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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LETTERATURA: Festa a Saint Louis

1 Ottobre 2008

di Bartolomeo Di Monaco  

[Per le sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

√ą la festa di Saint Louis. Saint Louis √® un villaggio di contadini a nord di Littletown. La giornata √® al termine. In mezzo al villaggio √® acceso un gran fuoco per riscaldare dal freddo della notte e per fare un po’ di luce. ¬† Si balla e si canta.
      Mary Glifford è negra. Qui i negri sono numerosi e li trovi mescolati coi bianchi a cantare e a ballare. Però non bisogna mettersi in testa certe idee. Si balla e si canta insieme, ma qui a Saint Louis come in tutto il resto del mondo un negro è sempre un negro.
¬† ¬† ¬† Un giorno successe il finimondo perch√© Thomas, il negro dalle gambe lunghe, dai denti color latte, s’infil√≤ in un gruppetto di bianchi e chiese a Janet Morgan di ballare con lui. ¬†
¬† ¬† ¬† John Foster s’intromise tra Janet e Thomas e tra i due scoppi√≤ una lite furibonda e volarono pugni. Poi John tir√≤ fuori il coltello e colp√¨ al ventre il povero Thomas. ¬†
      Dopo pochi istanti Thomas era morto.  
      John fu regolarmente arrestato e processato; ma gli toccarono solo due anni di carcere perché era bianco.  
      Mary è brutta. I negri del villaggio non la frequentano molto.  
      Il carattere di Mary è chiuso e ci si sta male insieme.
      Ma stasera è scesa anche lei nella piazza per fare festa. Nel giorno di Saint Louis nessuno può restare solo.  
      Il fuoco arde con allegri scoppiettii e la sua luce illumina tutto il villaggio.  
      Ben, Tom e Francis cantano per il piacere dei bianchi e si accompagnano con tre splendide chitarre. I bianchi ballano ridendo come pazzi e sono davvero scatenati.
¬† ¬† ¬† Janet √® senz’altro la pi√Ļ bella di tutte. Sono cos√¨ luminosi i suoi biondi capelli e i suoi occhi grandi. Il villaggio √® tutto innamorato di lei. Perfino Tom e Francis si sono innamorati della donna bianca. ¬†
¬† ¬† ¬† Janet non √® nata al villaggio. Giunse dall’Inghilterra per unirsi a suo padre tre anni fa. Suo padre comanda a Saint Louis. √ą il padrone di molte piantagioni di cotone e di caff√®. Si chiama Alan Morgan. Ha fatto la sua fortuna a suon di pugni e deve ringraziare il suo fisico possente se √® riuscito a diventare il padrone.
      Da principio lavorava con John Morton, poi volle fare da sé e cominciò con la piccola piantagione di Saint Patrick.
¬† ¬† ¬† Da quel momento la sua fortuna non si √® fermata pi√Ļ. ¬†
      Janet ha studiato in Inghilterra, nei Colleges, dove studiano i figli dei ricchi. Si vede che è una ragazza ben educata. Qualche tempo fa si era innamorato di lei Frank, il figlio di Smith Parson, un uomo abbastanza ricco qui al villaggio. Ma Alan Morgan si fece subito sentire, e troncò tutto tra i due. Per Janet ho in mente un partito migliore, disse sfacciatamente a Frank. Frank non riuscì a controbattere nulla e dovette piegarsi alla volontà di Morgan.  
      Mary Glifford sta guardando con gli occhi spalancati Janet. Guardando Janet si sente felice come se la gioia   della bella e ricca donna bianca si riflettesse in lei. I suoi occhioni neri sono pieni di allegria e Mary, nascosta nel buio dietro la siepe, a volte ride.
      Janet sta ballando con David.
      Ben ha smesso di cantare e chiede un ballo a Janet. Ben è un simpatico negro. Come sarebbe bello essere la sua ragazza. Janet dovrebbe sposare Ben. Non è ricco Ben, ma è ben fatto e canta e balla splendidamente.
      Un giorno raccontarono di lui una graziosa storiella.  
¬† ¬† ¬† Ben era andato a Littletown insieme con Francis e Tom. Arrivati al locale di Smith, dove ballano le pi√Ļ belle donne della regione, Tom e Ben ebbero una piccola discussione tra di loro. Una ragazza che passava di l√¨ aveva fatto un sorrisetto a Ben e Tom diceva che invece aveva sorriso a lui. Sicch√©, una parola tira l’altra, Tom disse a Ben che lui non sarebbe stato capace di fare un ballo con la prima donna di Smith. ¬†
¬† ¬† ¬† Entrarono da Smith. Ben si fece indicare Katy, una ¬† ragazza bianca piena di fascino che stava facendo il suo numero sul palcoscenico. Aspett√≤ che avesse finito, poi si prov√≤ ad avvicinarla. Ci volle un bel po’ di tempo, ma Ben riusc√¨ a ballare con la bella Katy; e si dice perfino che Katy avesse perso la testa per lui.
¬† ¬† ¬† Mary ricorda di aver visto qualche volta al villaggio una bella donna, vestita elegantemente. Qualche volta l’aveva vista con Ben. Era una donna splendida e non poteva essere che Katy. ¬†
¬† ¬† ¬† Il fuoco scoppietta ancora, ma ha bisogno di nuova legna. Ci pensa Sammy. Sammy √® un bravo ragazzo. Peccato che sia nero. √ą intelligente e furbo e avrebbe potuto fare fortuna. Alan Morgan lo tiene come uomo di fatica nella sua casa. Sammy spacca la legna per il caminetto della signora Morgan. Pulisce la cavalla e il calesse di Janet, eppoi spazza almeno tre volte al giorno la grande casa dei Morgan.
¬† ¬† ¬† Mary si alza e viene via dalla siepe. Un fascio di luce proveniente dal fuoco la illumina, ma Mary si nasconde di nuovo nell’ombra. ¬†
      Anche Margaret è brutta come lei. Però è bianca e Ben le fa la corte. Chi lo avrebbe mai detto? Ben così bello e corteggiato da tutte si è messo a gironzolare intorno a lei.
¬† ¬† ¬† Odio questo brutto naso schiacciato, dice ¬† Mary a se stessa; anche Susan √® nera come me. Per√≤ ha bei capelli e un naso ben fatto. Ho visto pi√Ļ volte John Foster girarle attorno senza badare al colore della sua pelle. ¬†
      Susan è molto bella infatti e molti bianchi fanno a gara per corteggiarla.  
¬† ¬† ¬† Per chi non fa caso al suo colore, Susan √® pi√Ļ bella di Janet. Le sue gambe e i suoi occhi neri sono molto pi√Ļ belli di quelli di Janet. Non si pu√≤ fare a meno di ammirare le sue bellissime gambe quando passa per andare da Morgan.
      Morgan la tiene in casa come Sammy, e Susan deve accudire alle faccende domestiche e badare ad accontentare in tutto la signora Morgan.
¬† ¬† ¬† Le piantagioni di cotone si distendono fino all’orizzonte appena esci dal villaggio di Saint Louis. L√† non giunge la luce rossa e scoppiettante del fuoco. Pi√Ļ avanti svaniscono perfino i suoni della musica. ¬†
¬† ¬† ¬† Non ho pi√Ļ voglia di restare qui, dice Mary, voglio fare una lunga passeggiata tra il cotone. ¬†
      Se ci fai caso il colore bianco del cotone si vede anche di notte. Sono tanti puntini luminosi.  
¬† ¬† ¬† In cielo c’√® una rotonda luna e migliaia di stelle rompono la monotonia della notte.


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2 Comments

  1. Commento by Gian Gabriele Benedetti — 1 Ottobre 2008 @ 16:32

    La struttura della frase, breve, asciutta, essenziale, asseconda in modo eccellente la descrizione fisica e gli stati d’animo dei protagonisti. La sensibilit√† dell’autore agevola immagini e situazioni, mentre l’oggetto creativo ci conduce in un mondo e verso mentalit√†, che riusciamo a far nostri. Ogni istante vien colto nel punto di maggior suggestione.
    Ancora, per me, un Bartolomeo “nuovo”, efficace, molto apprezzabile
    Gian Gabriele Benedetti

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 1 Ottobre 2008 @ 16:56

    Grazie ancora, Gian Gabriele.

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