Giulia Trubiano: “Il grido della vita”

di Bartolomeo Di Monaco
(Edizioni La Vela, Lucca, 2026)

È un libriccino che ci descrive con analisi approfondite le relazioni tra una madre e il suo bambino importanti nella crescita e nella formazione di entrambi. Ma non solo: lo sguardo si amplia e si distende sul rapporto che ogni essere umano ha con la vita, con il prossimo e con l’ambiente. L’autrice li esamina e ci aiuta a risolverli.
La giovane psicologa lucchese, ossia, mette a disposizione del lettore la sua esperienza maturata attraverso studi specifici e ricerche e dalla sua professione.
Non potete immaginare quanto, ad esempio, il comportamento di una madre influenzi sia nel corso del concepimento e della gestazione sia nel corso dei suoi primi anni di vita, la formazione di un figlio. Mancare alle attese del figlio, al suo “grido della vita”, lascia segni indelebili, anche se minuti, e ne arriva a influenzare perfino la vita da adulto.
È un libro utile a tutti noi che ogni giorno ci troviamo ad affrontare le mille sorprese e le sottili novità della vita, ma soprattutto alle future madri affinché conoscano l’enorme importanza, quasi sempre sottovalutata, del rapporto con il proprio figlio sin dal suo concepimento e nel corso dei suoi primi anni di vita. La loro attenzione in quel tempo delicato risulta fondamentale nella formazione di un essere umano.
Nel capitolo finale intitolato Ringraziamenti leggiamo: “È scontato dire che l’intero libro è dedicato a mia madre, a tutte le donne, a tutte le madri e a tutti i figli, esseri umani bisognosi d’amore e alla ricerca della propria verità interna.”.

Qui il libro.

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