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La politica e la questione morale

12 Luglio 2009

Da qualche tempo si parlava di uno stupratore che terrorizzava Roma (3 le vittime accertate, e altre in via di accertamento), ma la sorpresa è stata quando si è scoperto che il colpevole è un uomo della politica, anche se con incarichi di secondo piano.
Il candidato alla segreteria del PD, il senatore Ignazio Marino, parla di una questione morale all’interno del suo partito, essendo lo stupratore un coordinatore del circolo Pd del Torrino, a Roma. Dario Franceschini si scandalizza per questo clamore, e anche Pier Luigi Bersani.
Il PD è in campagna elettorale e capisco che le parole di Marino possano provocare un incendio inopportuno in un momento tanto delicato, ma la questione morale c’è: c’è e non riguarda solo il PD, ma tutta la politica.
Divorzi, festini a base di sesso e di droga, perfino nelle stanze parlamentari, giornate passate al casinò, magari a dissipare i ricchi guadagni permessi dalla politica, vacanze trascorse nei posti più esclusivi, stanno entrando nell’immaginario collettivo e appaiono sempre più come cose lecite e da conquistare. Sono i nuovi ideali per una classe di giovanissimi, i quali, si sa, imitano spesso i grandi. Le generazioni successive partono sempre da dove sono arrivate le precedenti, e così giungerà il tempo in cui la vita normale sarà ritenuta quella dissoluta che la politica ci ha fatto conoscere.

Avremo finalmente il coraggio di guardarci in faccia? Di dire basta? Ci ricorderemo che l’esercizio della politica è un compito di altissimo rilievo morale, e che il nostro comportamento rappresenta un esempio per i cittadini?
Si è tanto parlato della vita privata di Berlusconi, anche a sproposito. Però mi piacerebbe che fosse proprio lui a dare la svolta e a rivedere un po’ le sue abitudini, che occhi indiscreti hanno portato a conoscenza di tutti.
Oltre alla ricostruzione dell’Abruzzo e di Viareggio, vorrei che il premier avviasse con un mutamento personale anche una tale svolta nella morale pubblica. Una priorità. Il nostro Paese ha bisogno anche di questo.


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2 Comments

  1. Commento by Giorgio Di Costanzo (Ischia) — 26 Luglio 2009 @ 16:45

    Secondo i media britannici cerca di riaccreditarsi presso la comunità cattolica
    «Berlusconi il libidinoso fa il penitente »
    La stampa estera attacca il premier italiano: per recuperare immagine va in pellegrinaggio da Padre Pio

    Il pezzo che il Sunday Times dedica a Berlusconi
    ROMA – Continua ad occuparsi di Silvio Berlusconi la stampa estera e, in particolare, quella inglese, convinta che il premier per recuperare il calo di immagine legato alla vicenda D’Addario, stia preparando un’estate soft nella terremotata Aquila e non a villa Certosa, con in programma anche una visita al santuario di padre Pio per recuperare i rapporti con i cattolici. Un duro attacco al premier arriva dal londinese The Observer, edizione domenicale del Guardian, in un articolo intitolato «le buffonate di Berlusconi meritano la nostra censura ». Il settimanale si chiede se gli altri leaders europei «avrebbero tollerato, da un Paese che si apprestasse a diventare membro dell’Ue, una situazione in cui la società civile è così evidentemente sottomessa alla volontà del Premier? Certamente no ». Una domanda che il giornale si pone dopo aver sottolineato che Berlusconi «controlla » diversi media e «società che controllano il reddito pubblicitario », e che, se dall’inchiesta emergesse qualcosa di serio, «sarebbe al sicuro dalle accuse grazie ad una legge introdotta da lui stesso ».

    DEVOTO E PLAYBOY – «Silvio Berlusconi leggermente contrito corteggia la chiesa con un cenno ed un ammiccamento », è il titolo del Daily Telegraph che scrive: «Nelle prossime settimane, Silvio Berlusconi, il libidinoso primo ministro italiano, giocherà un ruolo poco visto nel suo repertorio alimentato dal testosterone: il penitente ». Il giornale spiega che il premier intende ripulire la sua immagine dopo le rivelazioni sulla sua vita privata, per «mostrare agli italiani che può giocare il ruolo del leader responsabile e devoto, quanto quello del settuagenario playboy ». Di qui la decisione di trascorrere l’estate all’Aquila e non a villa Certosa. E, nel tentativo di riavvicinarsi ai cattolici, «l’unica comunità che ha visto le buffonate di Berlusconi con disapprovazione », ha organizzato una visita al santuario di padre Pio.

    ESTATE IN SOBRIETA’ – Sulla stessa linea anche il Sunday Times, con un articolo dal titolo «I nastri sul sesso costringono Berlusconi ad un’estate di sobrietà ». Dopo le ultime rivelazioni sulla sua vita privata, recita il sottotitolo, «il leader italiano corre ai ripari per recuperare la dignità ». Secondo il giornale, «nel tentativo di compiacere la chiesa cattolica, nella quale molti cardinali lo hanno rimproverato di offrire un misero esempio morale, Berlusconi intende visitare il santuario di Padre Pio, santo popolarissimo nell’Italia meridionale ».

    L’articolo su Paris Match
    LE BAMBOLE DI SILVIO – Di Berlusconi si occupa anche Paris Match, in edicola questa settimana, con un articolo, intitolato «le bambole russe di Silvio Berlusconi », che ripercorre la vicenda delle intercettazioni e dedica un capitoletto alla D’Addadio la quale, scrive, «non demorde » e ribatte alle accuse di essere stata pagata dai giornalisti. (Ansa).

    26 luglio 2009 – “Corriere della Sera”

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 26 Luglio 2009 @ 23:58

    Spero, Giorgio, che possa essere un inizio di ravvedimento. A volte tutto il male non viene per nuocere, e può servire ad un mutamento in meglio. Staremo a vedere.

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