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Gli attacchi al Papa mirano a colpire i cattolici italiani?

3 Aprile 2010

Penso di sì. Voi domanderete: Perché solo i cattolici italiani e non il cattolicesimo in generale? Certo, anche il cattolicesimo in generale, ma in modo tutto speciale quello italiano.

Premetto che sono cattolico osservante, quindi uomo di parte. Ho un buon ricordo della mia infanzia trascorsa all’ombra del campanile. Ho vissuto fino a 28 anni in un rione estremamente popolare, ma fu il parroco della mia infanzia, don Silvio Giurlani, a cui il Comune di Lucca ha dedicato una lapide il 5 settembre 2009 riconoscendo i suoi meriti partigiani, a forgiare la nostra educazione e a farci uomini giusti.

Ancora oggi quelli che fummo i ragazzi di allora ci incontriamo e ricordiamo i meriti di quel sacerdote, morto a 69 anni, nel 1977. Di lui si può leggere nel sito del rione, qui, qui e qui. Da un rione popolare e malfamato come quello in cui sono cresciuto è grazie a lui che sono stati attinti dalla società civile persone di grande valore e di indiscussa probità. Potrei fare i nomi e lasciarvi indagare per riceverne conferma.

Tanti sacerdoti cattolici hanno operato con dedizione e sacrificio. Da sempre.

So bene degli atroci errori compiuti dalla Chiesa. So bene delle nefandezze compiute dai papi del passato, ma la Chiesa dei nostri giorni è mutata, e mutata in meglio. Certo, il male è anche lì, portatovi dalla nostra natura umana, fragile e corruttibile, ma attenzione a non dimenticare che cosa di buono la Chiesa sta facendo oggi. Si pensi alle missioni, ad esempio, o ai tanti preti impegnati nei quartieri poveri delle nostre città.

È mio convincimento che gli attacchi al Papa partono dagli stessi ambienti che si sono preposti l’obbiettivo di impadronirsi dell’Italia.

Mi domanderete se voglio dire che gli attacchi a Silvio Berlusconi e quello di questi mesi a Benedetto XVI hanno la stessa matrice?

Sì, voglio dire proprio questo.

Berlusconi non lo si riesce a far cadere. I giornali stranieri, New York Times in testa, ne hanno provate di tutte, anche grazie alle soffiate che provenivano dall’Italia, ma Berlusconi è un osso duro.

Allora che fare? Siccome la sua forza attinge al mondo cattolico, è questo mondo che bisogna scardinare.

La pedofilia, che pure esiste ed è da condannare come il Papa ha recentemente fatto, è l’occasione presa al balzo per condurre questo attacco che non ha precedenti, allo stesso modo che non aveva   precedenti l’attacco condotto su Berlusconi fino a pochi giorni fa, quando l’elettorato ha sollevato contro di esso un argine robusto, confermando la sua fiducia al governo.

Se il mondo cattolico si allontana dalla Chiesa – hanno immaginato i cospiratori – quelle forze politiche che ai cattolici attingono dovrebbero indebolirsi fino a cedere il passo, finalmente. E in Italia dovrebbe indebolirsi, ovviamente, la maggioranza di governo, a cui potrebbero mancare i voti dei cattolici nelle elezioni del 2013.

Gli attacchi a Berlusconi e al suo governo probabilmente si affievoliranno, o almeno non avranno più la virulenza del passato, ma, vedrete, andranno intensificandosi sempre di più quelli contro il supremo rappresentante dei cattolici.

Ho trovato illuminante questo articolo, che vi invito a leggere.

Nauseare i cattolici e allontanarli dalla Chiesa è, dunque, il nuovo obiettivo.

Mi piacerà vedere come si muoveranno su questo  fronte i cattolici di sinistra, restati finora, mi pare, in silenzio.

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3 Comments

  1. Commento by Ambra Biagioni — 3 Aprile 2010 @ 09:06

    Sic transit gloria mundi.
    Ma Cristo sono 2010 anni che parla ai cuori degli uomini di buona volontà e non cesserà di farlo anche per coloro che non credono, che lo vogliano o non.
    Cristo venne per la vita e la vita non cesserà di esserenonostante le cattiverie dell’uomo.

  2. Commento by giuliomozzi — 3 Aprile 2010 @ 11:10

    Bart, scrivi: “Nauseare i cattolici e allontanarli dalla Chiesa è, dunque, il nuovo obiettivo”.

    Ne sono convinto. Ed è un obiettivo del quale si fa carico in particolare il quotidiano Il Giornale, di proprietà della famiglia dell’attuale presidente del consiglio dei ministri.

    “Mi piacerà vedere come si muoveranno su questo  fronte i cattolici di sinistra, restati finora, mi pare, in silenzio”.

    Ti pare, ma ti sbagli. Ad esempio, non si associano al cancàn che tu deplori.

    “È mio convincimento che gli attacchi al Papa partono dagli stessi ambienti che si sono preposti l’obbiettivo di impadronirsi dell’Italia.”

    Sono d’accordo. Gli ambienti legati all’attuale presidente del consiglio dei ministri sono disposti a tutto, pur di impadronirsi dell’Italia.

  3. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 3 Aprile 2010 @ 11:53

    Quando Berlusconi sostiene che Feltri è autonomo e qualche volta lo mette in difficoltà, ti viene confermato anche in questo caso.

    Attaccare il Papa non conviene a Berlusconi. Non lo ha mai fatto né lo farà. Il suo elettorato è in larga parte composto da cattolici.

    Non mischiare Feltri al Pdl e a Berlusconi.

    Vedo che, contrariamente alla marcia indietro sull’antiberlusconismo che stanno facendo gli analisti di sinistra del voto regionale, tu ne sei ancora prigioniero.

    Ti ricordi? Da tanto tempo ti misi in guardia dall’antiberlusconismo, che  genera una specie di paraocchi.  

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