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Italia e Spagna, una lezione alla Germania

29 Giugno 2012

La Grecia non ci è riuscita a fermare la Germania, ma l’Italia le ha dato una lezione di calcio coi fiocchi, umiliandola. Il gol della Germania è venuto nei   minuti di recupero per un rigore concesso dall’arbitro, che però non si è accorto che il nostro giocatore era stato prima trattenuto dall’avversario.

Comunque per tutta la partita l’Italia ha tenuto sotto scacco i tedeschi e ha avuto altre occasioni da gol dopo quelle magistralmente raccolte da Mario Balotelli, che ha firmato due gol da fuoriclasse.

A Kiev, domenica, disputeranno la finale, dunque, Spagna e Italia, due Nazioni che la Germania ha tentato in tutti i modi di ridicolizzare sul piano politico e economico, grazie alla strafottenza della cancelliera Angela Merkel.

Prandelli meglio di Monti. Il Ct della nostra nazionale non ha avuto timori reverenziali nei confronti dei tedeschi, al contrario di quanto accade al nostro presidente del Consiglio, che ad ogni starnuto della Merkel, si piega in due dalla paura.

Vedremo che cosa riuscirà a portare a casa nella trattativa con la donna che lo ha voluto alla guida del nostro governo, con il beneplacito di Giorgio Napolitano, ma ciò che si è letto sulla prima giornata di incontri non è affatto consolante. (Stamani qualche novità positiva, qui.)

Prandelli a casa ci ha portato la finale del campionato europeo, un risultato di prestigio, che ci vedrà opposti ad un’altra Nazione che ha fatto la storia della civiltà occidentale.
Grecia, Spagna e Italia, ossia il sud dell’Europa, tanto schernito e vilipeso, balza alla ribalta della cronaca sportiva e umilia la potente Germania, la favorita della competizione, apparsa fiera e baldanzosa sin dal principio.
Ieri sera i suoi tifosi avevano la coda tra le gambe, però, e i nostri invece la facevano da padroni sulle tribune, con un’Italia che ha praticamente graziato la Germania di un risultato ancora più disastroso.

Certo, non sarà la sconfitta patita ad opera della nazionale di uno Stato che il duo Monti-Napolitano ha ridotto a vassallo della Nazione tedesca, che potrà ammorbidire la boria della Merkel, ma se Monti saprà   essere il Prandelli della situazione, potremmo uscire dal confronto, non più umiliati, ma a testa alta, pronti a mostrare ai tedeschi che, insieme con gli altri Paesi dell’euro, potremmo infliggergli ben più di due reti, e con tale forza da ridurre la loro economia ad una macchina impazzita incapace di varcare con i propri prodotti le frontiere altrui.

Se li dovranno mangiare, i loro prodotti, a casa loro fino a scoppiare di indigestione.


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Bart