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Il caso Bertolaso: la faccia tosta di Di Pietro e di Bersani

12 Febbraio 2010

Da un po’ di tempo non facciamo altro che passare da un caso all’altro: il caso Veronica, il caso Noemi, il caso D’Addario, il caso Marrazzo, il caso Cosentino, il caso Boffo, il caso Feltri, e così via. Oggi abbiamo il caso Bertolaso.

Naturalmente a poche settimane dalle elezioni regionali. Come pure a poche settimane dalle stesse si sono propagate le rivelazioni di Ciancimino jr, il quale, stando a quel che riferiva ieri su Libero Maurizio Belpietro, ha telefonato a quest’ultimo per dirgli:
“«Io non ho mai detto che Berlusconi è mafioso », mi ha giurato ieri mattina al telefono, «e appena avrò finito di deporre in tribunale lo spiegherò meglio ».”

Siamo arrivati ad essere così gelosi del nostro titolo di “Italia dei misteri” che facciamo proprio di tutto per non esserne spodestati.
Fra poco gli italiani, fermandosi di buon mattino al bar per il cappuccino, si domanderanno quale sia il caso del giorno, e arriverà pure che senza un caso al giorno non potremo più vivere.

Oggi se ne dicono di cotte e di crude su Guido Bertolaso, l’uomo a capo della nostra Protezione civile ormai noto in tutto il mondo per le ottime qualità dimostrate sul lavoro.
Come quando scoppiò il caso Noemi, anche in questo caso l’attenzione viene attirata dai risvolti sessuali cui lo scandalo degli appalti per le grandi opere pubbliche sembra accompagnarsi.

C’è una telefonata in cui si fa il nome di una massaggiatrice di uno dei centri sportivi più grandi di Roma, con seimila iscritti, e a proposito di questa donna Bertolaso chiede un appuntamento con lei per farsi “una ripassata”.

Naturalmente, come per Noemi, si è subito lasciato supporre che tutto finiva sotto le lenzuola.
Volete un esempio? Questo è il testo della conversazione riportato dal Corriere della Sera:

“È il 21 novembre 2008.
Bertolaso: Sono Guido buongiorno.
Rossetti: Buongiorno, tutto bene?
Bertolaso: Sono atterrato in questo istante dagli Stati Uniti… se oggi pomeriggio Francesca potesse… io verrei volentieri… una ripassata.
Sei mesi dopo, l’11 marzo 2009, Bertolaso chiama Rossetti e lo avverte che «stanno venendo i miei due ragazzi che avevano una cosa per Francesca che gli dovevo mandare da tanto tempo ».”

Questo è invece quanto riporta L’Unità:
“«Se Francesca potesse, le darei una ripassata »”

Questa povera donna è oggi esposta al pubblico ludibrio e già si mormora di lei che sia una specie di escort. Nessuno osserva che il termine “ripassata” avrebbe potuto proprio riferirsi al suo ruolo di massaggiatrice e che Bertolaso frequentava il Centro anche per avvalersi di cure fisioterapiche.

Se l’accusa a Bertolaso risulterà una bufala, chi rimetterà l’onore a questa donna, che Bertolaso ha definito “una donna perbene”?
Nessuno pagherà. I magistrati la faranno franca, ancora una volta.

Ma ciò che mi ha stupito in questa vicenda è la coordinazione affiatatissima tra il Pd e l’Idv nel chiedere le dimissioni di Bertolaso.

Mi domando: Ma con che faccia tosta le chiedono dopo quell’abbraccio scandaloso con il quale candidavano per le prossime elezioni regionali della Campania, un inquisito, quel Vincenzo De Luca contro il quale lo stesso Di Pietro si era scatenato con tanta acrimonia.

Ma solo finché gli è tornato comodo. Quando tutto si è rovesciato e il Pd insisteva su quella candidatura, Di Pietro, lasciando senza fiato Luigi De Magistris e molti elettori dell’Idv, non ha avuto nessuna esitazione a baciare l’inquisito De Luca sul palco davanti a decine e decine di congressisti.

