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La Bindy e la volpe e l’uva

5 Dicembre 2009

Prima di parlare del No B-Day, vorrei per un attimo tornare alla deposizione di Spatuzza, quando racconta che i fratelli Graviano gli avevano assicurato che con quello di canale 5 e il compaesano di Sicilia (leggi: Berlusconi e Dell’Utri) tutto era andato ok.
Non lo sapevo, ma mi è stato detto che, stando al calendario, dopo quella confidenza dei fratelli Graviano a Spatuzza, qualche giorno dopo i due  adorati (da Spatuzza)  fratelli furono arrestati e messi in carcere. La domanda: Ma da chi avevano avuto assicurazioni? Dai sosia di Berlusconi e di Dell’Utri? O era tutto un sogno?

Figuratevi la scena. Parlano con Spatuzza, escono dal bar e tornano a casa saltando di gioia. La gente che li vede correre chi sa a cosa pensa: Questi qui hanno vinto al superenalotto!
E invece qualche giorno dopo, il loro sogno  viene infranto da un paio di braccialetti d’acciaio e da un’auto della polizia che a sirena spiegata li porta alla Centrale.

Se tutta la mafia dovesse affidarsi a gente di questa credibilità, sarebbe già finita da tempo. La verità è evidentemente un’altra. Spatuzza racconta frottole e i fratelli Graviano dovranno ricordare a Spatuzza (che se lo deve essere dimenticato) che, anziché andare al banchetto di nozze col governo, in carcere finirono.

Le rivelazioni di Spatuzza dovrebbero mettere paura anche all’opposizione e in special modo al Pd. Infatti dalla sua deposizione emerge che la mafia ha avuto contatti con tutti i partiti (Dc, Psi, Forza Italia, Pdl). L’unico partito che Spatuzza non ha citato è il Pd.  

Se fossi il Pd,  a me verrebbero i brividi.  Che la mafia stia cercando di dare un’opportunità al Pd come Mani Pulite l’aveva data nel 1994 al Pds?

Se il Pd vuole stare lontano dalla mafia, cerchi di fare un’analisi più seria. Rifletta sulla strategia che essa sta mettendo in atto, pur di abbattere il governo Berlusconi, e non si lasci abbagliare dalla brama del potere

Detto ciò, che già rivela di per sé una situazione ridicola, per non dire comica (io mi figuro degli allocchi che stanno a bocca aperta ad ascoltare le camuffate sirene mafiose, e non si accorgono dei calci nel deretano che qualcuno gli affibbia per spingerli dentro l’antro del potere), veniamo al No B-Day di oggi. Scontati gli slogan, scontati gli striscioni, scontate le mascherate, scontate le urla sfrenate, ma ad un certo punto, guardando il Telegiornale di stasera mi vedo comparire davanti Franceschini (però non vengono ripresi i piedi, quindi non so dirvi se indossasse i calzini turchesi alla Mesiano), nonché, udite, udite, la Rosy Bindi tutta eccitata nel vedersi mettere davanti alla bocca il microfono del giornalista Rai. Siccome, pur essendo la presidente del Pd, Bersani le ha proibito di portarsi dietro la bandiera del partito, lei che cosa s’inventa: Che i partiti che hanno portato le bandiere hanno fatto male. E’ una manifestazione di popolo, e i partiti non ci devono entrare. A lei il colore che piace di più  in questa manifestazione è il viola.

Ipocrisia, pura ipocrisia. Se Bersani le avesse affidato la bandiera del Pd, lei col cavolo che l’avrebbe passata ad un altro alfiere, se la sarebbe caricata sulle spalle e via di corsa in direzione del raduno. Arrivata lì, l’avrebbe srotolata, mostrata a tutti e innalzata nel vento, e poi via giuliva dentro la mischia, cantando Bandiera rossa.

Ma siccome quell’uva di Bersani era troppo in alto, allora ecco che quell’uva (leggi la bandiera)  diventa acerba.

Mi domando che cosa ne sarà del Pd, se già la presidente e l’ex segretario, vanno per conto loro, mettendo in difficoltà davanti agli occhi di tutti la  leadership di Bersani.

Mi pare che già in un’altra occasione avevo messo sull’avviso il nuovo segretario. Questi sono cattocomunisti, sono i figli più genuini del gesuitismo e della sagrestia. Sono inaffidabili. E se tu Bersani stai facendo di tutto per distinguerti dal Masaniello dei nostri giorni, Antonio Di Pietro, i due apostoli già gli stanno a fianco, avendolo scambiato per un nuovo Messia. Fra poco vedrai, con la scusa di guadagnarti il paradiso, ti diranno di metterti da parte, perché Iddio si è di nuovo rivelato e vuole il tuo posto.

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“E Bersani incassa i fischi del popolo viola” di Laura Cesaretti. Qui.


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3 Comments

  1. Commento by Mario Di Monaco — 6 Dicembre 2009 @ 09:34

    Caro Bart,

    quando ho ascoltato il pentito Spatuzza che, dopo un lungo e sofferto travaglio interiore, ha finalmente rivelato ai magistrati e al mondo intero la sua verità sugli intrecci degli ultimi venti anni tra mafia e politica, mi è rivenuta alla mente, come un film già visto, la vicenda di mani pulite e la corruzione della classe politica.

    La procura di Milano, dopo accurate indagini e pressanti interrogazioni di corrotti e corruttori pentiti, ci rivelò che tutti i partiti politici erano collusi col malaffare ed inquinavano la società: tutti tranne l’allora PCI. Era quindi naturale attendersi che, dopo tutto ciò, alle successive elezioni, le redini del paese non potessero che essere   affidate dai cittadini a quell’unico “partito virtuoso”.

    Ma qualcosa non funzionò, e quello che appariva un facile impegno elettorale, con vittoria assicurata, si risolse invece con una sonora sconfitta del PDS (succeduto nel frattempo al PCI) che i suoi capi   attribuirono all’immaturità del popolo italiano.

    Anche in queste inchieste sugli intrecci tra mafia e politica, condotte con puntiglioso  impegno dalle procure di Palermo, Caltanisetta, Firenze, Reggio Calabria e Milano, non sono emerse rivelazioni di pentiti che in qualche modo abbiano potuto sfiorare il   PCI-DS-ULIVO-PD.
    Le deposizioni dei vari collaboratori di giustizia, di Buscetta prima e degli altri che si sono succeduti fino a Spatuzza, hanno insinuato   sospetti di collusione con la mafia che   hanno riguardato La Democrazia Cristiana di Andreotti, i Socialisti di Craxi e quella Forza Italia di Berlusconi e Dell’Utri che i cittadini italiani, proprio nelle prime elezioni successive a “mani pulite”, avevano sciaguratamente preferito al “partito virtuoso”.

    Insomma, pare anche a me di capire che l’invito (o meglio la proposta da non rifiutare) che ci arriva dai pentiti di allora e di oggi è sempre lo stesso: dovete votare a sinistra. Invito che è anche un monito per i futuri governanti: attenzione a come vi comportate perché un esercito di picciotti ben addestrati è sempre pronto a redimersi ed a scendere in campo.

    La strada è spianata e toccherà al Pd cogliere questa volta l’occasione che sfuggì nel 1994, quando il Cavaliere gli scippò la vittoria.

  2. Commento by Ambra Biagioni — 6 Dicembre 2009 @ 09:49

    E’ classico, l’atteggiamento della Bindi, di quella sinistra DC   che aveva in sè, nella sua cerchia distinta dall’anima bianca, già le correnti e queste correnti, rappresentate ciascuna dal piccolo seguito di fan intorno a un nome, si scannavano in segreto e alla luce del sole sorridevana radiose l’una all’altra.

    Io l’ho vissuto dal di dentro questo clima e ne fuggii disgustata.

    Si sono tolte le preferenze   alle elezioni ? Mai fu presa decisione migliore: sono state in questo modo estirpate   le camarille e il sistema mafioso di raccogliersi in “famiglie”.

  3. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 6 Dicembre 2009 @ 09:52

    Mario è mio fratello. Permettemi di salutarlo. Con lui, che non abita lontano da me,  facciamo tante discussioni sulla politica di oggi in Italia. A volte alziamo perfino i toni della voce, quando non ci troviamo d’accordo. Ma è un confronto che ci arricchisce, come del resto ci arricchiscono i commenti degli altri lettori.

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