L’Associazione Culturale “Cesare Viviani”. Un piccolo gioiello

di Bartolomeo Di Monaco

Non sono molti, tra i cittadini e gli artisti lucchesi e non, che conoscono questa Associazione nata per valorizzare gli artisti che non hanno altro modo per farsi conoscere. Soprattutto i poeti e i narratori, ma non solo.
Porta il nome del concittadino Cesare Viviani (a cui Lucca ha intitolato una strada), mio amico e autore di poesie e commedie in vernacolo che, quando quest’ultime erano rappresentate anche al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, attiravano sempre un numeroso pubblico riscuotendo un grande successo.
L’Associazione la volli io. Il primo incontro avvenne il 5 febbraio 1993 (Cesare Viviani era morto qualche giorno prima, il 2 febbraio) e si tenne nella grande sala del Centro Anziani di Sant’Anna, affollatissima.
A quel tempo non aveva ancora un nome, che le fu dato con la presidenza di Claudio Villani, colui che mi sostituì alla scadenza del mio mandato. Si ebbe l’iscrizione alla Camera di Commercio con il deposito del nome e dello Statuto. La vedova Lia Viviani ed io fummo nominati Presidenti onorari, carica che perdura.
Dopo me e Claudio Villani, sono seguiti come presidenti: Vittorio Baccelli (purtroppo deceduto), Marco Vignolo Gargini, Martino De Vita ed oggi è presidente Andreina Manfredini.
Da quell’inizio sono trascorsi ben 32 anni e l’Associazione è viva e vegeta con il suo appuntamento settimanale di ogni mercoledì alle ore 17, nella casermetta sopra Porta Giannotti.
La si frequenti e le si propongano le proprie opere.
Devo dire che da qualche tempo, con il sopraggiungere dell’età e della mia scelta solitaria di vita, manco a questi interessanti appuntamenti, ma credo che chi ben mi conosce mi abbia perdonato e mi perdoni.

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