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La Conceicao crolla in aula: “Mai vista Ruby ad Arcore All’Espresso ho mentito…”

29 Giugno 2012

di Luca Fazzo
(dal “Giornale”, 29 giugno 2012)

13:17 Perché oggi in aula ha mentito dicendo di avere visto per la prima volta Ruby ad Arcore? “Posso anche essere confusa – balbetta la Conceicao – sono cose che non mi ricordo, sono passati tanti anni”. Se ha mentito in aula, dice la Boccassini, allora ha mentito anche nell’intervista all’Espresso, che era piena di particolari in cui sembrava tutt’altro che confusa.

Ma il giudice decide che non si possa contestare a un teste un articolo giornalistico. Almeno sul fatto che Ruby – chiede la pm – facesse la prostituta, oggi ci ha detto la verità? “Su questo sì”.

13:05 La Boccassini introduce il tema dell’intervista all’Espresso in cui la Conceicao dice di essere stata ad Arcore insieme a Ruby e di avere visto Ruby insieme Berlusconi. “Le sue dichiarazioni – dice la pm – sono contraddette dai dati documentali. Non é mai stata ad Arcore nelle notti in cui anche Ruby era ad Arcore. Chiedo che la teste venga ammonita perché sta dicendo il falso”. “Sono andata ad Arcore senza cellulare” risponde la Conceicao sempre più in difficoltà. “E allora come mai negli stessi momenti il suo telefono si spostava per Milano e faceva chiamate?”. Anche il giudice ricorda alla donna l’obbligo di dire la verità e i rischi che corre. “Non é vero” ammette alla fine Michelle, e crolla rimangiandosi quanto ha dichiarato appena un’ora fa. “Non ho incontrato Ruby ad Arcore. L’ho conosciuta al ristorante”.

12:48 Anche su questo punto, in realtà, durante le indagini la Conceicao aveva detto tutt’altro, spiegando di avere registrato Ruby come “Troia” perché aveva scoperto che era andata a letto con il suo fidanzato. “In realtà Ruby e Luca non si sono mai conosciuti”, dice. Perché, chiede la Boccassini, non ci disse durante le indagini che Ruby faceva la prostituta? “Ho provato a dirglielo, ma quando ci provavo lei dottoressa ribatteva, a lei interessavano solo Spinelli e Berlusconi. E poi Ruby era mia amica e volevo difenderla”. “Fare la prostituta in un paese democratico é una libera scelta”, obietta la Boccassini.

12:39 Si torna sulla notte in questura. La Boccassini punta a dimostrare che nell’entourage di Berlusconi si sapeva che Ruby era minorenne. Sapevate che era minorenne? ” No”. E allora perché lei, la Minetti e la Lodo siete andate in Questura per una che se la poteva cavare da sola? ” Io sono andata li come amica, sapevo che non aveva i documenti perché aveva subito un furto in corso Buenos Aires”. La Conceicao dice che Ruby diceva di essere mezza egiziana e mezza brasiliana. Allora, chiede la Boccassini alzando la voce, perché non parlavate in brasiliano che é la sua lingua madre? “Perché non sapeva il portoghese”. Perché ha registrato sulla sua rubrica il cellulare di Ruby come “Ruby Troia”? “Sapevo che Ruby lavorava così. Mi aveva detto quello che faceva, che lavorava. Mi aveva detto che aveva 24 anni, era la sua vita privata”. Il giudice Giulia Turrri chiede lumi: che lavoro faceva? “La escort”.

12:18 La Conceicao, incalzata dalle domande della Boccassini, appare in difficoltà e non del tutto lucida.

12:17 La situazione si fa complicata perché la Conceicao ha appena negato di essere stata ad Arcore dopo il 2009. In questo modo entra in contraddizione non solo con le risultanze dei telefoni cellulari ma anche con le sue stesse dichiarazioni all’Espesso, quelle in cui diceva di essere stata ad Arcore tra aprile e maggio del 2010 e di avere visto Ruby entrare nella stanza di Berlusconi.

12:11 Nel processo Ruby fa la sua comparsa Giampaolo Tarantini, l’imprenditore pugliese già accusato di avere reclutato escort per le feste di Palazzo Grazioli (ma anche ben inserito nel giro del Pd pugliese vicino a Massimo D’Alema) e che secondo la Conceicao fu presente in sua compagnia anche ad una festa ad Arcore. “Tarantini e Berlusconi hanno parlato del mio problema, che avevo bisogno di aiuto economico. Poi si sono messi a parlare di politica”.

12:06 “Ho conosciuto Berlusconi nel 2008 ad Arcore ad una cena elegante e gli dissi: quando avrò imparato bene l’italiano mi piacerebbe fare politica. Lì é nata una amicizia. E quando nel 2009 ho avuto bisogno di un aiuto mi ha fatto avere cinquemila euro”. Chi fu a presentarla ad Arcore? La Conceicao fatica un po’ prima di rispondere, poi risponde:”Lele Mora”. Perché neanche questo lo ha detto durante le indagini? “Ho avuto paura”.

12:05 Il pm parla della notte in cui Ruby venne fermata e portata in questura, e la Conceicao, che da qualche tempo la ospitava a casa sua, intervenne per aiutarla. “Cercavo una persona che potesse dare una mano, mandare un avvocato”. Dopo avere provato senza riuscirci a parlare col funzionario Fininvest Giuseppe Spinelli e con la consigliera regionale Nicole Minetti, spiega di avere mandato un messaggio a Berlusconi. “Mi ha risposto, io gli ho chiesto se si ricordava di Ruby e lui é stato molto vago, si e no. Io gli spiegai che ero in questura dove stavano arrestando Ruby. Mi arrivò subito dopo la chiamata di Nicole Minetti”. La Boccassini le contesta che anche su questo punto la teste sta dicendo cose diverse da quelle dichiarate durante le indagini, quando aveva negato di conoscere il ragionier Spinelli. Replica la Conceicao: “Non mi ero mai trovata in una situazione dl genere, davanti a un pm che mi faceva le domande. Ho avuto paura a dire che conoscevo queste persone. Ho avuto paura e non le ho detto che li conoscevo. È stato uno sbaglio, ritenevo di proteggerli”. Glielo avevano chiesto loro? “No, l’ho deciso io per paura, avevo paura della situazione in generale, non sapevo cosa poteva succedermi”

11:35 Michelle rivela di avere conosciuta Ruby per la prima volta ad Arcore, e di avere tenuto finora nascosta questa circostanza per paura: “L’ho conosciuta ad Arcore ad una cena normale nell’aprile 2010″, dice. Cosa intende per Arcore, Arcore é un paese, dice la Boccassini.”A casa di Berlusconi”, precisa la donna. Ma la Boccassini le contesta che durante le indagini aveva detto tutt’altro, sostenendo invece di avere incontrato Ruby per la prima volta in un ristorante di Milano: “E’ una cosa completamente diversa, le ricordo che lei è sotto giuramento”, la ammonisce. “Avevo paura”, dice la Conceicao, “l’ho conosciuta ad Arcore, l’incontro al ristorante é avvenuto dopo”.

11:19 Contro la richiesta dei difensori di Berlusconi, il tribunale ha deciso che i fatti contenuti nel verbale di Ruby non hanno nulla a che fare con il processo a Berlusconi. Pertanto la Conceicao verrà interrogata come semplice testimone, sotto giuramento e con l’obbligo di dire la verità.

10:47 Si annuncia battaglia tra accusa e difesa sulla testimonianza della Conceicao. La stessa Procura d’altronde sembra nutrire qualche dubbio sulla attendibilità della giovane, visto che i pubblici ministeri hanno ordinato dei controlli sul suo telefono cellulare: da questi è emerso che nei giorni in cui Michelle diceva di essere ad Arcore insieme a Ruby in realtà si trovava da tutt’altra parte.

10:43 Niccolò Ghedini in apertura di udienza chiede che il tribunale acquisisca una deposizione di Kharima ed Mahroug, ovvero Ruby, che accusa la Conceicao di avere cercato di indurla a prostituirsi facendola trovare in stanza con un uomo. La Boccassini si oppone.

10:40 Ilda Boccassini riappare a sorpresa nell’aula del processo a Silvio Berlusconi per il Rubygate. La dottoressa era stata presente in aula finora solo in occasione dell’unica udienza cui era presente anche Berlusconi. Oggi invece l’imputato non c’é. Ma l’udienza prevede una testimonianza importante e delicata: quella di Michelle Conceicao, la giovane brasiliana che in una intervista all’Espresso ha dichiarato di avere visto Ruby infilarsi nella camera da letto del Cavaliere.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart