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Ho votato

28 Marzo 2010

Voglio trascorrere queste due giornate, il 28 e il 29 marzo, con la coscienza a posto. Il mio contributo per costruire un’Italia migliore, io l’ho dato di primo mattino, intorno alle 9,30. Ora mi aspetto che lo facciano tutti i cittadini che sono stanchi di un assedio alla governabilità del Paese che non ha precedenti.

Si è scatenato di tutto, a partire da quell’aprile 2009 quando scese in campo nientemeno che Veronica Lario a dare il La alle opposizioni un po’ rintontite dalle resistenza del Cavaliere.

Veronica spostò l’attacco sul gossip e nel fortino di Berlusconi si aprì una breccia che vide entrare all’arrembaggio lanzichenecchi di ogni sorta, con le loro pustole e le loro malattie contagiose.

Abbiamo passato mesi terribili, con le prostitute che prendevano il posto sui media dei nostri politici, e l’Italia appariva agli occhi stranieri come un grande bordello.

Ciò che il governo stava facendo veniva coperto e mascherato da una opposizione che irresponsabilmente alimentava il peggio che vi era nel Paese e lo offriva al mondo.

Del male che arrecava all’immagine dell’Italia, non gliene fregava un bel niente. Berlusconi doveva essere abbattuto, costasse quel che doveva costare.

Compiacenti giornalisti stranieri facevano da sponda.

Veline partite dall’Italia, venivano pubblicate sui giornali amici dell’opposizione come se fossero frutto di indagini e di verità scoperte direttamente, e non frutto di sporche manovre politiche.

Gli italiani che vivono all’estero, i più disinformati e sprovveduti, si sono lasciati convincere che siamo in piena dittatura, e che nessuno qui possa scrivere o parlare contro il governo. Repubblica ha passato mesi a pubblicare il resoconto delle firme raccolte per difendere la libertà di stampa, minacciata al punto che Michele Santoro in questi giorni ha potuto organizzare una megamanifestazione per inveire esclusivamente contro il governo. Qualcuno ha visto un commissario di polizia salire sul palco e togliere il microfono al Michele nazionale? Il quale, miliardario qual è, ambisce a conquistare il carisma di Berlusconi, visto che nessun altro della sua parte politica può arrivare a tanto.

La magistratura, poi, anzi certa magistratura, ha dato man forte, con fuga di notizie, di cui è certamente responsabile (e le talpe non si troveranno mai), che hanno creato scandali artificiosi, polveroni, al fine di stordire gli italiani.

Ora, sempre con il sistema delle veline, si cerca di alimentare lo scandalo dei preti pedofili per attaccare il Papa.

L’obiettivo è chiaro, sconvolgere e nauseare i cattolici, anche se dopo le elezioni tutto si ridurrà ad una bolla di sapone.

L’opposizione vive sugli scandali, li alimenta, pur di arrivare al potere saccheggia l’Italia, ne nasconde la parte buona che è maggioritaria, e la fa apparire al mondo per ciò che non è.

Salvo poi cancellare tutto una volta giunta al potere. Allora di punto in bianco, avremo, grazie alle menzogne, un’Italia che marcia spedita e sicura incontro al sol dell’avvenire.

Oggi con il nostro voto siamo in tempo a scongiurare un futuro di inefficienza, di tasse e di menzogne. Un esempio: in Umbria i container, dopo 13 anni dal terremoto, esistono ancora. All’Aquila no (qui).


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3 Comments

  1. Commento by Mario Di Monaco — 28 Marzo 2010 @ 11:54

    Caro Bart,

    Anch’io  ho votato,  ma con tanti dubbi e preoccupazioni.

    Mentre andavo al seggio mi chiedevo se il mio voto poteva davvero contribuire a cambiare le cose.

    Riflettevo sul fatto che il governo attuale, pur avendo in parlamento una maggioranza schiacciante, non è riuscito finora a realizzare le riforme annunciate e mi domandavo il perché.

    Confesso che a conclusione del mio ragionamento sono rimasto confuso ed ancor più angosciato.

    Mi hanno sempre insegnato che per valutare se in un paese esiste o meno la democrazia, uno  dei più  importanti aspetti da tenere in considerazione riguarda la concessione all’opposizione dei diritti e delle possibilità  per poter svolgere al meglio la propria fondamentale funzione. Da questo punto di vista, mi sono subito tranquillizzato per la situazione del nostro paese. Ma subito dopo mi sono chiesto? Ma per valutare la qualità della democrazia di un paese occorre o no considerare anche le possibilità offerte alla maggioranza di governare? E a questo punto, ti giuro, sono entrato in crisi.

    Se l’azione dell’opposizione e del suo vasto apparato, attraverso un’incessante opera di delegittimazione (apertura settimanale di inchieste giudiziarie, sentenze interpretative contrarie alle decisioni del parlamento, attacchi da parte degli organi di informazione, ecc.)  è in grado in Italia di distogliere o addirittura impedire l’impegno del governo alla soluzione dei problemi del paese, vuol dire che nella nostra democrazia c’è un problema che riguarda non tanto i diritti dell’opposizione, ma quelli di chi è chiamato a governare.

    Se così è, e non ci daremo una mossa, mi sa che siamo messi proprio male.

  2. Commento by Ambra Biagioni — 28 Marzo 2010 @ 20:04

    Caro Fratello di Bart, siamo messi proprio male e darsi una mossa non può dipendere da una sola persona o da quei pochi che veramente hanno voglia di darsela questa mossa.

    Diciamolo chiaro, la melma in cui è stato portato il Paese con sessant’anni di politica del “tanto meglio tanto peggio” e l’aver lasciato che la sinistra infestasse tutti i gangli strutturali dello Stato sono cose difficili da rimediare. Come è difficile abbandonare   certi tabù, Casini rappresenta uno di questi tabù: sai quanti l’hanno seguito e lo seguono perché profuma di Democrazia Cristiana ? Persino Fini segue il bisogno irrefrenabile di riscatto per rifarsi dei tempi in cui non venva considerato degno di governo, proprio da quella stessa DC .

    E così entrambi fanno ammuina con la sinistra per debellare l’unico vero nemico: quel Berlusconi che li ha sdoganati, ma che è per loro un ingombro che occupa la strada delle loro ambizioni.

    Dovremo sveltamente sgombrare il letto del fiume da questo putridume per lasciare che la piena Di Pietro e compagnia scorra veloce e si disperda nel mare. E’ un lavoro ingrato, ma necessario.

  3. Commento by Ambra Biagioni — 29 Marzo 2010 @ 10:38

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