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Rivista d'arte Parliamone
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I camaleonti

10 Aprile 2011

In politica ce ne sono a sfare. In ogni epoca e in ogni partito.
Vien da pensare che se uno non ha la qualità di essere o di farsi camaleonte è meglio che lasci stare la politica. Si dedichi a qualche altro mestiere. Non dico il giornalista, perché anche qui è nido di camaleonti.

Qualche giorno fa sulla mia rivista Parliamone ho pubblicato un articolo di Indro Montanelli del 25 ottobre 1969 che si apre proprio ricordando un fatterello che riguardò Eugenio Scalfari. Ossia il grande moralizzatore del nostro Paese (così lui crede di essere) non si vergognò, per salvarsi dal carcere, di rifugiarsi dietro l’immunità parlamentare, che oggi disprezza e sacramenta.

Mi fa piacere che il fatto sia stato ricordato stamani da Stefano Zurlo nel suo articolo apparso sul Giornale.
Anche l’ex magistrato Luigi De Magistris, moralizzatore pure lui a tempo pieno, oggi invoca l’immunità parlamentare europea.

Ovviamente, sono persone che si scandalizzano se Berlusconi chiede di essere processato dal tribunale dei ministri e che la sua dignità di parlamentare sia tutelata dal parlamento.
Scalfari e De Magistris sono dei santi, mentre Berlusconi è il demonio, il despota.

La conclusione è che se di molti politici si dovesse fare una retrospettiva, il cittadino ne sarebbe disgustato fino al punto da non credere più a nessuna delle nostre Istituzioni. L’anarchismo più intransigente prenderebbe il posto degli attuali partiti.

Scalfari, De Magistris, ma anche Fini (il suo voltafaccia rispetto al passato), D’Alema (i suoi duri giudizi contro lo strapotere della magistratura, oggi ritrattati), il silenzio di questi giorni della sinistra sullo scandalo che coinvolge Murdoch, considerato da Bersani e compagni il simbolo del vero giornalismo liberale,  o la richiesta della sinistra di maggiori soldi da destinare al finanziamento pubblico dei partiti, sono solo degli esempi, che ci insegnano quanto la verità e la realtà siano malleabili. Ma dire malleabili è forse troppo poco… In realtà si   tratta di una spregevole sostituzione del vero con il falso, del bene con il male.

È la vecchia storia del nostro mondo. Una storia che fino ad oggi nessuno è riuscito a raddrizzare.

Un’ultima annotazione. Ieri Belpietro si è chiesto se Berlusconi sia bollito, ed oggi Ferrara racconta di aver fatto un sogno in cui Berlusconi minaccia di ritirarsi dalla politica, se continua tutto questo bailamme, soprattutto nel Pdl.
Sono articoli che non dovrebbero essere scritti, perché fuorvianti e che danno l’opportunità all’opposizione di aumentare la potenza di fuoco contro il governo.

A mio avviso, Berlusconi ha la stoffa del combattente, che si era un po’ appannata nell’estate scorsa, ma che ha ripreso tutto il suo vigore. Questa legislatura non è fortunata, assalita da molti problemi (crisi economica mondiale, terremoto dell’Aquila, le rivolte nordafricane, la guerra in Libia), che avrebbero abbattuto qualsiasi presidente del Consiglio del passato. Pochi tengono conto di queste calamità per valutare la capacità di resistenza del nostro premier. Il quale, in sovrappiù, deve realizzare un difficile programma di riforme, tra le quali quella della giustizia e della nuova architettura dello Stato.

Riforme da far venire i brividi e che stanno smuovendo, con il loro solo annuncio, tutto il marcio che ha retto l’Italia fino ad oggi.

Altri articoli

“I finiani ricattano il Cav “Si dimetta e noi votiamo un lodo blocca processi” di Andrea Indini. Qui.

“Quanto ci costa la Rai anti Cav? 35 milioni di euro all’anno” di Paolo Bracalini. Qui.

“Ribelliamoci all’Europa per evitare un’invasione” di Magdi Cristiano Allam. Qui.

“L’editoriale di Ferrara agita il Pdl. Il premier: ridimensionare Tremonti” di Adalberto Signore. Qui.

“Quell’indagine romana sulle false fatturazioni che spaventa D’Alema” di Gian Marco Chiocci e Patricia Tagliaferri. Qui.

“Scalfaro, mai in Senato ma sempre presente nelle piazze forcaiole” di Gian Maria De Francesco. Qui.

“Maroni sfida la UE: “Migranti, impari da noi come si fa”. Qui.

“Questa Europa è senza futuro” di Antonio Martino. Qui.

“L’ultima di Fini, attacco ai deputati” di Michele De Feudis. Qui.

“Fini ha un problema: la sua credibilità” di Francesco Damato. Qui.

“Gheddafi ha vinto” di Giampaolo Pansa. Qui.


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Bart