di Marisa Cecchetti
Continua il viaggio di Luciano Luciani alla scoperta delle piante alimentari. Dopo che ci ha rivelato i segreti delle nocciole e della zucca, ora conosciamo quelli della melanzana, Solana Melongena, originaria della Cina e dell’India, il pomo sdegnoso. Il suo nome ha fatto nascere ipotesi diverse per definirne il significato, a partire da “mela insana”, cioè non commestibile, che ne ha condizionato e limitato a lungo l’uso nel mondo arabo, in Occidente e in tutto l’Oriente. Nel Novellino duecentesco si riteneva addirittura che chi mangiava il “petronciano” diventasse matto. Sugli effetti di questi frutti definiti “ventosi, et duri da digerire” si sono espressi medici del cinquecento, arrivando a definirla pianta volgare, adatta alla plebe. Nonostante i pregiudizi e le allusioni esplicite alla sfera sessuale, per la sua forma, la melanzana ha resistito e vinto, tanto che oggi, solo in Italia, se ne producono ben 3000 tonnellate annue, con una grande ricchezza di varietà. Si è guadagnata un posto importante nella cosmesi, uno nella Smorfia, è presente nella letteratura ed esistono le Olimpiadi della melanzana. Proprio per questo il libricino offre una vasta gamma di ricette che ne fanno apprezzare il valore e il gusto.
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Una risposta a “Luciano Luciani: “Il pomo sdegnoso ovvero la melanzana”, M. Pacini Fazzi, 2009”