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LETTERATURA: Felice Muolo: “IL RUOLO DEI GATTI”: la storia di un uomo disilluso

17 Marzo 2009

di Martina Calluso

“Il ruolo dei gatti” (di Felice Muolo; Azimut; pp110; Euro 10,00) è un romanzo piacevole. E’ una storia bizzarra, che coinvolge al suo interno personaggi altrettanto stravaganti. Il protagonista, Franco Narracci, un uomo di quarant’anni, racconta la sua vita, scava all’interno delle sue disillusioni ideologiche, dei suoi amori perduti, delle sue amicizie e del suo lavoro di (quasi) direttore d’albergo.
        In realtà il libro viaggia seguendo due trame che nello scorrere delle pagine si intersecano in maniera inaspettata. Il ruolo dei gatti è la storia di un uomo, delle sue paure, delle sue incertezze, delle sue riflessioni sul senso della vita. Ma è anche un giallo, un mistero da risolvere. Un enigma da sciogliere che parte all’inizio del libro con la morte di Mario e l’affidamento dei suoi dieci gatti a Franco. Dalla morte di Mario in poi la vita di Franco cambia. Inizia a svegliarsi dal torpore che lo aveva accompagnato in quegli anni e comincia a raccontare la sua vita. Una vita complicata e fatta di scelte difficili. Compaiono così all’interno della narrazione numerosi personaggi e numerosi luoghi, quelli della costa pugliese, evocati come lampi della memoria. La narrazione svelta, le frasi brevi, le descrizioni concise e puntuali, rendono la lettura piacevole, per nulla noiosa. Se ad un certo punto sembra essere definitamene sparita dal libro la storia di apertura, quella del suicidio di Mario, ricompare sotto nuove declinazioni, colpi di scena ed un nuovo suicidio, in seguito al quale Franco sarà costretto ad ospitare in casa una ventina di gatti. I gatti che forse giocano un ruolo importante per la risoluzione dei suicidi e che Franco crede siano un ottimo diversivo per non pensare alla morte. Nessun tema viene tralasciato: il sesso, la disoccupazione, il lavoro, l’amicizia, i rapporti umani, i parenti, i sogni, sono mescolati all’interno di una narrazione divertente e a tratti sarcastica e paradossale. Il ruolo dei gatti è la storia di un uomo che ad un certo punto della sua vita decide di lottare contro l’inerzia e la sopraffazione dei prepotenti, cercando una via alternativa, una possibilità, una speranza.
        Un libro dal finale grottesco ed inaspettato, dal sapore vagamente amaro, ma capace di sorprendere. Trasporta in atmosfere spesso surreali, dove niente è scontato e s’incontrano personaggi che sembrano essere delle caricature del genere umano e vengono narrate vicende straordinarie, stravaganti. Ma che fanno riflettere sull’incertezza della vita e sulla possibilità che questa ci riservi infinite sorprese, stravolgendo i nostri razionali piani.

(dal quotidiano L’ATTACCO del 28/2/2009)


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Bart