Libri, leggende, informazioni sulla cittĂ  di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

La Boccassini mi ha fatto ridere

11 Febbraio 2013

Tante altre volte mi ha fatto piangere, poichĂ© non è mai riuscita a nascondere la sua antipatia viscerale per Silvio Berlusconi, che le spruzza da tutti i pori, e ciò ha reso i suoi interventi assai discutibili sul piano della obiettivitĂ , come, ad esempio, l’ostinazione (finalmente vinta dal suo giudice) a negare il legittimo impedimento a Silvio Berlusconi, quasi non sapesse dell’intensa e faticosa campagna elettorale in cui è impegnato da settimane, conosciuta, al contrario di lei, dalla totalitĂ  degli elettori.

Ma questa volta invece ho riso. PerchĂ© la riserva con cui la Boccassini si è inchinata alla decisione del giudice Giulia Turri di accogliere la richiesta di spostare l’udienza di oggi al 4 marzo per legittimo impedimento di Silvio Berlusconi,  è di quelle che meriterebbero l’imitazione di Maurizio Crozza.
Leggo:

“Siccome, indipendentemente dall’esito di questo processo – ha proseguito il procuratore – è necessario che questo collegio pronunci sentenza nel rispetto dello stato di diritto” il pm ha chiesto di “rivedere il calendario per mettere udienza anche durante altri giorni della settimana e non solo di lunedì. Anche in base al principio sancito dalla Costituzione del giusto processo”.
“Tutti sappiamo – ha proseguito Ilda Boccassini – che dopo le elezioni vi è un periodo di 15-20 giorni in cui nessun legittimo impedimento può essere vantato dall’imputato perchĂ© non si è ancora formato alcun governo”. Ed è proprio in questo arco di tempo che Boccassini ha chiesto di aggiungere udienze anche durante altri giorni della settimana in modo tale che si arrivi al verdetto “dato che il processo dura da un anno e mezzo – ha aggiunto – ed è a carico di un solo imputato”.

Ho messo in grassetto le frasi le quali, nonostante che la nevicata che ancora perdura mi costringerĂ  a restarmene malinconicamente rinchiuso fra le quattro mura domestiche, mi ha messo di buon umore e mi ha fatto esplodere in una grassa risata.

Sembra che la Boccassini non sappia che la durata dei processi ha una media di circa tre anni per ogni grado di giudizio e che al momento non si riesce a trovare un cittadino che abbia goduto del giusto processo e che si sia accorto che ci troviamo in uno stato di diritto.

Ciò sia nel penale che nel civile.
Per il penale, un giorno sì e un giorno no la stampa riporta sentenze di assoluzione di imputati che hanno atteso decine di anni per vedere riconosciuta la loro innocenza. Per il civile, ho esperienze personali che sono in tutto in linea con lo scandalo dei tempi matusalemmici a causa dei quali la giustizia italiana è famosa nel mondo e scoraggia le aziende straniere a investire nel nostro Paese.

Per una elementare fattispecie di distanze tra fabbricati una causa avviata nel 2005 è giunta a sentenza di primo grado nel settembre del 2010. La prima udienza di appello è prevista per il maggio 2016. A quel dì saranno passati undici anni dall’inizio, e non si vedrĂ  ancora la fine, immagino.

La Boccassini si dovrebbe rendere conto, perciò, che voler arrivare a sentenza di primo grado nei confronti dell’imputato Silvio Berlusconi ad appena un anno e mezzo dall’avvio del processo significherebbe concedergli un trattamento privilegiato. PerchĂ© a lui sì e a tanti altri no?
PerchĂ© non si batte, l’esimio procuratore, affinchĂ© gli stessi tempi siano concessi e rispettati nei confronti di tutti i cittadini?

O non sarà perché nella Boccassini il giusto processo (di cui nessuno in Italia ha ancora beneficiato) è invocato per soddisfare la fregola che la divora di condannare un odiato nemico?


Letto 1194 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart