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Gli Stati Uniti voltano pagina

5 Novembre 2008

Nel momento in cui è diventata ufficiale l’elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti, ho pensato ai tanti in Europa, ma specialmente in Italia, che hanno sempre irriso all’America, arrivando a bruciarne addirittura la bandiera nazionale.
Ciò non è accaduto soltanto durante la presidenza Bush, ma più volte nel corso della storia moderna.
Mi domando se finalmente costoro riusciranno a capire che la bandiera di uno Stato non rappresenta mai il suo presidente o il suo governo, ma un intero popolo con la sua lunga storia.
Il Paese che sostenne alla fine dell’800 una guerra civile per rivendicare l’uguaglianza dei diritti civili, al di là del colore della propria pelle, del proprio credo religioso, del proprio ceto, ha dimostrato di possedere una democrazia davvero straordinaria. Una famiglia dalla pelle nera entra per la prima volta alla Casa Bianca per governare il Paese più potente del mondo.


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2 Comments

  1. Commento by daniela toschi — 12 Novembre 2008 @ 00:21

    Credo che la gente di colore abbia permeato di sè la cultura americana più di quanto si pensi (dalla musica agli imput in termini di diritti civili). In Africa si pensa che la breve permanenza di Obama in Kenia nel villaggio di suo padre gli abbia consentito di assorbire e portare con sè negli Usa valori tradizionali africani che potrebbero arricchire e modificare la politica mondiale. Già il modo in cui è stata condotta la campagna elettorale potrebbe esserne un segno: entrambi i candidati erano dotati di “seriti” (parola che designa qualcosa di più del carisma). Peraltro, pochi giorni prima delle elezioni, mi è capitato di leggere in quotidiani africani articoli che lodavano la maniera democratica, aperta e puntigliosa con cui gli americani scelgono il loro presidente, vagliandone tutti gli aspetti, anche privati.

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 12 Novembre 2008 @ 08:45

    Ciao, Daniela. Ben tornata dai tuoi viaggi. Ora aspetto qualcosa da te da pubblicare sulla rivista.

    Speriamo che la ventata di novità che reca con sé la elezione di Obama riduca e meglio ancora spenga le tante tensioni e i tanti conflitti presenti nel mondo, e soprattutto contribuisca con la potenza dei mezzi di cui dispongono gli USA a lenire le tante sofferenze diffuse nel mondo, e che tu, coi tuoi viaggi, conosci assai bene.
    A presto.

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