E’ anche vero che da un uomo come Di Pietro, che sembra avere non qualche scheletro nell’armadio ma un intero cimitero, questo voltafaccia non fa meraviglia, ma Bersani che ancora si crede di essere il vessillifero della moralità, non si rende conto che, dopo la candidatura di De Luca e dopo gli scandali che hanno coinvolto le amministrazioni di sinistra, non può più dare, come partito, lezioni di moralità a nessuno?

Come non le poteva dare Dino Boffo, così oggi non le possono più dare né Antonio Di Pietro né Pierluigi Bersani.

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11 Comments

  1. Commento by giuliomozzi — 12 Febbraio 2010 @ 10:25

    Vale la pena di ricordare che, stando ai giornali, non di sole prestazioni sessuali (assai dubbie, come nota Bart: e condivido) si tratterebbe. Ma anche di qualche milionata di appalti distribuiti con poca trasparenza, di tangenti sostanziose, di una consuetudine di lungo corso tra appaltanti e appaltatori. Che è poi la cosa di grande interesse pubblico.

    Le mani in pasta, sempre stando ai giornali, sembrano avercele assai più le persone arrestate che Guido Bertolaso. Ma, vista la prossimità tra loro e Bertolaso, mi pare sensato che, a questo punto, la magistratura indaghi anche su Bertolaso. Così come è sensato che Bertolaso offra le proprie dimissioni. Così come è sensato che il governo, che si fida di Bertolaso, le respinga. Mentre è insensato strillare “I magistrati si vergognino”, “Appena uno fa una cosa buona, subito lo attaccano”, e sciocchezze simili.

    Chiunque tenti di sottrarsi a un controllo, legittima il sospetto che abbia qualcosa da nascondere. Bertolaso ha chiesto alla magistratura di fare in fretta, si è “messo a disposizione”. Il che è buon segno.

    “Anche in questo caso l’attenzione viene attirata dai risvolti sessuali cui lo scandalo degli appalti per le grandi opere pubbliche sembra accompagnarsi”, scrive Bart. Ma nei giornali che ho letti ieri c’erano pagine e pagine sugli appalti, e qualche riga sulle “faccende di sesso”. Non è che la mania del sesso ce l’ha Bart?

  2. Commento by Ambra Biagioni — 12 Febbraio 2010 @ 11:06

    LIBERO       ieri –   oggi –   segue oggi

    Vediamo anche qui se la mania del sesso ce l’ha solo Bart.

  3. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 12 Febbraio 2010 @ 11:13

    Buona, Giulio, la battuta finale. Sarà perché le donne mi piacciono che non voglio che siano accusate senza prove.

    Lo stesso Bertolaso si è detto amareggiato proprio su questo punto, che coinvolge una persona perbene:
    «Sono molto rammaricato perché questa signora Francesca di cui si parla è una fisioterapista brava, per bene e molto seria, a cui ricorrevo per combattere lo stress e il mal di schiena di cui soffro spesso ».

    Per renderti conto che sempre sul sesso si va a finire, leggiti questa intervista a Bertolaso pubblicata oggi dal Corriere della Sera.

    Repubblica titola: “Il gip: “Per Bertolaso organizzata festa ‘megagalattica’ con sesso”. Da cui estraggo:
    “Secondo quanto ricostruito dal gip, il capo della Protezione civile avrebbe goduto di “prestazioni sessuali” presso il “centro benessere riconducibile all’Anemone”. “Il tenore delle conversazioni intercettate non consente interpretazioni diverse”, si legge nel provvedimento: a Bertolaso erano state messe a disposizione “prestazioni sessuali presso il suddetto centro”

    Il Giornale apre l’articolo con mezza pagina dedicata all presunte prestazioni sessuali.

    Il Fatto Quotidiano non ha dubbi che Francesca, la fisioterapista, sia anche una escort. Ecco come comincia l’articolo di Luca Telese:
    “Ecco, per esempio quando leggi questa intercettazione: “Sono Guido, buongiorno…Sono atterrato in questo istante dagli Stati Uniti, se oggi pomeriggio, se Francesca potesse…Io verrei volentieri, una ripassatina”. Ecco, proprio quando leggi queste parole: come mai non ti viene mai in mente che si riferiscano a una “massaggiatrice di mezza età”, come ha provato a spiegarci con la sua proverbiale genialità inventiva Silvio Berlusconi? Perché resti perplesso quando Bertolaso ti racconta di “una grande professionista che mi aiutava a risolvere quell’enorme stress dal lavoro che facevo?”.

    L’Unità già ieri era esplicita, e lo  riporto nel post. Oggi insiste con l’articolo di Marco Bucciantini, che inizia:
    “Il posto della «ripassata » accoglie la fiumana di clienti con uno slogan evocativo: «Oltre l’immaginazione ». Che corre fra le luci sfocate e armoniose del centro benessere e sale per una scala curva, dove un tizio si fa posto con l’asciugamano stretto in vita. Chissà se è diretto nella «stanza dei sogni », quella con il cielo stellato (gli adesivi li vendono in qualunque cartoleria), o se invece finirà spalmato d’olio nella cabina che avvolge con lo scenario dell’oceano. Al ricevimento, Maria ha già deciso: «È tutta merda…queste sono brave persone ». Laura – la segretaria citata nelle intercettazioni – non c’è. Tutti vogliono Francesca: «Non sappiamo chi sia », mentono le numerose e sorridenti ragazze del personale. Qui, nelle stanze del primo piano, secondo i magistrati, Guido Bertolaso veniva all’incasso dei suoi favori, come dimostrerebbe la telefonata del 21 novembre 2008: «Sono Guido, buongiorno…sono atterrato in questo istante dagli Stati Uniti…se oggi pomeriggio Francesca potesse…io verrei volentieri…una ripassata ». ”

    Siamo in Italia, Giulio, e il gossip tira più degli scandali veri che sono quelli che citi anche tu.

    Ma ai giornalisti (anche qui dove sono i riscontri?) piace insinuare sul sesso per vendere di più. E nessuno pensa che Francesca potrebbe essere, come dice Bertolaso, una persona per bene e che i rapporti tra lei e Bertolaso riguardassero solo le cure fisioterapeutiche.

    Ecco, io difendo le donne perchè sono le più deboli quando sono travolte dalla diffamazione (ossia non ci sono prove).

    Come per Noemi, anche per Francesca avrei preferito che i giornalisti ci  avessero pensato  due volte (in mancanza di riscontri, che, ancora una volta,  nessuno ha sentito il dovere di fare) prima di coinvolgerla in uno scandalo sessuale.

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 12 Febbraio 2010 @ 11:18

    Grazie, Ambra. Era prevedibile che di tutta la complessa faccenda quella che avrebbe attratto di più i giornalisti era questa del sesso. Il gossip fa vendere.

  5. Commento by Ambra Biagioni — 12 Febbraio 2010 @ 11:20

    Sul tema sesso vogliamo leggere Marcello Foa ?

  6. Commento by Felice Muolo — 12 Febbraio 2010 @ 17:21

    Che Bertolaso volesse darsi una ripassata, e ne avesse la possibilità, beato lui, che male ci sarebbe? A una certa età, anche la memoria delle membra difetta e va curata. Per quanto riguarda le mazzette, si scopre continuamente l’acqua calda. O dobbiamo dar retta  a Di Pietro, che vuol far credere che, andando lui al potere, le cose cambierebbero?  

  7. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 12 Febbraio 2010 @ 20:11

    Andasse al governo Di Pietro ci sarebbe un pericoloso regime oscurantista, dove solo a Di Pietro sarebbe consentito tutto anche al di sopra della legge.

  8. Commento by Ambra Biagioni — 13 Febbraio 2010 @ 12:43

    Commenti dal Legno

    Da Libero 13 feb.

    Storia di Mani Pulite

  9. Commento by silvio — 13 Febbraio 2010 @ 16:34

    Beh!! se al potere andasse Di Pietro, almeno non avremmo più problemi di interpretazioni delle intercettazioni varie. Sarebbe tutto molto chiaro ed in chiaro, compreso nome e cognome dei contabili che provvederebbero all’incasso delle varie tangenti, le quali non andrebbero sotto il nome di “tangenti”, bensì di “rimborsi”

  10. Commento by Ambra Biagioni — 14 Febbraio 2010 @ 23:42

    Di oggi sul Velino

  11. Commento by Marco — 15 Febbraio 2010 @ 08:39

    Per fortuna che bertolaso è un po’ più onesto e qualcosa ammette!!!
    ADDIO

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