento by Ambra Biagioni — 24 Dicembre 2009 @ 18:00

    Qui il collegamento col Legno.

  3. Commento by Federico Pellettieri — 25 Dicembre 2009 @ 09:32

    Risposta di Gesù Bambino alla letterina di Di Pietro

    (immaginaria risposta, scherzosamente formulata)

    Caro Di Pietro, mi è stata recapitata la tua letterina: dato che sei un ex magistrato, usando termini legali, devo dirti che la stessa, oltre ad essere infondata è, anche, irricevibile.

    Innanzi tutto, sia mio Padre (v. il libro di Giobbe, 1, 6 e segg.) che io stesso abbiamo dialogato con il diavolo: non ti ricordi, forse, il dialogo tra me e Satana, in occasione delle sue tentazioni nei miei confronti (v. Mt. 4, 1-11) ?

    Sfuggire, comunque, al dialogo con il diavolo significa averne paura e la paura sorge, in un dialogo, quando non si hanno argomenti per contraddire l’interlocutore.

    Per quanto riguarda, poi, la tua richiesta di eliminare Berlusconi (almeno dalla scena politica italiana) devo farti presente, di non poterla   prendere in considerazione: non sai forse che il mondo della politica non è il mio mondo? Eppure ho detto chiaramente di: “dare a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio” (v. Mt, 22, 21).

    Forse, nella tua letterina, c’è qualcosa di vero: ed è la tua consapevolezza che per distogliere il consenso degli italiani da Berlusconi su di tè (è questo il senso della richiesta del mio intervento) c’è bisogno, davvero, di un grande ……..miracolo!

    Sii un po’   più sereno e goditi in letizia questo Santo Natale. Gesù Bambino

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 25 Dicembre 2009 @ 09:55

    Beh, anche questa, Federico,  poteva essere una buona risposta. Ma non penso che Tonino la intenda.
    Sono convinto ormai che quando si tolse la toga fu perché non era riuscito a sfasciare Berlusconi per via giudiziaria (“Io quello lo sfascio”) e immaginò di riuscirci attraverso la politica. Ma fallirà anche su questo versante. Già lo stanno isolando pure a sinistra.
    Buon Natale.

  5. Commento by Ambra Biagioni — 25 Dicembre 2009 @ 10:31

    Buon Natale a tutti e speriamo nel prossimo anno.   Ambra

  6. Commento by Gian Gabriele Benedetti — 29 Dicembre 2009 @ 22:32

    Anche se quella stupida e vergognosa lettera del tal Tonino Di Pietro mi ha assai indignato, mi sono divertito a leggere questi scritti ironici, sottili ed intelligenti. Così ho deposto la mia rabbia (non consona con il periodo natalizio) ed ho fatto un bel sorriso, scaturito fin dal profondo dell’animo. Anche perché i sondaggi danno IDV in calo e certi alleati cominciano averne piene le scatole di un simile scomodo, giustizialista, dittatoriale, malamente sbraitante personaggio.

    Gian Gabriele

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