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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LIBRI IN USCITA: Meridiano Zero 3/2010

12 Febbraio 2010

MERIDIANOZERO
Care lettrici e cari lettori,
come una nostra simpaticissima lettrice ci ha scritto, noi indipendenti non siamo squali ma delfini sempre alla ricerca di nuovi stimoli. E infatti Meridiano zero, che e’ nata nel 1998 come casa editrice di romanzi noir, si e’ da tempo aperta anche alla narrativa “bianca”.

Come saprete noi crediamo moltissimo nella ricerca di nuovi autori. La nostra casella di posta e’ sempre intasata di nuovi manoscritti, e noi li leggiamo diligentemente tutti alla ricerca costante della nuova penna Meridiano zero. Negli anni Marco Vicentini, l’editore, ha portato alla luce i talenti di Andrej Longo, Claudio Morici, Angelo Petrella e L.R. Carrino, proprio leggendo i manoscritti che questi giovani nuovi talenti ci avevano inviato.
Questa settimana, tramite la newsletter, vogliamo farvi conoscere piu’ da vicino due esordienti che hanno pubblicato quest’autunno il loro romanzo. Entrambi vivono a Padova, dove Meridiano zero ha la sua sede.
Sono Laura Liberale, uscita a settembre con Tanatoparty, che racconta con eleganza la sconvolgente ed estrema performance di una sensuale artista d’avanguardia; e di Enrico Unterholzner, la cui opera, Lo stagno delle gambusie, porta il lettore nella doppia e surreale vita di un uomo apparentemente solo.

Per saperne di piu’ sui libri potete leggere le molte recensioni pubblicate sul nostro sito, mentre per farvi conoscere gli autori li abbiamo intervistati in esclusiva per voi.

Vi ricordiamo di visitare il nostro blog e che Meridiano zero e’ anche su Facebook. Potrete cosi’ tenervi aggiornati sulle uscite, le presentazioni e le cene Meridiano zero.

Buona lettura
La vostra redazione

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Le novita’ di gennaio:

Giorgia LovisottoLe ragazze single non parlano al plurale – Euro 13,00
spumeggiante ritratto delle trentenni del nuovo millennio. Consigliato a chi ama le scarpe, lo shopping, i cocktail e il rosa shocking, e, soprattutto, a chi ama l’ironia!

David AmbroseLa madre di Dio – Euro 15,00
Cyber-thriller di un maestro del noir.
Consigliato ai lettori di Philip K. Dick, Joe R. Lansdale, Elmore Leonard, Richard Matheson, Ian Rankin, James Patterson, Jim Thompson.

Derek RaymondCome vivono i morti – Euro 8,00
Finalmente in tascabile. Consigliato a tutti i lettori di Lee Child, Don Winslow, Michael Connelly, Edward Bunker, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Niccolo’ Ammaniti. Oltre che naturalmente ai numerosi fan di Raymond stesso, da quindici anni il nostro autore di punta.

Antonio StefaniI blues del quartiere – Euro 12,00
Raccolta di poesie di Antonio Stefani in uscita nelle librerie del Veneto.

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L’INTERVISTA A L. LIBERALE E E. UNTERHOLZNER
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PARLACI DEL TUO LEGAME CON LA SCRITTURA: COME E’ COMINCIATO E COSA SIGNIFICA PER TE? E’ UN BISOGNO, UN PASSATEMPO, UNA CURA?
Laura Liberale: La mia prima poesia, intitolata “La guerra” e scritta in quarta elementare, cominciava cosi’: “O voi nemici di Dio…”. Quindi la faccenda della scrittura e’ iniziata sicuramente come sintomo. Durante le medie ho scritto, a quattro mani con un’amica, una sorta di diario cimiteriale. Aggravarsi dei sintomi. Dopodiche’ ho cominciato a vederla come cura. Avevo forse altra scelta? Quanto all’orrida definizione della scrittura come “passatempo”: espongo una testa d’aglio e grido “Vade retro”.
Enrico Unterholzner: Direi una cura, o meglio un integratore ali-mentale, una specie di viagra che innalza le potenzialita’ della mio pensiero.

QUANDO SCRIVI HAI IN MENTE IL TUO LETTORE IDEALE?
LL: Ho in mente soprattutto un io scrivente ideale. Qualche rarissima volta, per lo spazio di un paio di righe, accade che noi due si coincida.
EU: Spesso mi sorprendo a ridere quando scrivo. Che sia io il mio lettore ideale? O forse sono semplicemente un po’ suonato?

ASCOLTI MUSICA MENTRE SCRIVI?
LL: Si’, ma anche no. Pero’ ogni cosa che scrivo ha la sua musica ideale dietro (…questa storia dell’ideale comincia a ricorrere in modo inquietante…)
EU: Adoro la musica ma, appunto perche’ la adoro, che taccia, quanto scrivo! Dico, un po’ di rispetto per un’opera dell’intelletto che richiede anche l’ultima goccia del tuo sangue neuronale!

COSA TI DISTURBA QUANDO STAI SCRIVENDO?
LL: Non riuscire a scrivere bene come vorrei (il che equivale a: forma vs. ideale…).
EU: La musica!

CHE RAPPORTO HAI CON I TUOI PERSONAGGI?
LL: A questo punto, per non smentirmi, dovrei dire: “un rapporto ideale”… e invece… Non sono ancora giunta all’auspicabile traguardo di essere totalmente posseduta dai miei personaggi (in fase di scrittura), ma mi sto impegnando perche’ cio’ avvenga.
EU: Faccio di tutto per entrarci dentro a gomitate. E se rifiutano la mia violenza allora li rendo piccoli, piccoli. In un certo senso li indosso. Con Parmio e’ stata un’esperienza davvero speciale ed esclusiva. Non vi dico che cosa ho fatto per dargli anima e corpo. Qualcuno mi ha visto strisciare in mutande.

COME DESCRIVERESTI “TANATOPARTY”?
LL: Un calderoncino di strega con dentro il residuato di qualcosa che ha bollito a lungo.
EU: Un guazzabuglio macabro-poetico scritto assai bene. E’ bello entrarci e perdersi, come in un labirinto costruito con pareti fatte di parole dal fascino speciale. C’e’ qualcuno che e’ ancora la’ che cerca l’uscita.

COME DESCRIVERESTI “LO STAGNO DELLE GAMBUSIE”?
LL: Una vita piena di vita. Come? Era il vecchio titolo scelto da Enrico per “Lo stagno…”? Davvero? Oops. No, a parte gli scherzi. Enrico Unterholzner ha scritto una splendida storia di corpi che, pur nel tragicomico umanissimo della vicenda narrata, trasformano il vuoto esistenziale in vuoto metafisico, e dunque in commovente potenza creativa. “Solo un’assenza assoluta puo’ aprire un varco. Lui era sprofondato in un vuoto perfetto e le due vite erano entrate.” Sono due delle mie frasi preferite.
EU: Quel tal libro di quel tal autore? L’ho dimenticato completamente! In compenso da quel che posso dedurre dal Bignami de “Lo stagno delle gambusie” che ho scritto e che mi porto sempre dietro, posso dedurre che contenga un mondo inspiegabile, surreale, estremo ma che… colpo di scena! e’ proprio il nostro. Lo consiglio a chiunque.

SEI AFFEZIONATO A UN LIBRO IN PARTICOLARE?
LL: “La Zolfa” di Heman Zed. Anche perche’ sono affezionata a Heman Zed.
EU: Maggiani: “Il viaggiatore notturno”.

CHE LETTORE SEI?
LL: Emotivo-suggestionabile e vorace.
EU: Non sono uno di quei lettori che macinano centinaia di pagine al giorno: non li capiro’ mai. Sono fra coloro che tornano indietro a cercare dove mai sara’ gia’ stato nominato quel personaggio o quell’ambiente. Se poi non lo trovo comincio a innervosirmi. Nel leggere sono irascibile, critico, non tollero chi spreca parole e descrizioni inutili. I libri morti superano di gran lunga i vivi.

QUANTO TI PIACEREBBE PUBBLICARE UN BEST SELLER, DI QUELLI CON LA TUA FOTO GIGANTE SUL RETRO?
LL: Mi piacerebbe pubblicare qualcosa che rimanga, che non sparisca nella macchina tritatutto di questo presente. Con o senza foto di copertina? Poco importa.
EU: Tanto, ma solo perche’ sono fotogenico.

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LE RECENSIONI

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L.R. CarrinoPozzoromolo – Euro 15,00
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www napoligaypress it, 4.11.09
(…)
Alla sua opera seconda lo scrittore di origini napoletane cambia genere e registro vincendo la sfida che puo’ consacrare o abbattere definitivamente un talento letterario. Dopo continui ripensamenti e revisioni Carrino ci consegna un’opera d’arte in cui la parola (al di fuori di ogni regola della prosa) e’ ripetutamente cesellata e costantemente limata. Attingendo all’infanzia collettiva dell’umanita’, malattia mentale ed ambiguita’ sessuale sono raccontate sfiorando la poesia. Gioia, rinchiusa dalla notte dei tempi in un manicomio, tenta di strappare agli psicofarmaci i ricordi di una vita cercando di ricostruire la sua verita’. Oltrepassato lo squarcio di una scrittura irrazionale leggiamo il suo diario: di notte le pareti della stanza annullano il tempo rilasciando continuamente dettagli su un passato oscuro: la violenza dell’infanzia, la rabbia dell’adolescenza e poi la follia e l’omicidio che l’hanno portata tra le mura di un “oppiggi’ “.
(segue Carrino…)

letteratitudine blog kataweb it, 2.11.09
(…)
“Pozzoromolo” tratta temi gravi e importanti, quello dell’identita’ sessuale e della malattia mentale, tramite la storia di un giovane travestito che e’ rinchiuso in un ospedale psichiatrico giudiziario ante-legge Basaglia, e li tratta con la sapienza e delicatezza del poeta che sa quando affondare la lama oppure accarezzare con il suo respiro. L’autore si chiama Luigi Romolo Carrino (e si era gia’ messo in evidenza con il precedente romanzo “Acqua Storta”). Sono rimasto colpito dalla scrittura nervosa, lirica e visionaria della voce narrante (organizzata seguendo una struttura diaristica). Una storia dura e poetica, al tempo stesso. Un incrocio tra amore e violenza, sogno e incubo.
Massimo Maugeri
(segue Carrino…)

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Enrico UnterholznerLo stagno delle gambusie – Euro 12,00
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www stradanove net, 7.1.10
(…)
Ancora una volta la Meridiano Zero punta su scrittori esordienti e vince la scommessa. Enrico Unterholzner si presenta al pubblico con questo breve romanzo dal sapore fiabesco che, come ogni favola che si rispetti, nasconde una metafora ben piu’ complessa delle immagini ‘leggere’ che propone a una prima lettura. Geremia, impiegato modello dall’eta’ indefinibile, e’ una pedina quasi insostituibile nell’azienda per cui lavora ma la ‘Missione’ quotidiana che assolve con totale dedizione non si svolge in ufficio, bensi’ tra le mura domestiche. Ci si potrebbe aspettare qualche variante del solito quadretto familiare, oppure un amico a quattro zampe o a due o addirittura con le pinne… come sembrano suggerirci le gambusie richiamate nel titolo. Ma sarebbe troppo facile. La sfida dell’autore sta nel rendere animato l’inanimato, nel dotare di vita propria cio’ che per il resto del mondo, tranne Geremia, non lo sara’ mai.
Gioia Salvioli
(segue Unterholzner…)

omardimonopoli blogspot com, 23.1.10
(…)
Nella vicenda surreale e “calviniana” dell’irreprensibile Geremia, informatico dalla doppia vita, si annidano una originalita’ e una vivacita’ non comuni nel nostro attuale panorama letterario: qualita’ alle quali chiunque abbia velleita’ scrittoriali dovrebbe abbeverarsi. Il personaggio al centro del breve romanzo (155 paginette agili e misurate, contrassegnate da un sapiente utilizzo del flashback) al riparo nel suo focolare si trasforma infatti in Parmio, cerimoniere di riti segreti (dai nomi altisonanti come la CORRIDOIATA, la PERLUSTRATA e il PENZOLASOLDATO) compiuti in presenza delle misteriose creature Silfantea e Pamella, compagne di giochi domestici che celano significati divinatori. Attenendosi a questi semplici presupposti, “Lo stagno delle gambusie” mette in scena un teatrino intimo, riuscendo a definire con rapide ma azzeccate pennellate il ritratto di un cinquantenne dalla doppia personalita’: i centosette chili di stazza del corpulento e burbero Geremia da una parte e il carattere etereo e bonario di Parmio dall’altra.
Omar Di Monopoli
(segue Unterholzner…)

