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La querela di Berlusconi a Report

22 Ottobre 2010

Se è vero quanto dichiarato dall’avvocato Ghedini che molto prima che Report andasse in onda, essendo stati pubblicati sui giornali articoli dello stesso tenore, aveva chiesto alla conduttrice di integrare il proprio materiale con tutta la documentazione chiarificatrice che l’avvocato poteva e desiderava metterle a disposizione, e che questa disponibilità è stata rifiutata, ha fatto bene Berlusconi a querelare gli autori del servizio.

Significa, infatti, che la parzialità del servizio stesso era voluta poiché si sapeva in anticipo che molte cose erano già state chiarite.

La querela del resto, a fronte del rifiuto, era stata annunciata dallo stesso avvocato. La Gabanelli aveva risposto: Prima si veda il servizio, poi caso mai si quereli,. È ciò che è successo, e dunque, la conduttrice sapeva già in anticipo che sarebbe accaduto. Di che si lamenta? Si atteggia a vittima. Vittima di che? Caso mai la vittima è Berlusconi, che già aveva chiarito mesi fa in ogni sede e luogo la faccenda di Antigua.

La verità è che si è voluto aprire un fronte per difendere l’inciucio monegasco. Ma con niente fortuna, visto che tutti sanno ormai che sono due casi diversi. Quello di Berlusconi trasparente; opaco assai quello di Fini.

Bisognerebbe, se se ne avessimo i mezzi, anche economici, difenderci tutti dai camuffamenti della verità che certi personaggi sanno fare meglio di un prestigiatore, e indurli così a prendere un po’ di dimestichezza con la verità e con l’onestà intellettuale. Ci vorrebbe per questo anche una sana magistratura, ovviamente.

Ieri a Annozero, Santoro si è permesso di snobbare Luigi Paragone, quasi a ridicolizzarlo. Paragone conduce il venerdì sui Raidue un talk show che seguo con molto interesse. Si intitola L’ultimaparola. Soltanto che è mandato in onda in un orario impossibile, ore 23,45. Quasi a mezzanotte. Il motivo? Suppongo che stia nel fatto che Luigi Paragone è un conduttore di centrodestra, e per questo motivo non ha diritto di scendere in prima serata, come Annozero e Ballarò. Vi assicuro che è un programma ben fatto e con ospiti sempre di primo piano. Ma l’orario gli taglia le gambe, nonostante, come ha fatto sapere Paragone rispondendo alla puzza al naso di Santoro, che in quella fascia è uno dei programmi di maggior successo della seconda rete.

Vogliamo dargli una mano, incrementando l’audience in modo che qualcuno possa accorgersene e fargli guadagnare una fascia di ascolto migliore?

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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart