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Le elezioni comunali a Lucca

21 Marzo 2012

Si terranno il 6 maggio. Al momento non so nulla se esse saranno precedute dal relativo congresso, che si è già tenuto qualche settimana fa per la provincia.
Ma ho l’impressione che sarà rimandato a dopo il risultato elettorale.

Solo che a Lucca in seno al Pdl avvengono cose suicide, mostruose. Mentre il centrosinistra si presenta compatto a sostenere una sola candidatura, il centrodestra si presenta spaccato in più di un troncone. Esso oggi amministra la città, ma il rischio di perderla è grandissimo.

Il tutto nacque anni fa durante l’amministrazione di centrodestra retta da Pietro Fazzi, un sindaco che merita tutti gli elogi per aver operato bene e con piglio, a volte in contrasto con il suo stesso partito, il Pdl. Fu uno di questi contrasti che gli costò il posto e le dimissioni anticipate. Non solo ma gli costò anche la cacciata dal partito, ancor prima che egli potesse difendersi spiegando le proprie ragioni.

A quel tempo il dominus del Pdl lucchese era l’ex presidente del Senato Marcello Pera. Accadde che quest’ultimo unitamente al partito intendesse cedere la municipalizzata del gas all’Enel. Il sindaco fu di parere opposto e la sua tesi fu che quell’azienda portava utile all’amministrazione pubblica e venderla avrebbe rappresentato una perdita secca. Vinse la battaglia, ma il Pdl non la mandò giù. Fu chiamato a Roma, mi pare da Bondi, ma prima che vi giungesse, ancora in viaggio, apprese che i probiviri l’avevano espulso dal partito.

Qualche tempo dopo è stato riammesso, ma si vede che la vecchia ruggine non si è mai dissolta e a giugno l’ex sindaco è tornato a dimettersi dal partito e dalla carica di consigliere. Va detto che Pietro Fazzi è ancora giovane (lo vedete a destra di questa foto) e soprattutto è certamente uno dei politici se non il politico più preparato tra quelli della mia città. Non intende tirarsi indietro, ha fatto una sua lista civica, ma accade questo: l’Udc ha deciso di sostenerlo e di sostenerlo in contrapposizione al Pdl. Così succederà che un certo numero di elettori del centrodestra deciderà di votare l’ex sindaco e tali voti andranno a discapito sicuramente del Pdl, il quale ha scelto di riproporre l’attuale sindaco Mauro Favilla, che fu nei lontani anni senatore della Dc e sottosegretario alle Finanze.   In seno al centrodestra, inoltre, si sono formati altri gruppuscoli i cui leader provengono dalle file del Pdl.

La mia domanda è: quale miope regia ha consentito e sta consentendo questa frammentazione suicida? E perché non si è fatto di tutto per mantenere l’ex sindaco Pietro Fazzi, un uomo dalle grandi capacità e dall’invidiabile preparazione,   dentro il Pdl?

La vecchia ruggine, dopo aver provocato i danni già a suo tempo, rischia di combinarne di nuovi per l’incapacità dei politici locali a mettere da parte gli inutili rancori e per l’incapacità della dirigenza regionale e nazionale di dirimere con tempestività (le dimissioni di Fazzi sono del giugno scorso), sagacia ed intelligenza contrapposizioni il cui alto prezzo sarà pagato nell’urna, consegnando verosimilmente la città alle forze compatte dell’attuale opposizione.

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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart