Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

La trappola dei finiani non è scattata

29 Novembre 2010

I finiani hanno fatto flop, dimostrando ancora una volta che dopo Bastia Umbra non ne indovinano più una. Navigano a vista.

Ci vorrebbe qualche santo in paradiso che avesse per loro un po’ di pietà. Ma, si sa, i santi non vedono di buon occhio i traditori. Averli in paradiso è un rischio mica da poco!

Così sono soli e senza nocchiero. Perché i due nocchieri che hanno a disposizione, Fini e Bocchino, sono tutt’altro che nocchieri. Possono al massimo ritagliarsi uno spazio da sguatteri nella storia del nostro Paese. Capaci solo di rompere piatti.

Ieri hanno pubblicato una lettera di ben servito a Berlusconi. Quatti quatti ne hanno nascosto il trappolone. Speravano che Berlusconi lanciasse delle invettive in seguito a quella pubblicazione e li mandasse a quel paese. Avrebbero risposto che quella lettera non era farina del loro sacco, ma era la lettera con la quale Umberto Bossi congedava il Cavaliere nel 1994.

Immagino che la brillante ragazzata (una furbata da bulletti di periferia) sia stata il frutto spontaneo e geniale di quel tronfio ed indigesto Italo Bocchino. Immaginatevi costui nella veste di consigliere di un Fini presidente del Consiglio. Povera Italia!

Già Fini presidente del Consiglio sarebbe una grande iattura. Se poi ci aggiungessimo anche Bocchino quale suo consigliere, immaginatevi lo scorno per il nostro Paese.

Bocchino potrebbe suggerire a Fini di governare con furbate, ogni tanto, di questo tipo. Del resto, Fini è un vero esperto di furbate. Pensate alla casa di Montecarlo e alla lussuosa Bmw, tutta roba di An finita praticamente nelle sue mani. Saremmo davvero, con una tale donchisciottesca e infantile accoppiata, alle comiche finali e ci attireremmo nientepopodimenoche l’attenzione del signor Julian Assange, il titolare di WikiLeaks, ma questa volta non per pubblicare i segreti della diplomazia italiana, bensì la sua ridicola insipienza.

Essendo stato scoperto il trappolone, i finiani, un po’ delusi ovviamente, hanno fatto buon viso a cattivo gioco e si sono affrettati a minimizzare. Hanno lasciato intendere che era evidente a tutti che si trattava di un plagio, ma non hanno detto quella che era la verità, ossia che speravano in una qualche risposta incomposta del governo, e in specie di Silvio Berlusconi. Su quella avrebbero fatto fuoco e fiamme.

E invece, poveretti, l’esplosivo gli è scoppiato in faccia, e sono neri e terrorizzati. Si stanno rendendo conto che Lassù nessuno li ama.


Letto 1928 volte.


3 Comments

  1. Commento by giuliomozzi — 29 Novembre 2010 @ 10:23

    Ma, Bart, mi pare che il tuo procedimento sia questo:

    1. Tizio fa una cosa, avendo un certo obiettivo;

    2. Tu attribuisci a Tizio tutt’altro obiettivo;

    3. E ne concludi che Tizio non ha raggiunto l’obiettivo.

    Mi pare un modo di procedere piuttosto curioso.

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 29 Novembre 2010 @ 11:33

    Sbagli al punto 2. L’obiettivo dei finiani era di indurre Berlusconi a reagire,  lo stesso  del punto 1. Non lo ha raggiunto perché l’obiettivo vero è stato scoperto (io stesso l’ho denunciato prima degli altri giornali, avendone ricevuto comunicazione confidenziale)
    Per questo sono stati costretti a rivelare che la lettera era stata ripresa dalla Lega Nord. Hanno dunque fallito, non essendoci stata alcuna scomposta reazione di Berlusconi e del Pdl (Capezzone ha definito il tentativo “il calcio dell’asino”)

  3. Commento by alphkam — 30 Novembre 2010 @ 09:59

    Fini è un perdente naturale e non sarà mai il leader della destra in grado di
    sostituire Berusconi. Leggete la sua storia e vedrete che ha sempre perduto
    tutte le battaglie che ha combattuto. Perderà anche l’ultima.
    Non scordiamoci dell’alleanza con Segni che è costata al partito il 40% dei voti.
    alphkam

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart