Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Il Corriere della Sera ne mette in campo un altro

7 Agosto 2011

Dopo Sergio Romano, il Corriere della Sera ci ammannisce un’altra lezioncina di sinistra, e a dettarcela chiama nientemeno che Mario Monti, ossia colui che l’opposizione giudica il deus ex machina, e vedrebbe volentieri al comando della nave Italia da subito, al posto dell’odiato Berlusconi.

Monti ci fa sapere, fingendo di indossare i guanti bianchi, che in Italia abbiamo già il governo tecnico in quanto a dettare il nostro percorso per uscire dalla crisi economica è l’Europa e non il nostro governo, il quale, dopo essersi montata la testa, l’ha dovuta chinare palesando – e ti pareva – poca dignità, ossia una figuraccia che naturalmente poteva essere risparmiata agli italiani.
Dunque, anche lui, come Romano, dà una piccola bottarella alla leadership di Berlusconi.

Il Corriere della Sera, come vedete, sta mettendo in campo calibri cosiddetti da novanta per erodere in un momento che pare favorevole a Berlusconi la sua credibilità.
Non vi è dubbio infatti che i giudizi positivi che sono venuti all’azione di governo da parte dell’autorità europee, hanno impensierito la strategia di potere della sinistra.

Non è più così semplice continuare a chiedere le dimissioni del governo, come fa Bersani. Gli stessi italiani ormai ne hanno piene le scatole di questa manfrina, e Bersani comincia a rendersene conto, sollecitato ad una maggiore responsabilità dall’interno stesso del suo partito. Restano solola Bindye Franceschini, due accecati dall’odio che quando proviene da chi si ritiene persona di sagrestia non ha limiti. L’odio catto-comunista è il peggiore in circolazione, ed è capace, pur di dispiegare tutto il suo maleficio, di trascinare nella voragine l’intero Paese. Costoro non amano il Paese ma amano il proprio odio viscerale.

Dunque Monti accusa in buona sostanza Berlusconi di essere euroguidato e di aver perduto per strada un po’ della nostra dignità nazionale, assecondando i diktat dell’Europa.
Mi domando che cosa mai sia venuto in mente a Monti per ammannirci questa sciocchezza. Se siamo in Europa, e se l’Europa ci dà dei consigli che lì per lì non assecondiamo integralmente, e poi ci accorgiamo che l’Europa ci sta chiedendo cose giuste per essere poi legittimata ad aiutarci, se occorrerà; io non vedo che cosa mai c’entri la dignità. Direi che è buon senso accorgersi che occorre rettificare la rotta.

Il comandante di una nave che impone una rotta, conclamando che non vi saranno pericoli e il mare sarà sgombro di ostacoli, e poi, invece, addirittura in piena notte e con la nebbia spessa come un muro, si trova davanti una roccia grande come una montagna, che deve fare? Andarci a sbattere per conservare la propria dignità davanti ai propri marinai? O invece i suoi marinai si attendono dal loro capitano nient’altro che la manovra giusta per evitare l’urto che affonderebbe la nave. E se la manovra riesce, non è alla dignità che pensano ma alla bravura del loro comandante al quale non lesinano gioia e ammirazione.

Berlusconi si trova nella condizione di questo capitano, e sta correggendo una rotta che è apparsa non così sicura e risolutiva. Si pensi, del resto, leggendo qui anche stamani, dentro quale tempesta stiamo navigando. Estraggo. Alla domanda:

«Professore, l’Europa rischia di squagliarsi? », il professor Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo, teorizzatore della “società liquida” risponde:

«No. L’Europa è fatta. Non si può sciogliere. Gli Stati sono troppo legati tra di loro. Non fallirà l’Italia e non finirà l’Unione. Peraltro il problema di Roma non è soltanto Berlusconi. Chiunque fosse al suo posto sarebbe nelle stesse condizioni. E’ il mondo a essere nei guai ».

L’opposizione, invece, preferirebbe che la nave Italia andasse a sbattere contro lo scoglio e cominciasse ad imbarcare acqua. Questo è il bene tutto speciale che i sinistri (termine azzeccatissimo) vogliono al Paese.

Ma per fortuna i cittadini non ascoltano più lo sgradevole verso della cornacchia e guardano al governo, e a Berlusconi in modo particolare, come a colui che si sta adoperando con tutte le sue forze affinché la nave, pur correggendo una rotta prima giudicata sicura, arrivi in porto sana e salva.

Vorrei che gli italiani, quando saremo usciti dal pericolo, si ricordino di tutti coloro che hanno cercato di remare contro, e di farci affondare.
Sarebbe da irresponsabili dimenticarlo!

Altri articoli

“Ecco perché non mi fido più del parolaio Silvio” di Giampaolo Pansa. Qui.

“Fine di un’era. Siamo nel caos” di Mario Sechi. Qui.

“Se lo Stato non cambia, l’economia non riparte” di Piero Ostellino. Qui.

“Costi della politica: tutti i tagli che si possono fare subito” di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Qui.

“Borse, Milano vola: Ftse Mib a + 2%. Si riduce lo spread tra Btp e Bund tedeschi”. Qui.

“L’assist dell’Europa non si può sprecare” di Nicola Porro. Qui.

“Assalto all’esecutivo dietro ci sono Rcs, le banche e pure Prodi” di Lodovico Festa. Qui.

“L’ossessione del governo tecnico” di Francesco Forte. Qui.

“Il Pd nel vicolo cieco: Casini ormai balla da solo” di Laura Cesaretti. Qui.

“Speculatori della politica” di Francesco Damato. Qui.

“Nessuno dice che la Cina commissaria Obama” di Giuseppe De Bellis. Qui.

“Ecco gli ipocriti del Pd: difendono gli omosessuali ma soltanto a parole” di Fabrizio Rondolino.
Qui.

“Trichet: lettere al governo italiano? Le inviamo di continuo a tutti i paesi”. Qui.

“Ecco le lettere “fantasma” della Ue: chiesti più mercato e meno tutele” di Emanuela Fontana. Qui.


Letto 1248 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart