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LETTERATURA: La strega

15 Febbraio 2022

(Estratto dal mio racconto “I figli di Ludovico”, del 1992)

Erano trascorsi molti anni dalla morte della strega, e tutto cominciò proprio al tempo che fu ritrovato il corpo di Selvatico.
Certe notti, dei viandanti, ma soprattutto cacciatori che s’inoltravano nel bosco, giunti nei pressi della vecchia casa abbandonata, dicevano di udire un canto. Contro la loro volontà, si avvicinavano, e così vedevano la figlia della strega, la bella ragazza che aveva incantato Selvatico. Se ne stava seduta sull’erba, proprio sulla riva del rio, e sembrava non accorgersi di chi si avvicinava. Continuava il canto, ed era così dolce la melodia che tutti ne restavano affascinati. Qualcuno, dopo quella sera, non era più ritornato a casa, sparito come fosse stato inghiottito dalla foresta; altri al mattino erano corsi alla locanda e avevano gridato bestemmie; infine, accasciati dietro il banco, erano morti.
«È tornata la strega » cominciò a dire qualcuno.
E Amelio rammentava ciò che aveva raccontato suo padre della furia di Ludovico.
«Non si deve andare » raccomandava.
«Quel luogo è maledetto! » dicevano altri.
Ma c’era tra loro un nuovo Selvatico; e così, una sera, la luna piena, partirono. Davanti alla casa di Berto, lo chiamarono.
«Ammazziamo la strega » gli dissero.
Udito il frastuono, anche Ludovico si affacciò, e parve la sua vecchiezza mostrarsi tutta intera. Il giovane Selvatico si ritrasse allorché lo vide comparire sull’uscio.
Non disse nulla, Ludovico, e quando Berto gli passò accanto per unirsi ai compagni, nemmeno allora fiatò. Guardò il figlio, e pensò che qualcosa della sua vita stava per ricominciare.
La casa della strega era disabitata da quel tempo. I muri erano caduti; il tetto in parte aveva ceduto e si vedevano sparsi all’intorno tegole e calcinacci.
Udirono il canto della ragazza.
«Com’è bella! » commentarono quando apparve.
La ragazza questa volta li sentì, e si voltò a guardarli.
Continuò il canto.
Scendevano i lunghi capelli dietro la schiena.
Il giovane Selvatico, avvicinatosi, le appoggiò la doppietta sul viso e sparò.
Allora ebbe Berto il sussulto del padre. Ma, questa volta – incredibile a dirsi – a terra non videro il corpo della ragazza. E neanche il giovane Selvatico c’era più, entrambi svaniti nel nulla. Restarono increduli; e i cani che avevano portato fuggirono nel bosco. Non ne tornò indietro nemmeno uno: morti, si disse, e di come e di che cosa non si seppe mai.
Cominciarono a frugare in cerca della donna; anche Berto s’inoltrò nel bosco. I compagni non riuscivano a stargli dietro. Nel camminare, non sembrava più un uomo.

Il libro, qui.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart