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Infami a chi?

7 Settembre 2010

Ci vogliono la faccia e l’ipocrisia di Fini per dare dell’infame a giornalisti che stanno facendo il loro mestiere. E senza i suggerimenti di certa magistratura. Le notizie se le vanno a cercare e se le sudano.

Il metodo Boffo ha coinvolto anche Fini poiché Fini è caduto nello stesso peccato in cui è precipitato Boffo: fare il moralista, non avendo alcun titolo per farlo. Anzi, avendo, pure lui, i suoi scheletrucci nell’armadio.

Ricordo, a chi finge di dimenticarlo, che una delle due notizie date da Feltri era esatta, e precisamente quella che riguardava la condanna comminata a Boffo per molestie telefoniche ripetute nei confronti di una donna. Il certificato penale pubblicato dal Giornale è autentico, al contrario del secondo documento, la cosiddetta velina, risultata falsa e per la pubblicazione della quale Feltri ha chiesto scusa allo stesso Boffo.

Se Boffo non ha ricevuto più alcun incarico nei giornali della Chiesa probabilmente è a causa della condanna scoperta dal Giornale.

Lo stesso per Fini. Si è messo pure lui a fare il moralista, tirando giù staffilate contro soprattutto gli uomini del governo, con accenni non troppo velati indirizzati anche al presidente del Consiglio.

È del tutto normale che chi si erga a moralista e a puro e immacolato come un angelo desti una qualche pruriginosa curiosità e qualche giornalista, andando ad aprire certi armadi, trovi qualche peccatuccio, e nel caso di Fini, nemmeno tanto veniale, così sembra.

Ma Fini, dopo aver scagliato la prima pietra come moralista purosangue, ha avuto, a Mirabello, la sfrontatezza di lanciarne pure un’altra. Quella, ossia, che sono infami tutti coloro che mettono allo scoperto le sue magagne.

Invece di fare chiarezza, lui che ama tanto la trasparenza, preferisce nascondersi dietro una coltre di fumo, e si ripara dietro le capaci spalle di una magistratura che avrà, soprattutto per lui, tempi lunghi. Al contrario di quanto accade a Berlusconi.

L’ho già scritto: per aver raggiunto il massimo della spregiudicatezza così incredibilmente arrogante, Fini sa di poter contare su coperture assai robuste, tra le quali, ormai non ho alcun dubbio, va annoverata quella di Napolitano, il quale nemmeno sulla sceneggiata di Mirabello ha nulla da dire. Ossia, se il presidente della Camera possa ancora essere considerato un uomo delle istituzioni super partes. È chiaro di no. Ma Napolitano non sente, non vede, non parla.

Così, se ci sarà la crisi di governo, e Napolitano vorrà dare il via al governicchio affinché prepari una nuova legge elettorale per punire il Pdl, a Mirabello ha già ricevuto il consenso di Fini, che per raggiungere questo obiettivo è disposto a fare il ribaltone. No ai ribaltoni su tutto il resto, ma per modificare la legge elettorale, sì, eccome. Quindi eccoli messi in fila, davanti agli occhi di Napolitano, i partiti pronti a formare il governicchio in caso di crisi: quelli di Bersani, di Di Pietro, di Casini, di Rutelli e di Fini.

Il via libera definitivo (atteso e probabilmente concordato) è venuto da Fini, proprio a Mirabello, e chi sa che Napolitano, incollato al televisore, non gli abbia sbattuto le mani in preda all’euforia.

Berlusconi sappia, dunque, che il governicchio è già pronto. E poco importa se non si interesserà soltanto della legge elettorale, ma, imitando il famigerato governo Dini, trovando una qualche scusa, si metterà a governare fino al termine naturale della legislatura, ossia il 2013.

È, a mio avviso, il segnale più vile che sia stato lanciato dal comizio, ipocrita e pasticciato, di Fini.

È di ieri l’intervento a Torino di Enrico Letta, del Pd, che ha detto, in un confronto con Casini: importante è affogare il caimano, poi sulle cose da fare vedremo. È questo il governicchio? È a costoro, a questi confusionari e pasticcioni, che Napolitano pensa di affidare il governo del Paese? Il Pdl e la Lega Nord si preparino sin d’ora a respingere con ogni mezzo democratico e con tutte le forze il governicchio, battezzato sordidamente a Mirabello da Fini.

Mettere alla prova Fini è inutile, dunque. È tempo sprecato. Con quella terza gamba fabbricata a Mirabello, egli ha intenzione di fare una cosa sola: dare un bel calcio nel sedere a Berlusconi.

Mi domando chi sia veramente l’infame.

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Letto 2003 volte.


2 Comments

  1. Commento by Ambra biagioni — 7 Settembre 2010 @ 09:46

    Capezzone su Il Giornale

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 7 Settembre 2010 @ 10:50

    Eh sì, Ambra, Il silenzio delle opposizioni è assordante.

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