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LETTERATURA: Intervista a Massimo Maugeri, scrittore e inventore di “Letteratitudine”

3 Giugno 2013

di Roberto Perrotti
(dal “Corriere Nazionale”)

Lo  scrittore  catanese  Massimo Maugeri, classe 1968, festeggerà a breve gli otto anni di vita di “Letteratitudine”, blog letterario fra i più noti e frequentati d’Italia. Nelle vene di Massimo Maugeri scorre una vitale e tellurica forza etnea. Nel 2003 esordisce con un racconto postmoderno, che stigmatizza i rischi indotti dall’uso di Internet e ha un titolo eloquente, “Mucca pazza”. Nel 2004 è la volta di “Viaggio all’alba del millennio”, in cui si narra di ossessioni e di terrorismo. L’anno successivo pubblica un thriller psicologico, apprezzato dalla critica e ambientato a Catania, “Identità distorte”. Il romanzo presenta vicende inquietanti e denuncia la crisi d’identità dei nostri giorni. Segue una febbrile attività giornalistica e culturale, che nel 2006 culmina nella fondazione del blog “Letteratitudine”. Un salotto virtuale, divenuto blog d’autore del Gruppo Espresso/Repubblica, dove lettori, librai, giornalisti e scrittori, quali Mazzucato, Alajmo, Murgia, Camon, si danno appuntamento. Chiediamo all’anfitrione ragione della propria operosità.

“Identità distorte”, titolo emblematico per un romanzo, per realtà inimmaginabili.

“Identità distorte” è il mio primo romanzo. Nasce da un’immagine: c’è un tizio che entra in un ascensore per poi uscirne, inspiegabilmente, nei panni di un’altra persona. Dalla visione di questa scena si è sviluppato l’intreccio narrativo del romanzo, che incrocia la crisi della cosiddetta new economy e la tragedia del crollo delle Torri Gemelle di New York.

La  fondazione di  Letteratitudine,    un    coinvolgimento    incessante.

Letteratitudine nasce per caso, nel settembre del 2006, dall’esigenza di creare un luogo d’incontro virtuale tra scrittori, lettori, librai, critici, giornalisti e operatori culturali. Si innesca il passaparola e fioccano richieste di iscrizione alla mia newsletter all’indirizzo letteratitudine@gmail.com (attualmente ho circa trentamila iscritti). Oggi considero Letteratitudine.it come un marchio letterario che ingloba il blog storico, un programma radiofonico, una rubrica sul quotidiano “La Sicilia”, un sito, un canale video su YouTube, le pagine su Facebook e su Twitter.

Lasciare traccia in una liquida modernità.

La pubblicazione del secondo volume di “Letteratitudine-libro” (edito da Historica) deriva da una ragione molto semplice: lasciare traccia. Le discussioni on line, come quelle che organizzo sul mio blog, sono destinate a perdersi nel mare magnum delle Rete. Alcune di queste meritano di essere salvate. Da qui l’esigenza di selezionarle e sistematizzarle all’interno di un libro.

Ci dica adesso della sua ultima fatica, di “Trinacria Park”. Tengo moltissimo a questo nuovo romanzo (che, in un certo senso, considero come il sequel di “Identità distorte”) e sono molto grato a Colomba Rossi e a Massimo Carlotto – direttrice e curatore della collezione Sabot/age – per averlo accolto nell’ambito di questa prestigiosa collana pubblicata dalle Edizioni E/O. Un cenno sulla trama. All’interno di una piccola isola siciliana, si costruisce questo enorme  parco  tematico:  il  Trinacria Park. Nel corso della settimana d’inaugurazione  –  caratterizzata da festeggiamenti a cui partecipano centinaia di celebrità – si sviluppa una terribile forma epidemica che causa la morte di decine di persone, tra cui il Presidente della Regione Siciliana e diversi vip.

Si  scatena  il  panico.

Si, per via del sospetto di un attentato terroristico di tipo batteriologico, l’isola viene messa in quarantena. In questo scenario s’intrecciano le appassionanti vicende di tre donne, le cui vite sembrano assecondare la natura delle Gorgoni, di un attore balbuziente, di un giovane aiutoregista e di un attore anziano. Partendo da qui, si sviluppano varie   sotto   trame  incentrate sul “tema della menzogna” (che è anche uno dei temi forti di Sabot/age). Non mancano poi riferimenti all’insularità, all’ambiente, all’indipendentismo e al marketing.

Una coralità di  voci.

I personaggi che si muovono all’interno del romanzo sono numerosi, dove modernità e mitologia s’intrecciano creando un effetto paradossale. Alcuni critici hanno definito “Trinacria Park” un romanzo visionario e iperrealistico. Sono d’accordo con questa interpretazione e sono felice del riscontro positivo che sto ricevendo dai tanti lettori che mi scrivono.


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Bart