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Laura LiberaleTanatoparty – Euro 10,00
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il Gazzettino di Padova, 24.9.09
(…)
“Tanatoparty” non e’ frutto di una fredda speculazione: “Nasce come elaborazione del lutto per la morte di mio padre, che mi ha fatto entrare in contatto con questa realta’”. E non e’ certo stata una scrittura facile o frettolosa: “Ci sono voluti tre anni e due riscritture”. E dei modelli: “Il Lewis Carroll di ‘Alice nel paese delle meraviglie’, rivisitato noir, Poe, e soprattutto ‘La morte di Ivan Ilic’ di Tolstoj”. Quello della morte e’ un tema che negli ultimi anni e’ sempre piu’ presente nel cinema, nella letteratura, perfino nelle serie tv: “E’ proprio per la sua continua rimozione. La morte riemerge sottobanco, purtroppo spesso in forma spettacolarizzata e distorta”. E per la Liberale riappropriarsene vuol dire paradossalmente riappropriarsi di un pezzo di vita.
Renzo Stefanel
(segue Liberale…)

il Corriere del Veneto, 24.9.09
(…)
Nel romanzo i corpi dei morti diventano oggetto e simbolo di aspra contesa: all’arte e al marketing, che non sempre sono avversari, e che dall’uso dei cadaveri vogliono ottenere una sorta di estrema legittimazione, si oppongono le ragioni degli ambientalisti. Racconto a orologeria che scoppia all’ultima pagina come un ordigno ben confezionato, “Tanatoparty” ruota intorno alla performance postuma che l’artista e poetessa Lucilla Pezzi ha preventivamente organizzato: una funebre messa in scena che si fonda sull’esibizione del proprio cadavere. Laura Liberale, indologa, padovana d’adozione, costruisce intorno all’ossessione della morte (che la civilta’ del mercato vorrebbe fagocitare) un racconto a sequenze dal ritmo rapidissimo.
Matteo Giancotti
(segue Liberale…)

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David AmbroseLa madre di Dio – Euro 15,00
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il Gazzettino
(…)
Dopo l’intrigante “L’uomo che credeva di essere se stesso”, romanzo che si inoltrava nel mistero degli universi paralleli, l’ex avvocato ed ora scrittore e sceneggiatore hollywoodiano David Ambrose si cimenta con un tema molto sentito oggi, quello dell’intelligenza artificiale (sta per arrivare alla mostra di Venezia A.I. di Spielberg su progetto di Kubrick). “La madre di Dio” inizia ad Oxford, dove una scienziata ha progettato un rivoluzionario programma di intelligenza artificiale. Nel frattempo, in California, un serial killer che si diverte a contattare via internet le sue vittime, entra in contatto con il computer-pensante, che non vede l’ora di liberarsi della sua creatrice. Un cyberthriller affascinante e ricco di tensione che riporta Ambrose ai temi piu’ cari: la ricerca di identita’, il confronto tra cultura europea ed americana, la grande insolubilita’ del mistero. Da non perdere.
Chiara Pavan
(segue La madre di Dio…)

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Derek RaymondCome vivono i morti – Euro 8,00
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la Repubblica
(…)
Il londinese Derek Raymond (1931 – 1994), autore di questo libro triste e spietato, incarna appieno la figura del drop-out. Figlio di una famiglia borghese, inizia a viaggiare e a intraprendere i lavori piu’ diversi (dal riciclaggio di auto al traffico di materiale pornografico). E la sua vita raminga finisce per rifrangersi in un’opera letteraria altrettanto irregolare, teoricamente ascrivibile al genere hard boiled, ma di fatto inclassificabile. Il romanzo racconta le peripezie di un sergente di Scotland Yard che indaga sulla scomparsa della signora Mardy. La struttura narrativa e’ quella del giallo; il frequente ricorso a dialoghi duri e svelti, pure. Ma originale, e per l’appunto inclassificabile, il senso ultimo del romanzo; La ragione vera per la quale Raymond scrive. L’idagine del burbero sergente e’ uno specchio fedele dell’indagine sul male di vivere che permea tutti i personaggi
Franco Marcoaldi
(segue Come vivono i morti…)


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2 Comments

  1. Pingback by Bartolomeo Di Monaco » LIBRI IN USCITA: Meridiano Zero 3/2010 — 12 Febbraio 2010 @ 09:47

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  2. Pingback by Notizie dai blog su LIBRI IN USCITA: Meridiano Zero #5 — 1 Aprile 2010 @ 07:46

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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart