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La bestemmia di Berlusconi

3 Ottobre 2010

A chi √® esperto di dossieraggi domando se non sia questo il vero dossieraggio e non l’inchiesta condotta con ostinazione e scrupolo da alcuni quotidiani sullo scandalo di Montecarlo. Nel caso della bestemmia si √® riesumato un episodio accaduto un anno fa, e fatto filtrare solo oggi per tentare di mettere il silenziatore all’inchiesta monegasca. ¬†

Si tratta di una patacca, non perché la storiella raccontata da Berlusconi non sia vera. Il fatto è che non è una bestemmia.
Mi sono letto la storiella. Ad un certo punto uno dei due si presenta e dice: Sono Orchidea. E l’altro, evidentemente un buontempone dalla battuta pronta, gli risponde: E io Orcoddio. ¬†

Dunque. Di che Dio si tratta? Ha ragione monsignor Fisichella quando dice che la famosa bestemmia va contestualizzata. Ma io dico di pi√Ļ: quel dio che compare nel secondo nome non √® il dio dei cristiani, n√© il dio delle religioni monoteiste. √ą Il dio dei pagani, come √® la dea dei pagani quella che compare nel primo nome. Avrebbe dovuto, Berlusconi dire Orcodeo? Non si pu√≤ dire. Quando si legge la letteratura latina, ma anche quella greca, si parla sempre del dio Mercurio, del dio Vulcano, della dea Venere, della dea Minerva e cos√¨ via. ¬†

Sono questi i riferimenti a cui la barzelletta va indirizzata. Non √® vero che manca la p nel secondo nome, n√© che essa debba essere supposta. L’Orco del secondo nome, risponde a Orchi del primo nome. Se ci fosse stata la p la barzelletta non avrebbe fatto ridere nessuno. La barzelletta non si regge sulle due parole Orchi e Orco, ma si regge sul confronto dea e dio. Ossia: se nel tuo nome si dice che sei una dea, nel mio ti dico che sono un dio. E la possibilit√† di questo confronto √® stata genialmente offerta dal creatore della barzelletta dando il nome grazioso di Orchidea all’interlocutrice. Tutto qui. ¬†Chi vuole cercare la bestemmia, cerca il classico ago nel pagliaio.

L’aver sollevato il polverone √® indice di mediocrit√† e di faziosit√† frutto dell’antiberlusconismo, che acceca e genera solo odio. Quando mai lo capir√†, l’opposizione, che √® tempo di parlare di cose concrete, di rispondere ai programmi che contesta con proposte alternative, invece di chiudere gli occhi, di ottundere la mente e tirar fuori dalla bocca insensatezze e contumelie? ¬†

Questa sua politica ha portato agli attentati di questi giorni. √ą inutile allontanare da s√© il sospetto. Non √® possibile. La matrice dell’odio sta dentro l’antiberlusconismo. Lo scrivevo nei miei articoli all’inizio di questo fenomeno cos√¨ maldestro e letale, e mettevo in guardia tutti coloro che mi scrivevano e cominciavano gi√† ad esserne intrisi. Ma la cosa √® andata avanti e questo √® il risultato. ¬†

Perfino si confondono i riferimenti al paganesimo contenuti nella barzelletta con quelli al cristianesimo, pur di portare acqua al proprio mulino.
E, cosa ancora pi√Ļ grave, mentre si perde tempo in sciocchezze, si fa finta di non vedere le macchie che stanno ricoprendo una figura istituzionale, la terza carica dello Stato, coinvolta personalmente in una vicenda dai contorni bui e soprattutto, che fa della menzogna agli italiani la sua ipocrita difesa. ¬†Ieri su di un canale televisivo: current, ascoltavo la ricostruzione che della vicenda monegasca ha fatto Marco Travaglio. Delirante. Tutti i fatti che sono seguiti, e da ultimo la famosa e-mail di Walfenzao, smentiscono ogni suo assunto, troppo precipitoso e suprattutto di parte. ¬†√ą arrivato perfino a dire che Fini dovr√† dimettersi solo se sar√† dimostrato che ¬†egli sapeva di ci√≤ che stava facendo il cognato. Opportunit√† che non concede mai a Berlusconi. Ipocrisia pura. Se Travaglio fosse folgorato come San Paolo sulla strada di Damasco, si dovrebbe vergognare di quella ricostruzione piena di falsit√†.

Stamani (Libero, pag. 10, in basso) Mario Adinolfi, del Pd, cerca di scuotere il proprio partito (ci riuscirà?), facendogli capire che deve richiedere le dimissioni di Fini proprio per le vicende monegasche e delle raccomandazioni Rai. Non può essere doppiopesista (lo dice Adinolfi). Ne va della sua credibilità. A parte che la credibilità del Pd si è persa da molto tempo, lungo la accidentata strada della politica, ciò che dice Mario Adinolfi non è altro che la verità.  

Fra l’altro si apprende che una interrogazione dell’Idv presentata da Franco Barbato √® stata censurata perch√© chiedeva lumi sulle vicende che coinvolgono Fini (Il Giornale, pag. 2). Fatto gravissimo. Per fortuna Barbato √® risoluto: ‚ÄúI tagli sono inaccettabili. Fini deve dimettersi, ci rivolgeremo alla Procura‚ÄĚ. ¬†

Se accadono queste cose, che rispetto possiamo avere per il nostro Stato? E Napolitano, che fa? Ancora non sente, non vede e non parla. Le sue responsabilit√† su questo degrado aumentano ogni giorno di pi√Ļ. Ogni giorno che Fini, ad esempio, resta seduto sul suo scranno di Montecitorio, uno schizzo della sua losca vicenda raggiunge pure lui. Fino a quando lascer√† che una figura istituzionale precipiti tanto in basso? ¬†

A distanza di un giorno dalla pubblicazione della e-mail in cui James Walfenzao, nella comunicazione al suo corrispondente Michael Gordon, parla di Giancarlo Tulliani come proprietario dell’immobile di Montecarlo, e dopo due mesi in cui le prove sono diventate a mano a mano schiaccianti, si assiste ad un nuovo spergiuro di Fini. Aveva promesso di dare le dimissioni se il cognato risultava proprietario della casa monegasca, ed oggi fa finta di nulla.
Mi domando che cosa pensino i finiani (e i simpatizzanti finiani) di questo suo leader che sta offrendo uno spettacolo così indecoroso agli italiani.  

Dico a tutti: Non pensate che se la e-mail fosse stata falsa, Walfenzao si sarebbe affrettato a smentirla? Avrebbe avuto tutto l’interesse professionale per farlo. Smentendola non avrebbe affatto svelato il nome dell’eventuale diverso proprietario. E quindi la smentita sarebbe stata un’operazione neutra, pulita e non compromettente. La sua seriet√† professionale non sarebbe stata intaccata. Invece tace, non smentisce. Segno che non pu√≤ smentire. √ą scontata, fiacca e inutile quella degli avvocati di Tulliani. La loro precisazione vale zero.
Stamani Lavitola, sull’Avanti!, in prima pagina, gettava il guanto di sfida: ‚ÄúChi prova a sostenere che la mail tra Walfenzao e Gordon √® una ‚Äėpatacca’ rischia un’altra brutta figura‚ÄĚ. ¬† √ą stato facile profeta.

Fini resta al suo posto sfacciatamente. Fa finta di non aver promesso niente agli italiani e la sua attenzione è tutta rivolta a rinnegare (e ci risiamo con le menzogne) la fiducia data al governo appena pochi giorni fa.  

E l’opposizione, invece di evitare, chiedendone le dimissioni, che una figura istituzionale venga infangata dal comportamento di Fini, si concentra su una presunta bestemmia contenuta in una barzelletta raccontata un anno fa da Berlusconi! ¬†

Siamo alla frutta in questa nostra Repubblica dove l’opposizione, fondamentale in una democrazia, ha smarrito da tempo la strada e non ha alcuna intenzione di ritrovarla.

P. S. Perché il Giornale, Libero e il Tempo non mettono, come ha fatto Repubblica, un orologio sulle loro edizioni web che scandisca le ore che passano prima che Fini si dimetta, a partire da ieri, quando è stata pubblicata la e-mail di Walfenzao a Gordon?

Ultim’ora: √® arrivata la smentita degli avvocati di Giancarlo Tulliani. ¬†

Riguardo alla precisazione odierna degli avvocati di Giancarlo Tulliani, secondo i quali lo stesso √® cliente della Timara (“essendo egli ‘cliente’ della Timara LTD soltanto in ragione della sua accertata qualit√† di conduttore della suddetta unit√† immobiliare”.), e quindi il termine ‘cliente’ presente nella e-mail non significa necessariamente che egli sia anche proprietario dell’immobile, faccio rilevare che la loro difesa √® palesemente debole, in quanto lo stesso Walfenzao √® colui che ha fornito al primo ministro Rudolph Francis l’informazione che Giancarlo Tulliani √® il ‘beneficial owner’ dell’appartamento, ossia il proprietario effettivo. Quindi: il termine cliente √® stato usato da Walfenzao con un unico significato: beneficial owner. Inoltre nella famosa e-mail parla non solo della Timara Ltd, ma anche della Printemps (vedi l’oggetto della e-mail e vedi l’espressione Two companies che vi √® contenuta), che, guarda caso, √® proprio quella che ha acquistato l’immobile da An. ¬† Non ci piove: i legali di Tulliani si arrampicano sugli specchi, allo stesso modo di Travaglio.

Capisco che sono impegnati a difendere il presidente della Camera, ma a tutto c’√® un limite. Ora basta! Ci pensi il capo dello Stato, oppure ci pensi la maggioranza a chiedere in Aula le dimissioni di Fini. Trover√† favorevole, suppongo, l’Idv di Di Pietro. In mancanza di dimissioni, boicotti, ma solo alla Camera, le riunioni dei capogruppo e i dibattiti in Aula, finch√® Fini rester√† al suo posto. A meno che Berlusconi non abbia cambiato faccia, inchinandosi alle colombe.

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Il cavaliere frena sulla casa di Montecarlo. Qui.


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10 Comments

  1. Commento by cicciobello — 3 Ottobre 2010 @ 18:17

    OK Il prezzo è giusto !

  2. Commento by Cesare — 4 Ottobre 2010 @ 05:45

    Bart, hai ragione da vendere, i soliti travisamenti della stampa comunista, e’ lampante che Berlusconi voleva riferirsi al dio greco Plutone, dio dell’Orco (inferi), ovvero “Orci deus”. Vorrei capire che c’entra la bestemmia: ci vuole proprio un fazioso comunista a vederci un legame di sorta… Tra l’altro, proprio il riferimento a Plutone e’ la chiave comica della barzelletta: “Orchidea?”(vale a dire, Giunone inferna o Proserpina, in latino “Orci Dea”) “no, Orcoddio!” (Plutone, appunto. Comicissimo).

  3. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 4 Ottobre 2010 @ 08:52

    Grazie, Cesare, per questo bel contributo.

  4. Commento by Cesare — 4 Ottobre 2010 @ 11:31

    prego Bart, alla prossima barzelletta.

  5. Commento by Calderon de la Barca — 5 Ottobre 2010 @ 00:36

    Caro Bart, Caro Cesare,

    scusate, ma ci credete veramente alle cazzate che scrivete o è tutto un puro esercizio di recitazione multimediale?

    Ma davvero pensate che la gente si beva queste fesserie che vi raccontate tra di voi? il dio degli Inferi, ¬† Orci deus….

    Come giustamente dice il buon Fisichella (che forse si √® comprato l’ultimo crocifisso d’oro grazie ai soldi di Silvio) la bestemmia va contestualizzata: ovvero la parola Orcoddio che il buon tempone pronuncia √® proprio una bestemmia, e questo non non per via di come la parola √® scritta ma proprio per il contesto in cui si trova, ovvero ¬† un’espressione di ¬† stupore ¬† del buontempone che di fronte ad una brutta sorpresa si lascia andare ad una grossa volgarit√†.

    Infatti √® proprio la volgarit√† che suscita la risata in una battuta che altrimenti sarebbe abbastanza piatta. Che ci sarebbe da ridere se il riferimento fosse invece che ad una bestemmia da osteria a Plutone, ad Efesto, a Orfeo, a Proserpina, a ¬† Cerbero, alle Erinni………

    Buonanotte piccoli Berlusconi, sognate in grande come il vostro padrone….

  6. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 5 Ottobre 2010 @ 08:58

    Che nick altisonante!

    Hai preso un abbaglio, Calderon, quella di Cesare (che non è affatto un berlusconiano, tuttaltro) era ironia, molto ben fatta. Per questo ha avuto i miei complimenti.

    Sulla bestemmia, ovviamente, resto della mia opinione.

  7. Commento by Calderon de la Barca — 5 Ottobre 2010 @ 10:51

    In tal caso porgo le mie scuse a Cesare…. (mi sembrava un p√≤ troppo al limite del grottesco la difesa nei confronti di Berlusconi!), ma rimango anch’io della mia opinione nei confronti della bestemmia, che non mi scandalizza in quanto tale, ma per l’istituzione che l’ha pronunciata e per la scarsa copertura mediatica che ha ricevuto.

    Dimostra ancora una volta come in questo governo viga, come qualcuno ha gi√† detto, una ¬†morale bivalente e ci sia una tendenza schizofrenica a promuovere il Family Day d un lato e ¬†puttane, cocaina e bestemmie da osteria dall’altro.

  8. Commento by Cesare — 5 Ottobre 2010 @ 19:56

    Bart, sei troppo gentile, ti ringrazio (ma davvero trovo la tua opinione paradossale).

     

    A Calderon che parla di padroni: un po’ maleducato, ma soprattutto ingenuo.

  9. Commento by Giovannone — 27 Ottobre 2010 @ 16:18

    Non sara’ che semplicemente si discute sul nulla perche’ berluscone e’ soltanto un deficiente una gran testa di cazzo vuota?

  10. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 27 Ottobre 2010 @ 16:33

    Intanto è il nostro presidente del Consiglio. Eppoi la vorrei avere io una testa così, almeno per fare i soldi che ha fatto lui.

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