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Il Caimano venda tutto allo Squalo

9 Maggio 2013

Carlo De Benedetti ha reso esplicito il suo giudizio negativo sull’Italia, andando a vivere in Svizzera e ottenendone la cittadinanza. Un comune cittadino italiano, purtroppo, non pu√≤ permettersi tanto. Per avere la cittadinanza svizzera bisogna essere ricchi o andarci molto vicino. Ricordo quanto pat√¨ la famosa cantante Mina quando, stufa di essere perseguitata dal fisco, se ne and√≤ nel Canton Ticino e tribol√≤ per poterci restare definitivamente.
Carlo De Benedetti non sopport√≤ altrettante lungaggini e resistenze. E all’oppressore italico forse fa maramao da quel tempo.
Ieri Silvio Berlusconi, soprannominato il Caimano (e non so perch√© visto che √® l’uomo pi√Ļ perseguitato al mondo) ha ricevuto conferma in appello di una condanna al carcere di 4 anni e di una interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. Non aveva fatto in tempo la Cassazione a respingere la rischiesta dei legali dell’ex presidente del consiglio di trasferire i processi, viziati a loro dire da manifesta parzialit√†, da Milano a Brescia, che appena due giorni dopo ecco comparire la sentenza di condanna. Tanta fretta √® gi√† di per s√© abbastanza clamorosa e fa propendere nei cittadini come me verso la tesi saostenuta dal Cavaliere, ossia che il tribunale di Milano vuole condannarlo ad ogni costo per ragioni politiche: togliere di mezzo un avversario che quando va alle elezioni √® praticamente imbattibile, e perci√≤ temibile e pericoloso per chi aspiri ad assumere il governo del Paese.

La sentenza, che è di appello e di conferma di quella di primo grado, verrà senza dubbio impugnata in cassazione, e dunque Berlusconi, secondo la costituzione, è ancora un cittadino innocente, e in possesso di tutti i suoi diritti civili, quindi può votare ed essere votato.
Si mormora che entro dicembre dovrebbe arrivare la condanna definitiva. Pu√≤ essere e non pu√≤ essere, visto che proprio in queste ore al precedente presidente di cassazione ne √® succeduto un altro che si dice pi√Ļ simpatizzante del centrodestra che del centrosinistra.

Ma, se fossi Berlusconi, proprio in relazione a questa sentenza che lo accusa di avere evaso il fisco per 3 milioni di euro circa, quando egli paga ogni anno al nostro erario qualche centiniao di milioni di euro (vicino ai 600), risponderei ai magistrati e all’Italia alla maniera di Carlo De Benedetti. Anzi, farei qualcosa di pi√Ļ. Venderei tutte le attivit√† commerciali ed industriali ad un riccone che facesse vedere i sorci verdi al nostro Paese. Il pensiero corre allo Squalo, ossia a quel Murdoch che nel mondo della comunicazione non ha rivali e pu√≤ permettersi perfino di decidere il bello o il cattivo tempo nei Paesi dove opera.
E se proprio non bastasse, includerei tra i compratori pure qualche emiro in vena di investimenti, anche politici, in Italia.

Dico queste cose poich√© appartengo al numero considerevole di elettori che √® convinto che la magistratura milanese odi Berlusconi e lo giudichi con una parzialit√† al limite dell’impudicizia.
Pensate al processo Ruby. Smania di condannare Berlusconi imputato di aver avuto rapporti sessuali con una allora minorenne, quando questa è la prima ad escluderli. Ossia Bewrlusconi non è accusato dalla vittima ma scagionato. E tuttavia i pm milanesi si basano su intercettazioni telefoniche e testimonianze di persone nessuna delle quali ha assistito alla consumazione del reato. Insomma, si vorrebbe condannare sulla base di pettegolezzi tra ragazze intercettate al telefono e non sulla base di prove inoppugnabili. Che non ci sono. Anche questa condanna arriverà, statene certi, a conferma di un clima di odio che non fa bene al Paese.

Se Berlusconi dovesse seguire il mio consiglio, D’Alema sarebbe sicuramente il primo a congratualarsi con il Tribunale milanese, visto che pronostic√≤ al Caimano un futuro da tregenda, ma tranne lui, tanti si troverebbero a piangere quando alla guida delle aziende berlusconiane salissero uomini meno indulgenti il cui unico scopo sarebbe, come loro solito, il massimo sfruttamente delle attivit√† acquisite, traendone lauti guadagni per poi abbandonarle completamente disossate e sterili. Non solo abbandonerebbero le mura degli edifici, ma anche i tanti lavoratori che a quel punto rimpiangerebbero proprio il Caimano e maledirebbero chi, per ragioni di parte, sarebbe stato causa della loro rovina.


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Bart