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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LETTERATURA: Il mio quasi testamento letterario

7 Settembre 2023

di Bartolomeo Di Monaco

Ho fatto parte per qualche anno dell’Istituto Storico Lucchese – Sezione Letteraria “Felice Del Beccaro”, fino a ricoprire la carica di segretario durante la presidenza di Daniela Marcheschi.
È stata un’occasione importante che mi ha consentito di conoscere persone di valore che mi hanno insegnato molto. Ne cito qualcuna, di altre ahimè ho dimenticato il nome e me ne scuso: Antonio Romiti, Daniela Marcheschi, Carlo Gabrielli Rosi, la figlia di Felice Del Beccaro e, grazie alle riunioni che facevamo nella sede comune di Palazzo Ducale, ho conosciuto anche Guglielmo Lera.
Un giorno ci incontrammo prima di entrare in città da Porta San Donato. Lui era sulla sua caratteristica bicicletta che aveva il freno a pedale. Io ero a piedi. Si fermò e parlammo. Gli dissi che andando all’estero avevo riscontrato che in ogni città, perfino in piccoli paesi, c’era sempre una libreria che riportava storie e leggende del luogo e dei luoghi circostanti. A Lucca, tutto ciò mancava, e addirittura la città aveva poche (anche se belle) leggende da offrire ai propri cittadini e ai turisti, mentre la bellezza del territorio avrebbe potuto suggerirne molte di più.
Così gli feci una mezza promessa; ne avrei create io (quelle che si chiamano “leggende d’autore”), cercando di trarre dalla natura l’ispirazione. Certi paesaggi, certe figure umane, certe immagini: da un albero ad una roccia, ad una foresta ad una montagna, certi accadimenti storici, racchiudono in sé un mito leggendario. Basta osservarli attentamente ed esso si svela. Scrissi che le mie leggende nascevano al modo che rivelò Michelangelo per le sue opere: dal blocco di marmo che gli era di fronte egli non faceva altro che estrarre l’opera che vi stava nascosta da sempre.
Nacquero così i 30 libriccini intitolati “Lucca racconta”, divisi in 6 libriccini per ogni lingua in cui furono scritti e tradotti da autori di madre lingua: italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Contenevano (e contengono) anche illustrazioni in bianco e nero del bravissimo Mirko Benedetti. Li regalai, dopo averli fatti circolare un po’ nella Provincia, a Itinera (un discreto valore economico), che era allora la struttura turistica con sede nella vecchia Porta San Donato. Ancora è lì, sotto altro nome, e ancora sono visibili e in vendita (credo a euro 2,90 l’uno) i miei libriccini nelle cinque lingue. Ho scritto recentemente al Comune di Lucca che, se lo desidera, posso regalargli i file originali già pronti per una eventuale ristampa. Non so se mi risponderà, ma ho pensato che era giusto, vista la mia età avanzata, farglielo sapere per tempo.
Quelle storie furono successivamente ampliate e pubblicate settimanalmente da La Nazione grazie all’interessamento dell’attuale Assessore Remo Santini, e infine l’editore Maria Pacini Fazzi si offrì di farne un libro (un bel libro cartonato con sovracopertina, devo dire; uno in italiano e uno in inglese), intitolandolo “Lucchesia bella e misteriosa. Storie e leggende”. Più tardi, avendo portato il numero delle mie leggende a 50, lo stesso editore si offrì di farne una nuova edizione, solo in italiano, anch’essa molto ben curata e dalla suggestiva copertina.
Qualche tempo fa pensai che questa mia opera fosse importante per la città e che forse sarebbe stata quella che mi avrebbe fatto ricordare ai Lucchesi, insieme con le mie favole per bambini. Così ne ho fatto con Amazon due edizioni: una illustrata in bianco e nero e una a colori (quest’ultima è una costosa opera regalo, però). Alcune sono state tradotte a fumetti in “Lucchesia a fumetti” (editore Maria Pacini Fazzi) dal gruppo di artisti facenti capo a Rugiada Salom Ferretti.
Quest’opera intitolata “Lucchesia bella e misteriosa. Storie e leggende” (ma anche le altre mie opere) è abbastanza conosciuta? Non saprei dire. Mi è capitato, però, che qualcuno mi abbia raccontato una leggenda scritta da me!
Comunque ringrazio il Comune di Lucca che il 28 settembre 2022 mi concesse una graditissima targa quale riconoscimento per l’attenzione e l’amore alla città che ho riversati nelle mie opere.
Di questa targa, ho già fatta una copia ingrandita e ho dato disposizione in famiglia che alla mia morte essa sia posta sulla mia tomba. Con ciò intendendo stimolare chi verrà a recitare una preghiera a conoscere anche ciò che ho scritto. I miei libri si trovano presso la Biblioteca Statale di Lucca, la biblioteca comunale Agorà, ma le edizioni aggiornate si trovano solo su Amazon e a casa mia.
Chi vorrà interessarsi di me, i testi aggiornati lì troverà lì.
Fate conto che questo sia quasi un mio piccolo testamento letterario.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart