Due parole prima di cominciare
Pittori Piuttosto Pittoreschi è composto di storie vere, verosimili e sfacciatamente false. Vuole essere un omaggio ed al tempo stesso una rivisitazione di eventi legati alla vita ed alle opere di alcuni artisti i cui quadri ho avuto la fortuna di poter ammirare dal vivo. La scelta di scrivere racconti che prendano spunto dalle vicende umane ed artistiche di pittori famosi può essere esplicata con un curioso aneddoto riguardante Vincent Van Gogh.
Correva l’anno millenovecentotrentacinque quando il MOMA, il museo di arte moderna di New York, ospitò la prima esposizione di opere del famoso artista olandese negli Stati Uniti.
La fama del pittore, ormai morto da quarantacinque anni nel completo anonimato, era in costante e vertiginosa ascesa.
Hugh Troy, giovane artista americano, meravigliato dalla grande affluenza di pubblico e dal clamore suscitato dalla mostra, ebbe una trovata geniale. Era convinto che la gran parte dei visitatori fosse attirata maggiormente dai dettagli curiosi della vita del pittore piuttosto che dal valore dalle sue opere. Per levarsi lo sfizio di dimostrare la correttezza della propria intuizione ricorse ad uno stratagemma grottesco. Procuratosi un trancio di carne confezionò un finto orecchio e lo adagiò in una vetrinetta dal fondo di velluto blu. Concluse il lavoro sistemando alla base dell’espositore la seguente didascalia: ‘Questo è l’orecchio che Vincent Van Gogh si tagliò ed offrì ad una prostituta francese il 24 Dicembre 1888′. Gli organizzatori accolsero con entusiasmo la bizzarra trovata esponendola in una posizione privilegiata. Il finto orecchio, in breve, divenne paradossalmente l’opera con più folla al proprio cospetto. Suscitò uno scompiglio tale da costringere la direzione del MOMA a rimuovere l’artefatto stesso.
Da questo breve episodio si può evincere quale interesse siano in grado di attirare le vicende umane di coloro che hanno giocato un ruolo primario, o meno, nella storia della pittura.
Van Gogh può rappresentare il caso più eclatante, tuttavia, se si scava a fondo nella vita di coloro che hanno lasciato un segno tangibile nel mondo dell’arte qualche aneddoto curioso lo si può rintracciare.
In generale, il discorso varrebbe per la vita di chiunque.
La differenza è insita nel fatto che l’eco dell’esistenza di noi esseri qualunque si smorza con maggiore velocità e difficilmente riesce a captare l’interesse dei più.
Massimo Zanicchi